Nervi tesi all’Unipol Domus nel finale di gara tra Cagliari e Juventus, l’arbitro è stato costretto a tirar fuori un paio di cartellini rossi

Il posticipo domenicale della sesta giornata di Serie A lascia in dote una notizia clamorosa che stravolge l’avvicinamento al prossimo turno di campionato. I bianconeri strappano un 1-1 in extremis in terra sarda grazie alla firma di Kolo Muani all’81’, ma perde la sua guida tecnica in vista del big match contro la Lazio. Al triplice fischio del direttore di gara Marcenaro, infatti, il mister Luciano Spalletti è stato espulso in seguito a un accesissimo faccia a faccia, condito da spintoni e parole grosse, con l’allenatore dei padroni di casa Fabio Pisacane. Il cartellino rosso diretto farà scattare la squalifica automatica: l’ex CT della Nazionale non sarà in panchina nel big match Juventus-Lazio all’Allianz Stadium.

La ricostruzione: scintille a bordocampo e rissa sfiorata

La tensione era palpabile già durante i novanta minuti di gioco, complici i duri contrasti sul prato verde e le vistose provocazioni del difensore rossoblù Yerri Mina, che hanno fatto infuriare la panchina bianconera per tutto il primo tempo. La situazione è definitivamente degenerata alla fine della partita. Al momento del tradizionale saluto a centrocampo, tra Spalletti e Pisacane è scoppiato un violento alterco verbale a distanza ravvicinata. Solo l’intervento tempestivo dei rispettivi staff tecnici ha evitato il contatto fisico prima che la situazione precipitasse del tutto. L’arbitro Marcenaro, a pochi passi dall’accaduto, non ha avuto esitazioni ed ha estratto il cartellino rosso per entrambi i tecnici.

Chi guiderà la Juventus contro la Lazio? Tocca a Marco Landucci

Con Spalletti out, appiedato dal Giudice Sportivo e costretto a seguire la partita esclusivamente dalla tribuna dello Stadium (senza poter accedere agli spogliatoi né comunicare con la squadra), le redini della formazione torinese passeranno a una vecchia conoscenza del calcio italiano. A guidare la Juventus contro la Lazio ci sarà infatti lo storico vice allenatore Marco Landucci. Una figura di grandissima esperienza, da anni braccio destro fidato sulla panchina bianconera, che si troverà catapultato in prima linea nella sfida tattica a distanza contro Gennaro Gattuso.

Un assist psicologico per la Lazio prima in classifica

Per la Lazio di Gennaro Gattuso, reduce dal brillante successo casalingo per 3-1 contro il Monza, si tratta di un innegabile fattore da sfruttare. I biancocelesti arrivano a Torino forti del primo posto in classifica in coabitazione con l’Inter a quota 16 punti, staccando la Juventus ferma a 11 lunghezze. Presentarsi all’Allianz Stadium contro la diretta rivale orfana del proprio condottiero a bordocampo rappresenta un vantaggio psicologico enorme per il gruppo capitolino. Gattuso preparerà la trasferta con la solita meticolosa ferocia: l’obiettivo è chiaro, continuare a sorprendere per blindare il primato in Serie A.