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Una Lazio sempre più ‘green’ in un Olimpico sempre più deserto

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Largo ai giovani: lo richiede il mondo del calcio per proiettarsi verso il futuro senza pesare troppo sui bilanci societari. E l’Italia si adegua, portando giovanotti rampanti dal basso delle gerarchie fino al posto da titolare. A confermarlo uno studio del CIES (Centro Internazionale per lo studio sullo sport), che ha elaborato una graduatoria degli under 19 più utilizzati dalle squadre europee nei vari reparti. E il nostro paese riscuote innumerevoli sorrisi: a partire dai pali, dove il portierino classe ’99 del Milan Donnarumma risulta in testa alla classifica dei portieri under 21 più utilizzati. Stesso discorso, per quanto riguarda i difensori, per Diawara, classe ’97 del Bologna, che precede Goretzka dello Schalke. In casa Lazio, invece, si registrano i settimi posti di Milinkovic-Savic tra i centrocampisti e di Keita tra gli attaccanti: due ragazzi che non partivano certo tra i titolari nel progetto originario di Pioli e che sono riusciti a farsi largo a suon di buone prestazioni e di gol. Due elementi che rappresentano il simbolo del progetto di ammodernamento messo in piedi dalla società e che dovranno essere i pilastri della Lazio del futuro.

Quella Lazio che, tornando al presente, si ritrova però a dover combattere le sue battaglie in uno stadio sempre più vuoto. Complici le barriere in Curva e il non proprio idilliaco rapporto con la società per i deludenti risultati di quest’anno, infatti, i tifosi hanno disertato sempre più in massa l’Olimpico in occasione delle gare casalinghe. A confermarlo ‘Leggo.it’, dove si legge che la media spettatori è passata dai 35mila dello scorso anno ai circa 20mila di quello in corso. E non va meglio per quel che concerne l’Europa League, dove la media di 7756 spettatori a partita pone i biancocelesti al 44° posto tra i club che partecipano alla competizione, dietro persino a sodalizi come il Midtjylland, che occupa la 42esima piazza.

Per fortuna, a riportare il sereno, oltre ai giovani, ci ha pensato anche l’Uefa, che questa mattina ha aggiornato il ranking per squadre di club relativo alla stagione in corso. E i biancocelesti compiono un bel balzo in avanti, dal 28° posto di qualche giorno fa al 22°. Stesso discorso per la Juventus, che rientra nella top ten, seguita, in 16esima posizione, dalla Roma, che ha scavalcato in un colpo solo Fiorentina, Napoli e appunto i cugini. I partenopei sono sotto la formazione di Spalletti di una piazza, mentre i viola si assestano al 41° gradino della graduatoria. Sulla cui cima resta saldo il Real, seguito dal Barça, che ha scavalcato nella piazza d’onore il Bayern, ora terzo.

L’avv. Mignogna: “Non esistono documenti sull’assegnazione dello Scudetto 1915 al Genoa: siamo ad un punto cruciale…”

La battaglia per l’assegnazione ex aequo dello scudetto 1915 alla Lazio con il Genoa va avanti. L’avvocato Gian Luca Mignogna, promotore dell’iniziativa, è intervenuto alla webradio del settimanale Nuovo Corriere Laziale spiegando i passi avanti finora compiuti dall’iniziativa.

“Mano a mano che la petizione è andata avanti (superate nel frattempo le 31.000 firme, CLICCA QUI per sottoscrivere anche tu) sono emersi nuovi particolari. Quello dello scudetto assegnato al Genoa può essere considerato un vero e proprio vulnus nella giustizia sportiva. Non ci sono documenti che provano l’assegnazione del titolo ai grifoni, né testimonianze nella letteratura sportiva dell’epoca che abbiamo scandagliato in lungo e in largo. Tanto che viene quasi spontaneo chiedersi: ma l’assegnazione del titolo al Genoa fu effettivamente messa in atto dalla FIGC, oppure ci fu una sorta di autoassegnazione, dando per scontato che la squadra campione del centro-nord sarebbe stata da considerare campione d’Italia?”

La nomina della commissione dovrebbe comunque essere imminente ed allora si entrerà nel vivo dell’iter che potrebbe portare alla Lazio quello che sarebbe il primo scudetto della storia di Roma.

