Con le visite mediche completate a Formello, l’arrivo di Mattia Pinamonti complica e arricchisce allo stesso tempo il rompicapo offensivo di Gennaro Gattuso. Per il tifoso laziali la domanda immediata è pratica: quali moduli userà l’allenatore e chi vedrà ridursi il minutaggio?

Primo scenario: punta unica in 4-3-3. Qui Pinamonti può operare come riferimento fisico, tenendo alti i difensori avversari e liberando gli esterni per arrivare sul fondo o tagliare dentro. Contro difese chiuse, la capacità di proteggere palla e vincere duelli aerei diventa una risorsa preziosa: cross più frequenti e seconde palle a favore aumentano le possibilità di concretizzare. In questo assetto chi perde spazio sono gli attaccanti di manovra che prediligono il gioco di raccordo piuttosto che il ruolo da boa.

Secondo scenario: coppia d’attacco in 3-5-2 o 4-4-2 dinamico. Affiancarlo a un centravanti più mobile — o a un fantasista davanti alla linea dei centrocampisti — permette di sfruttare il suo colpo di testa e i tagli alle spalle della difesa. La coppia creerebbe più opzioni nelle rotazioni offensive, con Gattuso in grado di alternare chi punta la profondità e chi occupa l’area. In questo caso il minutaggio si redistribuisce: il titolarissimo tradizionale potrebbe essere alternato per preservare fiato e lucidità nelle partite ravvicinate.

Terzo scenario: falso nueve. Usare Pinamonti in posizione più arretrata è meno ovvio ma non improponibile; la sua fisicità, abbinata a una buona capacità di proteggere palla, può favorire gli inserimenti dei centrocampisti e le verticalizzazioni per esterni rapidi. Qui il vero vantaggio è tattico: la squadra mantiene aggressività senza rinunciare al gioco diretto quando serve, sfruttando transizioni veloci e la conquista dei secondi palloni.

In termini pratici, l’effetto più immediato dell’arrivo del centravanti è la possibilità di gestione delle energie. Gattuso potrà dosare i minuti delle punte più tradizionali, intervenire con soluzioni diverse a gara in corso e scegliere l’assetto in base all’avversario: contro difese alte il falso nove o la coppia, contro barriere basse la boa unica di Pinamonti. Per i tifosi è una notizia da accogliere con ottimismo: la rosa guadagna versatilità e un’arma fisica che può fare la differenza nelle battaglie del campionato e nelle gare di Coppa.