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Designato l’arbitro per la partita Lazio Udinese

Il fischietto per il match tra Lazio e Udinese è stato designato. Scopriamo chi guiderà la sfida dei biancocelesti in campionato.

L’AIA ha reso noti i nomi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali, dei V.A.R e degli A.V.A.R che dirigeranno i match validi per la 28ª giornata del Campionato di Serie A 2023/24. Tra queste, ecco la designazione arbitrale per Lazio Udinese.

Il match Lazio Udinese avrà luogo Lunedì 11 marzo alle ore 20.45. L’arbitro del match sarà Aureliano, coadiuvato dagli assistenti Imperiale e Cecconi. Il IV Ufficiale sarà Santoro.

Nel team arbitrale sarà presente anche il Var Sozza e l’Avar Mazzoleni.

Paul Gascoigne e il problema legato all’alcolismo : il dramma e la forza dietro le sue parole

In una recente intervista con High Performance, Paul Gascoigne, ex giocatore della Lazio, si è aperto sul suo lato umano, discutendo del suo attuale stile di vita e della sua battaglia con l’alcolismo.

Le confessioni intime di Gascoigne rivelano una lotta interiore. “Ero un ubriacone felice, ora non lo sono più. Sono un ubriacone triste. Non esco più a bere, bevo dentro casa”, ha ammesso.

Guardando il suo stile di vita di oggi, Gascoigne è consapevole delle sue decisioni. “Se voglio che la giornata sia brutta, tutto quello che devo fare è andare al pub. Se voglio che sia una bella giornata, prendo la mia canna e vado a pescare”, ha spiegato. Egli sottolinea che la vera battaglia non è con l’alcolismo ma con le sue conseguenze.

Come ha messo in evidenza, “Non è il bere, è quello che succede dopo: dopo aver guardato il mio telefono e aver visto 30 messaggi o chiamate perse, so di essere nei guai”. Nonostante l’ultimo anno non fosse facile, Gascoigne è riuscito a rimanere positivo e a lottare per la sua sopravvivenza.

Ha condiviso il suo rammarico di non aver condiviso i suoi problemi personali con gli altri, tuttavia, si è detto orgoglioso del contributo che ha dato alla società, donando quasi 1 milione di sterline a 10 diverse organizzazioni di beneficenza. Nonostante le sfide, è deciso a non arrendersi mai. “Penso che il momento in cui mi arrenderò sarà quando sarò in una bara. A parte questo, continuerò a lottare”, ha concluso.

Coinvolgimento Dossier Gravina : la dura risposta di Lotito alle insinuazioni

Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha rilasciato una dichiarazione prima della partita persa dalla sua squadra contro il Bayern Monaco.

Ecco le parole di Lotito: “Né io né la Lazio abbiamo nulla a che fare con questa vicenda. Ho rilasciato una dichiarazione per proteggermi da coloro che cercano di associare il mio nome a questa questione per richiamare l’attenzione dei media. Non ho mai avuto alcun ruolo in questa storia, non ne conosco nemmeno i dettagli. Sono stato contattato per verificare se conosco alcune persone coinvolte, tra cui Emanuele Floridi, con cui ho un rapporto come tutti gli altri presidenti, e anche con Gravina. Sono intervenuto immediatamente perché non ho nulla da nascondere. Non so nulla riguardo a questa questione: chiunque osi associare il mio nome a questa vicenda affronterà serie conseguenze legali.”

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Le decisioni del Giudice Sportivo per gli squalificati di Lazio Milan

Il Giudice Sportivo ha annunciato le sue decisioni dopo il match tra Lazio e Milan.

Guendouzi, Marusic e Pellegrini si trovano ad affrontare periodi di sospensione a seguito degli eventi del match tra Lazio e Milan. Il terzino italiano, Pellegrini, e il terzino montenegrino, Marusic, dovranno rispettare un turno di pausa. Sospensione più lunga, di due turni, per Guendouzi.

È stata altresì confermata la squalifica dell’allenatore della Lazio, Sarri, che sarà lontano dalla panchina per il prossimo match contro l’Udinese a causa di una precedente diffida.

Infine, i cartellini gialli per Immobile, Romagnoli e Hysaj sono stati anch’essi confermati dal Giudice Sportivo.

