Il Cagliari si difende con ordine e mette in difficoltà una Lazio meno brillante e fluida rispetto alle prime uscite. Tanto possesso, manovra lenta e pochi spazi. Poi ci pensano il capolavoro di Isaksen e l’incornata di Pinamonti a completare la rimonta. E lassù c’è solo la Lazio!
Una Lazio con il freno a mano tirato, almeno rispetto alla brillantezza mostrata nelle prime partite. Contro il Cagliari i biancocelesti tengono a lungo il pallone, ma faticano a trovare ritmo e profondità. Merito anche di una squadra rossoblù attentissima nella fase di non possesso, brava a chiudere gli spazi e ripartire.
Al 20′ è proprio il Cagliari a colpire con Nzola, servito da Fadera. La Lazio reagisce, ma la manovra non è particolarmente fluida e sulla sinistra anche Tavares spinge meno del solito.
Al 36′, però, arriva la magia: Noslin serve Isaksen, che dal limite lascia partire un’autentica sassata all’incrocio. Un gol capolavoro per l’1-1!
Nella ripresa il copione non cambia. La Lazio manovra, cerca l’imbucata e prova a scardinare la difesa avversaria, ma il Cagliari fa buona guardia. Provstgaard e Taylor sfiorano il vantaggio, mentre Gattuso prova a cambiare qualcosa con le sostituzioni.
La pazienza, alla fine, viene premiata. All’83’ Pedraza pennella un pallone in area e Pinamonti, con uno splendido colpo di testa, firma il 2-1 e completa la rimonta!
Non è stata la Lazio più spettacolare della stagione, ma è stata una squadra capace di non arrendersi, trovare le soluzioni e portare a casa una vittoria pesantissima.
Meno brillantezza, più sofferenza, ma tre punti d’oro. La Lazio ribalta il Cagliari e vola da sola in vetta alla classifica. C’è solo la Lazio lassù!
