La parabola di Nuno Tavares alla Lazio rappresenta una delle storie più positive di questo inizio stagione. Il portoghese si è rigenerato passando da giocatore messo sul mercato a titolare inamovibile sotto la guida di mister Gennaro Gattuso. Il terzino è infatti tornato ad essere un punto di riferimento sulla fascia sinistra grazie al suo impulso offensivo e alla crescita tattica avviata in biancoceleste con il tecnico Maurizio Sarri. Oggi di fronte ci sarà il Milan, la squadra del suo debutto assoluto in Serie A, avvenuto il 31 agosto 2024. In quel match terminato 2-2, Tavares ha registrato un impatto clamoroso sul campionato italiano grazie a un devastante doppio assist fornito in pochi minuti. Quella prestazione sulla fascia sinistra, concretizzata nei passaggi decisivi per Castellanos e Dia, gli valse il titolo di Panini Player of the Match e definì le sue doti di potenza fisica e precisione nell’ultimo passaggio.

Quel Lazio-Milan non è comunque stato un caso isolato. Tavares ha continuato a sfornare assist a ripetizione nelle partite successive, diventando momentaneamente il miglior assistman d’Europa nei top 5 campionati europei e stabilendo un record storico per un difensore al debutto in Serie A. In questi due anni però gli è mancata la costanza, legata soprattutto ad una serie di infortuni che ne hanno compromesso la condizione fisica. Questo ha portato una mancanza di fiducia che però adesso sta finalmente ritrovando con Rino Gattuso, un allenatore per il quale ha speso parole di elogio: “è sempre fondamentale avere la fiducia dell’allenatore – afferma al Corriere dello Sport – . Credo che ogni giocatore abbia bisogno di sentirsi importante attraverso le parole del tecnico, la fiducia che può dare al singolo giocatore e alla squadra. Penso che questo sia fondamentale per noi giocatori. La qualità più grande del mister è la trasparenza, l’onestà e il fatto che sia molto diretto con noi. C’è sempre un grande rapporto di amicizia, è una persona sempre solare e allegra. Questo è positivo per il gruppo”.

Un attestato di stima totale. Gattuso lo ha messo al centro del villaggio biancoceleste, restituendogli quella centralità che a sprazzi aveva smarrito nelle precedenti avventure europee. La “trasparenza” citata da Tavares si traduce in campo in una libertà d’espressione totale sulla fascia sinistra, supportata però da una nuova e feroce applicazione difensiva, marchio di fabbrica del suo allenatore. E’ proprio così che Nuno Tavares si è ripreso la Lazio e punta a ritornare ad essere quel treno infermabile della corsia biancoceleste.