 

Sarri a LSC: Rimpianto sui 180 minuti, proclama miglior percorso Champions in carriera

Maurizio Sarri, allenatore della Lazio, ha condiviso le sue riflessioni post-partita in seguito alla sconfitta contro il Bayern Monaco nella Champions League.

Nel corso di un intervento su Lazio Style Channel, Sarri ha analizzato la partita tra Bayern Monaco e Lazio. Ha sottolineato come il suo più grande rimpianto riguardi la conclusione del primo match: una vittoria più ampia era alla portata.

Tutte le speranze si sono dissipate con il gol subito negli ultimissimi minuti da un calcio d’angolo inesistente. Fino a quel momento, la squadra aveva gestito bene la partita e aveva avuto un’opportunità di gol con Ciro. Tuttavia, due gol di svantaggio in questo stadio complicano la competizione.

Nonostante la sconfitta, Sarri afferma che il bilancio della Champions League è positivo. Per un team come la Lazio, il maggior numero di vittorie rispetto alle sconfitte è un dato incoraggiante. Sarri ha anche evidenziato l’esigenza di risalire la classifica in campionato e di lavorare per sfruttare pienamente le potenzialità del team nella Serie A.

Parlando della propria carriera, Sarri ha definito il percorso di quest’anno nel torneo di Champions come il più gratificante. Ha confessato di aver affrontato il torneo con Napoli pensando più al campionato, mentre con la Juventus l’esperienza è stata fredda e strana, vista la tempistica di agosto.

Ringraziando i tifosi che hanno seguito la squadra fino a questo punto, ha ammesso che avrebbe preferito poter festeggiare diversamente. Ha poi concluso osservando la differenza di livello tecnico con il Bayern Monaco.

L’intervista di Sarri a Lazio Style Channel è stata riportata dall’articolo “Sarri a LSC: «Sui 180 minuti ho un grosso rimpianto, ecco quale. Miglior percorso in Champions della mia carriera» su Lazio News 24.

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Guendouzi a The Athletic: “Sempre irascibile, parliamo di Arsenal e Nazionale

Nella recente intervista con The Athletic, il centrocampista della Lazio, Mateo Guendouzi, ha condiviso la sua forte mentalità e la sua esperienza nei club di calciatori in cui ha giocato. Ha parlato anche del suo personaggio e come influisce sul suo stile di gioco.

Guendouzi ha dichiarato: “Sono stato sempre irascibile. Fin da bambino, urlavo sempre quando perdevo una partita. È la mia mentalità voler sempre vincere. Questo è il motivo per cui a volte, durante le partite, reagisco in modo esagerato. Ma è solo perché sono totalmente concentrato sul gioco e sul vincere. Sarò sempre così”.

Ripercorrendo la sua seconda stagione all’Arsenal, Guendouzi ha ricordato di averne approfittato nonostante le sfide. Ha detto: “Abbiamo vinto la FA Cup quella stagione. Ero giovane edi c’era un’abbondanza di talenti da cui potevo imparare. Mesut Ozil è stato il migliore, un fenomenale calciatore con la palla”.

Il centrocampista ha anche menzionato il suo disaccordo con Maupay. Ha detto: “In campo possono succedere molte cose e a volte i giocatori dicono cose che non riesci ad accettare. Questo è il motivo per cui ho avuto quei problemi con Maupay quando eravamo avversari, tutto ciò appartiene al passato”.

Parlando di Arteta, Guendouzi ha affermato: “Non ho lavorato molto con Arteta, solo per sei mesi. Ero molto giovane, dunque imparavo ogni giorno. Oggi, non commetterei gli stessi errori che commettevo quando ero così giovane. Gli errori sono parte del gioco e della vita, ti fanno diventare un uomo migliore e un calciatore migliore”.

Rivendicando la sua esperienza al Marsiglia, Guendouzi ha affermato: “Dalla mia seconda stagione e dall’inizio della terza al Marsiglia, tutto ha iniziato a cambiare. Quando arriva un nuovo allenatore, il modo di giocare cambia. Questo può essere positivo per alcuni giocatori, ma non per altri”.

Infine, riguardo alla Nazionale Francese, Guendouzi ha detto: “Ho giocato la Coppa del Mondo e abbiamo perso in finale contro l’Argentina. È stato molto difficile, da quel Mondiale non ho più ricevuto convocazioni, ma so che se continuerò a lavorare come ho fatto alla Lazio, avrò la possibilità di esserci. E lotterò per far sì che questo avvenga”.

