L’incubo del mercato bloccato è ancora una volta alle porte per la Lazio. Al momento, scendere sotto la soglia critica dello 0,7% per il costo del lavoro allargato è considerata un’impresa e questo sgarro alla normativa imposta dalla Lega potrebbe valere nuove limitazioni per la sessione invernale di trasferimenti. Il tecnico Gennaro Gattuso è stato avvisato di questa possibilità diversamente da quanto successo in passato con il mister Maurizio Sarri. Ringhio ha apprezzato la chiarezza, ritenendo una “magra consolazione” il fatto di sapere subito cosa lo aspetta, senza coltivare false illusioni sui rinforzi invernali.

Davanti ai microfoni dei giornalisti nel recente passato, Gattuso ha già preferito smorzare le tensioni e concentrarsi solo sul campo, dichiarando di non potersi inventare soluzioni miracolose: “se non ci sono soldi mica posso mettermi una maschera e andare a rapire i giocatori”. Parole che hanno ribadito l’obiettivo attuale dello staff, cioè valorizzare il gruppo a disposizione e, soprattutto, blindare i big per evitare cessioni dolorose in inverno. La necessità di fare cassa, infatti, potrebbe spingere la società a vendere gioielli preziosi come il giovane portiere Motta o il ritrovato Taylor, ma al momento le sirene dei club interessati sono state tutte allontanate.

Nonostante i paletti economici, Gattuso ha blindato lo spogliatoio isolandolo dalle questioni societarie. La sua Lazio ha risposto sul campo nel migliore dei modi, con una partenza molto solida in campionato che sta tenendo l’ambiente compatto. Neanche l’assenza dei tifosi durante le partite casalinghe ha penalizzato i calciatori, che sanno di dover affrontare questa situazione anomale sicuramente ancora per molto tempo.