(CLICCA QUI per ascoltare l’intervista integrale all’avv. Gian Luca Mignogna)

Fabio Belli

MERCATO – Quattro nomi per il dopo Klose

Non solo Europa League, anche il mercato tiene fortemente banco in queste ore in casa Lazio. Il motivo? La sempre più probabile partenza a fine stagione di Miro Klose, che costringerà la società a cercare un attaccante del livello internazionale in grado di garantire al reparto avanzato quella spinta che in questa stagione è mancata in fin troppe occasioni. Nelle scorse ore dalla Turchia era giunta la voce di un interesse per Lucas Podolski, connazionale e amico di Klose. Fuori un teutonico, dentro un altro: un’ipotesi alquanto romantica, ma che al momento si scontra con le parole dell’agente dell’ex Inter, che ha smentito nettamente l’indiscrezione in virtù di un contratto che lega il giocatore al Galatasaray fino al 2018. Meglio quindi percorrere le piste italiane, in particolare quella che porta al centravanti croato del Crotone Ante Budimir. Di proprietà dei tedeschi del St. Pauli, sta trascinando a suon di gol verso la serie A i pitagorici, che a fine stagione potrebbero riscattarlo per rivenderlo al miglior offerente. I biancocelesti si tengono dunque pronti all’assalto, non perdendo tuttavia di vista possibili alternative: in primis, quel Leonardo Pavoletti che rappresenta al momento una delle poche note liete nella disgraziata stagione del Genoa. Al momento fermo a causa di uno stiramento, il classe ’88 piace a molti club soprattutto di A, i quali quest’estate potrebbero presentarsi in massa alla porta del patron rossoblu Preziosi per convincerlo a cedere il proprio gioiello. Il vero pallino di Lotito resta tuttavia Ciro Immobile, attualmente in prestito al Torino ma di proprietà del Siviglia. Se in estate il numero uno granata non riuscirà a trovare l’accordo con gli andalusi per il riscatto, non è escluso che l’omologo capitolino possa inserirsi nella trattativa per provare a strapparglielo. Podolski, Budimir, Pavoletti, Immobile: da questi quattro nomi dovrebbe (almeno al momento) uscire il sostituto di Klose. Staremo a vedere chi la spunterà.

Chiara Insidioso, un triste epilogo. Perché tanto silenzio?

Un silenzio che fa tanto rumore. Questo si avverte intorno alla “piccola” Chiara Insidioso. La ragazza e tifosissima laziale, massacrata due anni fa e ridotta in fin di vita da quel dannato Maurizio Falcioni.

Tra meno di un mese la figlia finirà in un ospizio per anziani, dove purtroppo non potrà ricevere le cure adeguate. Lei, che a detta di pareri medici autorevoli che la stanno seguendo fin dall’inizio è passata dallo stato vegetativo a quello di coscienza come dalle dichiarazioni del Dottor Formisano: “Potrebbe migliorare ancora, per questo per lei la cosa migliore sarebbe vivere in una casa attrezzata con i suoi cari e con un’assistenza in grado di provvedere alle sue esigenze. Sebbene Casa Iride sia un’ottima struttura con una piccola comunità di 7/8 posti, è anche vero che i pazienti ospitati lì hanno un livello di coscienza minore rispetto a quello di Chiara, che potrebbe invece seguire un percorso diverso con minore livello assistenziale ma maggiori stimoli, continuando tra il soggiorno domiciliare e il day hospital qui al Santa Lucia”.

E come spesso capita in queste situazioni delicate, gli intoppi sono all’ordine del giorno. Oggi il Presidente Mattarella, il ministro Lorenzin visiteranno la Fondazione Santa Lucia, la clinica dove si trova Chiara in questo momento. E’ probabile che il Presidente nemmeno sappia che la giovani si trovi lì e neppure del suo “imminente” trasferimento presso la casa degli anziani.

Ma perché nessuno ne parla? Non fa tanto clamore una notizia del genere? Com’è possibile che non venga divulgata con meticolosità?

FAMIGLIA IN DIFFICOLTA’ – La mamma di Chiara, Danielle Conjarts, è un’olandese che vive a Cerveteri a casa di amici e ha perso tutto per seguire la figlia, anche il lavoro, e impiega 4 ore per venire in ospedale e tornare a casa. “Chiara ha convissuto con me fino a 16 anni – dice la madre – ma da quando è successo il fatto ho lasciato ogni cosa per stare dietro a lei e non ho più né una casa né un lavoro”. Il padre, Maurizio Insidioso, lavora alle poste ed è in una casa in affitto con la compagna, una casa che non è in grado di ospitare Chiara che, malgrado ormai capisca tutto, muove solo il pollice. “Ho chiesto aiuto facendo la domanda delle casa al comune – spiega il papà – perché ero preoccupato per il dopo, e quello che mi hanno proposto sono stati 50 metri quadrati a Ponte di Nona con un affitto 450 euro al mese. Una casa dove Chiara non può neanche girarsi con la carrozzina, e dove continuare la riabilitazione al Santa Lucia non è praticabile per la distanza. Per non parlare dell’assistenza domiciliare che per mia figlia deve essere costante e specializzata e che qui è gratis, ma che a casa sarebbe improponibile con le nostre risorse economiche”.