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Recensioni di Bayern Monaco-Lazio: l’errore di Immobile incide. Provedel eroe insperato

I quotidiani sportivi hanno espresso giudizi negativi sulla performance della Lazio e in particolare su quella di Ciro Immobile nel match di ieri sera contro il Bayern Monaco. L’unica eccezione alla deludente prestazione sembra essere Provedel, che si distingue come il migliore in campo per la squadra biancoceleste.

Il Corriere dello Sport ha attribuito i seguenti voti ai giocatori della Lazio: Provedel 7, Marusic 6, Gila 6.5, Romagnoli 6, Pellegrini 6; Guendouzi 6, Vecino 5 (sostituito al 61′ da Cataldi con un 6), Luis Alberto 6.5 (sostituito al 80′ da Kamada non valutabile); Felipe Anderson 6.5 (sostituito al 75′ da Pedro non valutabile), Immobile 5 (sostituito al 61′ da Castellanos con un 5.5), Zaccagni 6 (sostituito al 61′ da Isaksen con un 6).

La Gazzetta dello Sport si è dimostrata meno generosa con i voti: Provedel 5, Marusic 5, Gila 5.5, Romagnoli 5.5, Pellegrini 5; Guendouzi 6.5, Vecino 5 (sostituito al 61′ da Cataldi con un 5.5), Luis Alberto 5.5 (sostituito al 80′ da Kamada non valutabile); Felipe Anderson 6.5 (sostituito al 75′ da Pedro non valutabile), Immobile 4.5 (sostituito al 61′ da Castellanos con un 5.5), Zaccagni 5 (sostituito al 61′ da Isaksen con un 5.5). Immobile risulta il giocatore peggiore con un 4.5.

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Sarri a Lazio: indicazioni significative per il futuro, sorprendenti indiscrezioni per giugno

Il futuro di Maurizio Sarri alla Lazio sembra essere già delineato. Secondo gli ultimi segnali, l’allenatore considera il suo ciclo con il club biancoceleste ormai concluso. L’unico che potrebbe convincerlo a cambiare idea appare essere Claudio Lotito, il presidente del club.

Il Messaggero riferisce che, nonostante restino ancora tre mesi alla conclusione della stagione, l’uscita dalla Champions League per mano del Bayern Monaco potrebbe aver segnato la fine del percorso di Sarri con la Lazio.

Le ultime indiscrezioni, inoltre, sostengono che Sarri stesso, durante una conferenza stampa, avrebbe espresso la sensazione che il suo triennio in biancoceleste sia giunto al termine. Tuttavia, un confronto con Lotito potrebbe indurlo a proseguire la collaborazione e a rispettare il contratto in essere, valido fino al 30 giugno del 2025.

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Statistiche choc: Lazio non effettua nemmeno un tiro verso la porta di Neuer

La partita Bayern Monaco-Lazio si conclude con una sconfitta per la squadra biancoceleste, una serata che ha lasciato un sapore amaro per non aver raggiunto l’accesso ai quarti di finale.

Ad esacerbare ulteriormente la delusione dei tifosi della Lazio è un dato statistico emerso al termine della partita. Secondo quanto riportato da Sky Sport, durante la partita i biancocelesti non sono riusciti a mettere in difficoltà il Bayern, non segnando alcun tiro in porta. È una situazione negativa che non si vedeva in Champions dal 2005.

Questo dettaglio dimostra quanto sia stata dura la serata per la squadra biancoceleste e quanto il Bayern sia stato dominante. La mancanza di tiri in porta effettuati da parte della Lazio sottolinea il pieno controllo esercitato dal Bayern durante la partita.

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Sarri in conferenza stampa: riconosce il divario ed anticipa possible fine ciclo

Nel corso della conferenza stampa che ha seguito la partita contro il Bayern Monaco, il tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, ha rilasciato alcune dichiarazioni.

