Le prestazioni di Edoardo Motta stanno inevitabilmente catalizzando l’attenzione, ma ciò che Ivan Provedel ha rappresentato per la Lazio non può essere dimenticato. Il portiere italiano, arrivato tra qualche scetticismo, si è imposto nel tempo come una certezza tra i pali biancocelesti, diventando uno dei protagonisti della crescita della squadra di Maurizio Sarri.
Non sarà stato il miglior estremo difensore degli ultimi dieci anni nella Capitale, ma il suo contributo è stato costante e spesso decisivo. Indimenticabile, per i tifosi, la stagione 2022-23, chiusa con il riconoscimento di miglior portiere della Serie A, simbolo di un rendimento altissimo e di una continuità rara nel ruolo.
Negli ultimi mesi, però, qualcosa è cambiato. Prestazioni meno brillanti, unite a qualche problema fisico, hanno rallentato il suo percorso, aprendo la porta – è proprio il caso di dirlo – all’ascesa di un giovane come Motta. E Sarri, pur continuando a puntare sull’esperienza, ha trovato nel classe 2005 una risorsa concreta e affidabile.
Il futuro di Provedel, oggi, non appare più così scontato. Tenerlo significherebbe garantire alla Lazio due portieri di alto livello, un lusso per pochi. Lasciarlo partire, invece, vorrebbe dire puntare con decisione su Motta. La domanda ora è inevitabile: meglio continuare con l’esperienza o scommettere definitivamente sul futuro? A Sarri e alla Lazio la scelta.

