Ma come fanno i tifosi della Lazio a non andare allo stadio con la loro squadra che occupa il primo posto in classifica? E’ la domanda che si pone il presidente del Senato, Ignazio La Russa. “L’amore per la squadra non deve mai essere condizionato all’adesione alla società. Se io fossi laziale, tutte le domeniche starei allo stadio”, afferma ai microfoni dell’agenzia AdnKronos. La contestazione nei confronti del presidente Claudio Lotito prosegue infatti senza tregua, i supporters biancocelesti hanno confermato che la loro presenza si verificherà in casa solamente in occasione del derby contro la Roma.
“Se poi voglio fischiare Lotito, ho il diritto di fischiarlo. Voglio fuori dallo stadio raccogliere firme per un altro che faccia il presidente posso farlo. Ma io se fossi laziale non mi perderei neanche una partita. Gattuso? Su di lui avevo molti dubbi e ancora non ho cambiato idea. Non credo che Gattuso potesse essere l’uomo giusto per la Nazionale, ma può esserlo per le situazioni difficili e per giocatori affamati come quelli della Lazio”, spiega ancora il suo pensiero La Russa, intervistato dal direttore Davide Desario nel corso di AdnTalks, rispondendo ad una domanda sullo sciopero del tifo. Queste parole hanno ovviamente aperto il dibattito all’interno dell’ambiente biancoceleste: “come fai tu ad essere presidente del Senato? Perché non farsi i fatti propri”, scrivono i tifosi al riguardo.