Il tecnico ha espresso il suo rimpianto per il gol subito al 47′, deludendo le speranze della squadra. “Il divario tecnico è indubbio e si è visto chiaramente a momenti”, ha detto Sarri. “Il gol al 47′ ci ha tolto le speranze. È stato particolarmente deludente considerando che c’era un angolo a nostro favore. Nel corso dei 180 minuti, il rammarico consiste negli ultimi dieci minuti della partita d’andata. Avremmo potuto concludere con un risultato migliore”.

Ha inoltre parlato dell’errore di Immobile, affermando: “Lui ha avuto quella possibilità, ma non ne abbiamo avuto altre pericolose. Nel primo tempo, siamo riusciti a raggiungere il limite dell’area sei o sette volte, ma non abbiamo seguito. La prima metà è stata su standard, ma quando sono entrato nello spogliatoio alla fine del primo tempo, ho preso atto del duro colpo che è stato il secondo. Alla fine, ha vinto la squadra più forte”.

Sarri si è poi concentrato sulla necessità di concentrare le forze per risalire, dicendo: “Mentre in Champions avevamo il potenziale per farlo, in campionato avremmo potuto fare di più. Ora, la nostra priorità deve essere riunire le forze per risalire”.

Infine, ha risposto a una domanda sul futuro della squadra, dicendo: “Questa è una domanda che dovreste porre alla società. Ho un contratto per l’anno prossimo, ma è possibile che il ciclo si concluda. Non siamo una squadra giovane, quindi sicuramente ci saranno dei cambiamenti”.

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Provedel a Sky: “Eramo in partita fino al primo gol, poi abbiamo calato senza spiegazione”

Nel post-partita della Lazio contro il Bayern, il portiere Provedel, del team biancoceleste, ha espresso il suo punto di vista sulla partita in un’intervista con Sky.

Provedel ha detto: “Fino al gol, la partita era equilibrata. Abbiamo avuto delle occasioni, poi qualcosa è cambiato e non siamo più riusciti a creare come prima. Non so dire perché sia andata così, è un peccato.”

Il portiere ha proseguito analizzando il punto di svolta del match: “Sull’1-0 eravamo in parità, nonostante la superiorità tecnica del Bayern, eravamo riusciti a giocare per segnare. Mi dispiace che non siamo riusciti a realizzare i nostri obiettivi.”

Riguardo alle aspettative della squadra sul Bayern e sulla Champions, Provedel ha affermato: “Sapevamo cosa aspettarci dal Bayern e dalla Champions. Certamente, rispetto ad altre squadre, il Bayern ha un’alta qualità di gioco. Hanno mostrato una grande intensità, che ha esaltato i loro valori in campo e noi non siamo riusciti a rimanere in partita.”

Tuttavia, Provedel ha visto anche il lato positivo della sconfitta, sottolineando che essa dovrebbe rappresentare un incentivo per la squadra: “Credo che tutto questo debba essere uno stimolo. Abbiamo meritato la qualificazione agli ottavi con le nostre prestazioni e questo dovrebbe darci la consapevolezza che, lavorando con intensità e qualità, possiamo competere anche con le grandi squadre.”

Infine, Provedel ha espresso un senso di delusione personale: “Il gol segnato resta solo un piacevole ricordo, mi dispiace davvero tanto non essere riuscito a fare di più.”

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Tuchel a Sky: Abbiamo meritato la vittoria, ora si festeggia, e poi…

Dopo il confronto tra il Bayern Monaco e la Lazio, Thomas Tuchel si è concesso per un’intervista su Sky Sport.

Nel corso della conversazione, l’allenatore del Bayern Monaco ha risposto a diverse domande. Tuchel ha detto: “Avevamo grandi aspettative, volevamo procedere fino ai quarti. Segnare era il nostro primo obiettivo. Siamo riusciti a mantenere la concentrazione per tutta la partita, trovando gli spazi giusti minuto dopo minuto. Il gol è arrivato al momento opportuno e abbiamo meritatamente ottenuto la vittoria.”

Ha poi continuato con un commento sulla celebrazione della vittoria: “Stasera festeggeremo e ci godremo la serata. Dopotutto, ogni squadra che raggiunge i quarti di finale aspira a vincere.”

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Cataldi a Mediaset: Immobile avrebbe potuto cambiare il gioco, ma dobbiamo ripartire

Danilo Cataldi si è espresso ai microfoni di Mediaset, seguito alla sconfitta della Lazio contro il Bayern Monaco.