I MIGLIORAMENTI – Il Dottor Sergio Pero, logopedista di Chiara, spiega: “Quando Chiara è arrivata qui non sapeva riconoscere né l’ambiente né le persone che la circondavano, e la responsività era minima, mentre a livello motorio non aveva nessun movimento degli arti superiori. Ora non solo percepisce quello che ha intorno ma muove gamba, piede e braccio sinistro, e alza il pollice per dire sì, chiude gli occhi per dire il no, e ora ha anche imparato ad alzare l’indice per prenderti in giro. E poi ride, e con la mimica facciale esprime diversi stati d’animo, cosa che prima non faceva assolutamente”. Risultati conquistati lentamente che potrebbero andare in fumo se Chiara non venisse stimolata come succede adesso in un centro specializzato come il Santa Lucia.

DALLE PAROLE AI FATTI – In conclusione è ingiusto e costituisce una violazione dell’obbligo di dovuta diligenza dello Stato, il fatto che Chiara, a differenza di una donna straniera, non possa trovare immediato accesso ai fondi destinati alle vittime di reato, come sta succedendo. Un obbligo di compensazione che non comprende un mero ristoro economico in quanto le istituzioni dovrebbero garantire un accesso agevolato a forme di assistenza psicologica e materiale ai fini della riabilitazione, per consentire la riparazione effettiva di quello che sì è il gesto di un singolo, ma che si inserisce in un contesto di inadeguata prevenzione ed attenzione delle istituzioni al fenomeno della violenza maschile nelle relazioni di intimità, specie quando colpisce persone svantaggiate come Chiara, più vulnerabili e per il cui aiuto dovrebbero esistere protocolli e misure ad hoc.

Fonte: bettirossa.com

Biglia: “I tifosi turchi sono caldi? I laziali non sono da meno”. Poi svela un retroscena di mercato…

Manca poco ormai all’attesissima sfida contro il Galatasaray. Lucas Biglia, ai media turchi, non ha fatto mancare il suo apporto, rivelando qualche retroscena: È la partita più importante della stagione, daremo il massimo per ottenere la qualificazione. I giochi sono ancora aperti. Il nostro obiettivo è mettere in campo una prestazione migliore rispetto a quella dell’andata. In campionato stiamo vivendo uno dei nostri peggiori momenti, ma la nostra speranza resta quella di ottenere un piazzamento europeo. Matematicamente è ancora possibile. La gara di giovedì sarà comunque la più importante di tutta la stagione”.

Poi sullo scontro a centrocampo con Wesley Snejder: “È un grande calciatore che ha avuto modo di giocare con i più importanti club europei come il Real Madrid. Affrontare un giocatore di questo livello non può che essere uno stimolo ulteriore per noi. Il nostro desiderio più grande è però passare il turno”.

Sulla partita d’andata ad Istanbul: “È stata una buona gara. Devo dire che è molto bello vedere uno stadio così pieno e con tanto calore, ma i nostri tifosi sono allo stesso livello di quelli del Galatasaray”.

Conclude con una curiosità: “Molti anni fa ho ricevuto un’offerta dal Galatasaray, tuttavia poi non andò a buon fine. Non per motivazioni economiche. Non l’accettai  per un discorso di priorità sportive e scelsi di andare alla Lazio, spero che all’Olimpico troverete la stessa piacevole atmosfera. Sarà un bel match”.

SCANDALO MARS – Sono ben 55 i paesi che hanno ritirato la barretta, ecco il motivo

La Mars, multinazionale Usa di prodotti alimentari, ha deciso di ritirare alcune delle sue famose barrette al cioccolato in Germania e Olanda dopo che in una di queste è stato trovato un pezzo di plastica. Alcuni media olandesi riferiscono che Mars avrebbe deciso il ritiro dagli scaffali di oltre 50 Paesi, tra cui anche Italia, Belgio, Spagna e Gran Bretagna.

L’azienda, che non ha precisato il numero dei prodotti che verranno tolti dagli scaffali, ha fatto sapere che la misura riguarda tutte le barrette Mars, Snickers e alcune versioni di Milky Way e Celebrations con data di scadenza dal 19 giugno del 2016 all’8 gennaio del 2017.

La decisione, ha chiarito il portavoce della Mars in Germania, Roul Hamacher, è stata presa dopo la segnalazione di una consumatrice. Finora è stata l’unica lamentela di questo tipo e la società si è scusata con i clienti. Le barrette erano state prodotte in uno stabilimento in Olanda.

“Stiamo valutando le azioni da intraprendere a tutela dei consumatori italiani” afferma il Codacons, “e non escludiamo possibili azioni risarcitorie collettive contro la multinazionale per conto dei cittadini che hanno acquistato le barrette incriminate, in relazione ai potenziali pericoli corsi”.

