Prosegue l’espansione di Adidas nel calcio italiano. Come riportato in esclusiva dal portale specializzato footyheadlines.com, la nota azienda di prodotti sportivi ha firmato un nuovo accordo con un club di Serie A. Conclusa la partnership con il Como, rimarranno quattro le squadre del nostro campionato ad essere targate Adidas. Juventus, Lecce, Roma… per motivi di mercato il quarto nome non è ancora stato svelato, ma alcuni indizi portano a pensare che possa essere la Lazio. Il contratto quinquennale con Mizuno arriverà a conclusione nell’estate del 2027, di conseguenza la società biancoceleste si trova di fronte alla possibilità di scegliere se proseguire o cambiare.

Nel caso fosse davvero Adidas il nuovo sponsor della Lazio, non si tratterebbe di una prima volta assoluta. Il colosso tedesco delle tre strisce ha già vestito la Prima squadra della Capitale all’inizio degli anni ’80 (in particolare nelle stagioni 1980/81 e 1981/82), un’era rimasta nel cuore dei collezionisti di maglie vintage. A confermare questo dettaglio storico riportiamo fedelmente le parole di Gabriella Grassi, segretaria della Lazio dagli Settanta ai primi del Duemila, pubblicati sul sito sslaziomuseum.com: 

L’idea di affidarsi all’Adidas venne al nostro direttore generale Governato. Eravamo scesi in Serie B a causa del calcioscommesse. Eravamo a pezzi, ci avevano tolto tutto, ma non la volontà di ripartire e sognare di rivivere quel periodo trionfale (la vittoria dello Scudetto, ndr) che era distante appena sei anni.

Quella volta che Adidas cambiò il colore della maglia della Lazio

Nella stagione 80/81, la prima dopo il terromoto del calcioscommess, Adidas fece un evidente cambio cromatico: invece del tradizionale celeste, fornì alla Lazio una maglia azzurro intenso, quasi blu elettrico, che ricordava molto da vicino il colore della Nazionale italiana. Come ricorda sempre il portale storico, la scelta fece infuriare la tifoseria, tanto da costringere la società a correre ai ripari: oiché Adidas non aveva pronte le maglie a maniche corte del colore giusto, la Lazio fu costretta in alcune partite a scendere in campo utilizzando le vecchie divise celesti della stagione precedente prodotte dal vecchio fornitore, Ennerre (NR), coprendo alla buona il vecchio logo.

Adidas riuscì a fornire la maglia a maniche lunghe del corretto celeste solo in inverno. Tuttavia, verso la fine del campionato, con il ritorno del clima più mite, la Lazio dovette riutilizzare la maglia “azzurra” a maniche corte. Fu usata nella decisiva e tragica partita contro il Vicenza (1-1), passata alla storia per il rigore decisivo sbagliato da Chiodi che costò ai capitolini il ritorno in Serie A. Per i tifosi, quella maglia azzurra divenne sinonimo di sfortuna.