Cataldi ha commentato: “Abbiamo messo in campo un buon gioco. Abbiamo avuto delle opportunità che non abbiamo sfruttato adeguatamente, loro al contrario, alla prima semi-occasione hanno segnato. Eravamo consapevoli della loro forza, siamo arrivati qui con la speranza che ci siamo costruiti da soli. Abbiamo giocato bene per i primi 45 minuti, poi loro hanno fatto la differenza.”

Su un tono di rammarico, lo giocatore ha aggiunto: “Sapevamo che non sarebbe stata una partita facile, avrebbero potuto ribaltarla in qualsiasi momento. Dispongono di giocatori di alto calibro. Se ripenso all’opportunità avuta da Ciro, il risultato della partita poteva essere differente. Hanno segnato un gol in una situazione caciarona. Se non avessimo subito il secondo gol in quel momento, forse avremmo potuto farci valere ancora.”

Riguardo alle future prospettive, Cataldi ha dichiarato: “Sarà difficile riprendere il ritmo, ma dobbiamo farlo. Se vogliamo avere la possibilità di giocare partite di questo calibro tutti gli anni, dobbiamo ritrovare la nostra forza nel campionato. Inoltre, abbiamo anche la Coppa Italia da giocare. Sarà un percorso arduo, ma dobbiamo riuscire a farcela”.

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Immobile e quel goal mangiato che poteva cambiare tutto

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Per carità, magari non sarebbe cambiato nulla, o forse sì. Fatto sta che al 36′ quel colpo di testa di Ciro Immobile poteva essere sfruttato in modo migliore.

Certo che la deviazione di De Ligt potrebbe aver messo leggermente fuori tempo l’attaccante della Lazio che non si aspettava una palla così perfetta. Da quel momento però, come se fosse una piccola maledizione, ecco la dura legge non scritta del calcio “gol mangiato, gol subito”. Infatti la Lazio subirà dopo appena due minuti la prima rete e poi la seconda a fine primo tempo.

3 a 0 esagerato. La Lazio saluta la Champions con dignità

Era difficile, praticamente quasi impossibile nonostante la gara vinta per uno a zero all’andata. Stavolta però il pronostico è stato rispettato: Bayern Monaco batte Lazio tre a zero. 

Una gara equilibrata fin quando Ciro Immobile ha scosso i tedeschi al trentaseiesimo minuto quando, per poco di testa, non siglava il vantaggio capitolino. Da lì a breve, tempo due minuti, i tedeschi passavano in vantaggio grazie a una rete di Kane che sfruttava al meglio un tiro sporco di un suo compagno, anticipando Adam Marusic, che comunque in marcatura non va affatto bene.

L’uno a zero sembrava anche esagerato ma, sullo scadere della prima frazione di gioco, ecco un altro colpo di fortuna del Bayern: calcio d’angolo, De Ligt calcia al volo un pallone sporco e Muller di testa batte ancora una volta Provedel incolpevole.

Di fatto la gara termina qui, perché il secondo tempo è pura accademia, con il terzo gol realizzato ancora dall’inglese Kane e la girandola delle sostituzioni.

La Lazio esce comunque a testa alta dalla Champions League edizione 2023-2024. Giocata alla grandissima con il secondo posto ottenuto nel girone e la vittoria nella gara di andata contro la corrazzata Bayern che, non sarà al massimo della sua condizione, ma rimane pur sempre una delle pretendenti alla vittoria finale.

Da evidenziare il grande tifo dei 4.000 tifosi della Lazio (diversi hanno anche avuti dei problemi all’entrata dello stadio), che hanno cantato fino alla fine supportando i propri colori.

Bayern Monaco Lazio 2-0 alla fine del primo tempo

Si è appena concluso il primo tempo di Bayern Monaco Lazio con il punteggio di due a zero per i tedeschi.

Gara abbastanza equilibrata per trenta minuti, poi al 36′ la grande e unica azione capitata alla Lazio non sfrutata però dal suo capitano Ciro Immobile. Dopo appena due minuti di gioco ecco la regola non scritta del calcio “Goal mangiato, goal subito”. Infatti al trentottesimo minuto Kane è lesto ad infilarsi in area biancoceleste e, anticipando Marusic (stagione da dimenticare), batte Provedel che tocca ma senza evitare la rete. Quando sembrava terminare il primo tempo ecco che De Ligt propizia la rete di Muller che di testa sigilla la prima frazione sul risultato di due zero. Nella ripresa servirà un miracolo per regalare la qualificazione alla squadra di mister Sarri.

