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Ratkov inizia il precampionato da protagonista: 6 gol e sfida aperta con Zaccagni per il primato Lazio

Cinque su cinque: la Lazio di Gennaro Gattuso non vuole fermarsi e trova il suo grande protagonista in un nome che sta già facendo impazzire i tifosi biancocelesti. Petar Ratkov è il mattatore indiscusso del precampionato, con sei gol che non solo fanno rumore, ma mettono anche pressione alle gerarchie interne. Così, mentre l’estate volge al termine, la Lazio si presenta al test decisivo contro il Frosinone con un ruolino di marcia impeccabile e un attaccante che sogna di non fermarsi più.

Il percorso di avvicinamento alla Serie A parla chiaro: cinquina di vittorie senza sconfitta, bottino pieno con 21 reti segnate e tanti segnali positivi. Il 3-1 alla Primavera era solo l’inizio, una prova di forza confermata dal rotondo 6-0 sulla Flaminia Civita Castellana e dal 6-3 contro un Avellino mai domo. Anche la trasferta a Ascoli (2-1) e il 4-0 rifilato all’Ostiamare hanno mostrato una Lazio in crescita, pronta a farsi trovare pronta quando si farà sul serio.

Ma il vero segnale arriva da Ratkov, che ha saputo sfruttare ogni singola opportunità concessa da Gattuso. Sei gol in amichevole non sono numeri da poco, soprattutto per un ragazzo che fino a qualche tempo fa era un’incognita. La sua esplosione è un’iniezione di fiducia per l’attacco biancoceleste, dove Mattia Zaccagni, con quattro reti, continua a dimostrare tutto il suo valore e Gabriele Artistico, con tre, completa un podio tutto cuore e talento. E non è solo una questione di pochi: ben otto i giocatori andati a segno, segno che la squadra ha trovato una buona sinergia offensiva e non dipende solo dalle individualità.

Tra questi spiccano nomi come quello di Matteo Cancellieri e Nicolò Rovella, pronti a dare il loro contributo in una squadre che vive sulle chance create da un centrocampo dinamico e un attacco affamato. La varietà nei marcatori è un messaggio chiaro: la Lazio non è un monocolore, ma una squadra che può punire in più modi.

Ora l’ultima tappa, quella che pesa come un esame vero: il 9 agosto al Benito Stirpe contro il Frosinone. Sarà la prova generale prima di immergersi nella stagione ufficiale. Da questa partita Gattuso si aspetta risposte sulle gerarchie, sulla condizione fisica della squadra e sull’assetto tattico da mettere a punto. Ratkov, dal canto suo, tenterà di confermare questo stato di grazia e magari allungare sulle marcature, ma non sarà certo facile.

C’è però un interrogativo che, inevitabilmente, torna nella testa di ogni tifoso laziale. Dopo una preparazione così convincente, la domanda nasce spontanea: riuscirà questa Lazio a trasformare le buone impressioni del precampionato in risultati concreti quando il calendario diventerà più feroce? La piazza aspetta segnali forti, non solo nei numeri, ma soprattutto nell’atteggiamento in campo e nella continuità. Perché la Serie A non perdona e Gattuso è chiamato a dimostrare che questa squadra può volare alto senza rimpianti.

“La Lazio merita più chiarezza”, è una frase che circola spesso in queste ore tra i tifosi, attenti e impazienti come poche volte. Il mercato è ancora in corso, qualche dubbio sulle scelte societarie e sul peso di alcuni calciatori resta, e la prova definitiva sarà proprio nell’impegno concreto che la squadra dimostrerà a livello agonistico.

Il precampionato è stato una promessa. Ora tocca mantenere la parola. La domanda resta aperta: la Lazio può permettersi il lusso di perdere slancio proprio ora? A Formello e all’Olimpico la pazienza non è infinita, e il popolo biancoceleste osserva, pronto a giudicare. E forse è proprio questo il dettaglio che può accendere la discussione.

Biografia autore

Vittorio Chirico

Collaboratore di vecchia data di Laziochannel , esperto in vari settori. Scrivo per passione , Datemi una penna e vi racconterò il mondo

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