“Non entro nel merito delle questioni, ma non sono d’accordo con questa protesta”: sono state queste, chiare, le parole di Sergio Cragnotti rilasciate ai microfoni di Cittaceleste dopo la partita tra Lazio e Cagliari. L’ex presidente ha vissuto il match in Tribuna d’onore, proprio davanti all’attuale patron Claudio Lotito per seguire la squadra da vicino ed accompagnare un amico tifoso: “volevo esserci a tutti i costi per una partita significativa che vale il primo posto. La Lazio non ha fatto una gran partita, mi è piaciuta di più col Milan. Però i giocatori ci stanno mettendo grande carattere lottando contro tutto e tutti”.

Il grande presidente ha poi tracciato gli obiettivi di stagione della compagine di mister Gattuso: “Champions? I ragazzi sono convinti di lottare per i primi posti, dipenderà tutto da loro. Certo, l’ambiente non li sta aiutando tantissimo, però sono sicuro che entrerà almeno in Europa League perché vedo una squadra che vuole portare a casa il risultato a tutti i costi. Poi Juventus, Inter, per dirne due, non stanno facendo vedere un grande calcio, la Lazio coi giocatori che ha può arrivare tra le prime posizioni a fine campionato”.

Il commento poi sull’allenatore: “Gattuso è veramente uno di loro, il suo apporto è importantissimo. E’ uno che sta vicino ai giocatori senza fare il professore, anzi lo definirei il dodicesimo uomo in campo. Io sono abbastanza fiducioso. Sicuramente non ci sono i campioni di una volta, durante le stagioni che facevamo noi c’erano le famose Sette Sorelle. Il calcio italiano adesso è questo, io credo che la Lazio ci può stare, ho molta fiducia in questa squadra”. 

Cragnotti ha poi un calciatore preferito su tutti nella formazione di oggi: “ti direi Nuno Tavares, un terzino da tutta fascia di grande potenza. Farei tanto affidamento su di lui. Della mia Lazio chi regalerei a Gattuso? Nesta… dove lo metti è perfetto. Però era sicuramente la qualità a centrocampo che ci faceva vincere le partite. Simeone, Almeyda, Nedved…”.

Infine, Cragnotti si è espresso sullo stadio vuoto e la contestazione dei sostenitori biancocelesti: “per me è una grande pecca dei tifosi, personalmente sono contro questo sciopero, l’ho sempre detto. Non possiamo avere uno stadio da 70mila posti che rimane vuoto in un momento così esaltante. Io rimprovero questo sciopero e non sono assolutamente d’accordo. La Lazio si sta sacrificando in campo e dobbiamo stargli vicino. Nessuno si aspettava questo cammino, si parla addirittura di Serie B, invece hai tre punti di vantaggio sull’Inter, quattro dalla Roma e quattordici dal Napoli dopo dieci giornate. I giocatori stanno sudando la maglia quindi rimprovero chi non vuole sostenerli. Lotito? Non entro nel merito dei comportamenti del presidente, però è chiaro che in questo momento non desidero lo stadio vuoto, non sono d’accordo”.