Tifosi della Lazio bloccati fuori dallo stadio

Vergognosa la gestione del flusso dei tifosi da parte del Bayern Monaco.

Alle otto e trenta di sera, a mezz’ora dall’inizio del match fra Bayern Monaco e Lazio, centinaia di tifosi della Lazio, muniti di regolare biglietto d’entrata, si trovano ammassati da quasi un’ora – fermi – senza nessun motivo fuori lo stadio di Monaco.

Già nei giorni scorsi c’erano stati problemi con i biglietti e oggi poi grazie soprattutto ai giornali italiani, si sono creati problemi che potevano essere tranquillamente evitati, soltanto perché una minima parte di tifosi ha intonato cori politici.

 

Bayern Lazio Formazioni ufficiali

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Ecco la formazione ufficiale della Lazio

Squalifica Guendouzi: i dettagli del contrattacco della Lazio

La Lazio non accetta le recenti decisioni del Giudice Sportivo riguardanti le squalifiche di Pellegrini, Marusic e Guendouzi. La squadra biancoceleste reagisce quindi in seguito alle multe incassate dai due difensori e le due giornate inflitte al giocatore francese Guendouzi, espulso durante la partita Lazio – Milan per condotta violenta nei confronti di Pulisic. Stando al comunicato, Guendouzi avrebbe risposto ad un fallo subito colpendo con due manate al petto e alla schiena un avversario al 51′ minuto del secondo tempo.

Il contrattacco della Lazio è pronto e vedrà la società cercare di difendere Guendouzi. La dirigenza biancoceleste intende infatti fare ricorso per cercare di diminuire le giornate di squalifica del centrocampista da due a una. In questo modo, Guendouzi potrebbe tornare a disposizione per la trasferta di Frosinone. Se il ricorso non dovesse risultare fruttuoso, il giocatore francese mancherà alla formazione anche per la partita contro l’Udinese.
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Bayern Monaco Klose: “Tifo Lazio, io e la mia famiglia ci siamo affezionati”

Miroslav Klose è un nome che ineludibilmente caratterizza la storia recente della Lazio. Il famoso calciatore tedesco si è distinto a Roma, giocando alcune delle sue stagioni migliori e conquistando la storica Coppa Italia nel 2013. Il suo passaggio alla Lazio è avvenuto nell’estate del 2011, proveniente dal Bayern Monaco. Ora, la squadra guidata da Sarri dovrà affrontare proprio i bavaresi per accedere ai quarti di finale della Champions League. Un confronto che segue l’1-0 dell’andata dove Klose ha portato buon auspicio. Alla vigilia del ritorno, il tedesco ha espresso ancora una volta il suo affetto per la Lazio.

Durante un’intervista all’emittente tedesca ran.de, Klose ha rivelato le sue preferenze per la prossima partita Bayern-Lazio, dichiarando: “Bayern Monaco o Lazio? Tiferò i biancocelesti. Principalmente perché ho trascorso un anno in più alla Lazio che al Bayern. Adesso vado spesso a Roma e ho molti amici lì. In questi cinque anni io e la mia famiglia ci siamo affezionati moltissimo alla città e al club per tutto quello che abbiamo vissuto insieme. Inoltre, sono sempre più per le outsider e il Bayern era e continua ad essere nettamente favorito”.

Non solo, Klose ha continuato a parlare del suo legame con la Lazio e con l’Italia: “La Lazio è stato il coronamento della mia carriera. Vale per tutto il pacchetto con la città, con la Lazio, con la squadra. Nel 2011 ci sono state anche altre offerte da Inghilterra e Turchia. Ma come famiglia abbiamo chiaramente scelto Roma ed è stata la cosa migliore che ci potesse capitare. Non solo perché lì i nostri figli hanno iniziato la scuola e hanno imparato l’italiano. Ma ho anche imparato che in Italia le persone vivono il calcio in modo diverso”.

Miroslav Klose è un nome che ha lasciato un segno indelebile nella storia del calcio italiano e della Lazio, un legame che continua a pulsare ancora oggi. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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