Lazio, Cataldi continua la riabilitazione lenta: rientro rimandato per evitare rischi di ricadute
Danilo Cataldi continua a rappresentare un'incognita importante nel quadro degli infortuni che affliggono la Lazio in questa fase iniziale di stagione. Il recupero del centrocampista, fermo a causa di una pubalgia particolarmente ostica, procede più lentamente del previsto, complicando i piani della squadra biancoceleste.
L’intervento chirurgico subito a Barcellona dal professor Ramon Cugat sembrava dovesse aprire la strada a un rapido ritorno in campo, ma la realtà è ben diversa. Come spiegato da Il Messaggero, i problemi di Cataldi si sono dimostrati più profondi di altre situazioni simili affrontate da compagni di squadra come Zaccagni, Rovella e Isaksen. Durante la scorsa stagione, il centrocampista aveva sopportato il dolore cercando di limitare al massimo i danni, ma ora è chiaro che occorre maggiore cautela.
La Lazio ha quindi deciso di non accelerare i tempi per il rientro di Cataldi, per evitare rischi di ricadute che potrebbero compromettere la sua condizione a lungo termine. Il giocatore segue un programma di riabilitazione personalizzato sotto stretto controllo dello staff medico, con la firma di un’unica regola ferrea: sarà pronto a tornare in campo solo quando avrà raggiunto il pieno recupero fisico.
Al momento, è improbabile vederlo in campo prima di ottobre, ma va sottolineata l’assenza di una data precisa per la sua disponibilità. Questo atteggiamento prudente riflette la consapevolezza che il centrocampo della Lazio ha bisogno di un Cataldi affidabile e pienamente in forma per dare equilibrio e solidità al gioco. Il ritorno del mediano sarà un tassello fondamentale per Gennaro Gattuso, che finora ha dovuto fare i conti con diverse assenze in rosa.
La strada verso il pieno recupero si allunga, e la squadra biancoceleste dovrà fare ancora a meno di un elemento che rappresenta esperienza e qualità in mezzo al campo, rinviando di fatto il momento in cui potrà reinserirlo nel progetto tecnico senza rischi. La pazienza diventa quindi un requisito imprescindibile mentre si lavora per rimettere Cataldi al centro del centrocampo laziale.