RASSEGNA STAMPA – Galatasaray, 20 convocati per la sfida alla Lazio

Dopo l’1-1 dell’andata il Galatasaray è partito intorno all’ora di pranzo alla volta di Roma, dove giovedì sera sfiderà laLazio per il ritorno dei sedicesimi di finale in Europa League. Col goal subito in casa, all’Olimpico dovrà essere il Galatasaray a cercare maggiormente il gol.

RASSEGNA STAMPA – Parolo: “Nessun egoismo per tornare a volare”

“In estate abbiamo rifiutato 150 milioni pur di trattenere i nostri giocatori”. È stato detto in più occasioni negli ultimi mesi, sia da parte del presidente della Lazio Lotito che dal suo ds Tare. Una scelta, quella della società biancoceleste, dettata dalla volontà di puntare sul gruppo che solo un anno fa si era conquistato la possibilità di disputare il playoff Champions. Uno step che, se superato, avrebbe garantito una crescita esponenziale del valore di tutta la rosa e di conseguenza potenziali offerte ancora più alte. La scommessa però è andata male, la Lazio ha perso nel doppio confronto con il Bayer Leverkusen, si è dovuta accontentare dell’Europa League e il valore dei giocatori in organico anziché aumentare è diminuito.

PAROLO, DAI 20 MILIONI DEL MILAN AL CALO – È successo pure a una colonna portate della scorsa stagione come Marco Parolo, che in estate il Milan aveva tentato di portare in rossonero offrendo ben 20 milioni (ovviamente rifiutati) a Lotito. Li valeva tutti all’epoca, dopo una stagione da 3564 minuti giocati (di gran lunga il più impiegato da Pioli), 40 presenze e 11 gol complessivi. Ma quello di quest’anno è un Parolo molto diverso, non solo per la differenza di reti (sono una segnata finora). Le sue prestazioni sono molto al di sotto dei suoi standard, tanto che Pioli sta pensando di sostituirlo con Cataldi in occasione del ritorno di Europa League con il Galatasaray. Al momento è solo un’idea, il tecnico ci vuole ragionare bene, perché Parolo è uno dei suoi fedelissimi, sia in campo che dentro lo spogliatoio. Non è un caso che nel corso del tour della Lazio nelle scuole, l’ex centrocampista del Parma abbia parlato dell’importanza del gruppo esattamente con le stesse parole che usa Pioli in ogni sua conferenza stampa: “Tutti rendono meglio quando si aiutano l’uno con l’altro. Per stare insieme agli altri non bisogna essere egoisti. Si devono accettare i difetti, se uno è più lento devi correre anche per lui. È importante stimarsi l’uno con l’altro, si deve parlare con i compagni e confrontarsi per capire come crescere”.

Fonte : La Repubblica

RASSEGNA STAMPA – Candreva pensa al divorzio

La sensazione è che si tratti di una storia già scritta. Con un finale senza troppi colpi di scena. Anzi, con un bel copione elaborato e studiato a memoria: l’avventura di Antonio Candreva alla Lazio è giunta ormai al capolinea, a giugno le due strade (probabilmente) si divideranno, il rapporto è compromesso e impossibile da ricucire. Il fantasista di Tor dé Cenci è a un passo dall’addio, non lo ha ancora comunicato alla società, si farà sentire a fine stagione. Non ha digerito l’esclusione in Turchia contro il Galatasaray, resterà fuori anche domani sera all’Olimpico nel match d’andata, con il Frosinone è mancato l’atteggiamento giusto. Se n’è accorto Stefano Pioli, non ha più intenzione di perdonare nessuno, il momento è delicato e l’Europa League resta l’ultimo obiettivo percorribile. In questo momento c’è bisogno di gente motivata, entusiasta di giocare per la Lazio, è quello che il tecnico ha chiesto più volte al gruppo. Candreva è un professionista, ma sogna una big e il calcio inglese, è innamorato della Premier League, da un po’ di tempo s’è stancato di Roma. Federico Pastorello, agente e amico del giocatore biancoceleste, lo ha fatto intuire a più riprese: «Tra qualche mese il ciclo di Antonio nella Capitale potrebbe finire. Il futuro? Può accadere di tutto, le offerte sono all’ordine del giorno».

Fonte : Il Tempo

VIDEO – Due ex laziali nella squadra più cattiva e ignorante del mondo

Un divertente video pubblicato sulla pagina Facebook Punk’s F.C., mostra gli undici titolari e la panchina della squadra più cattiva ed ignorante del calcio. Un mix di cattiveria e sfrontatezza che metterebbe paura ad ogni singolo avversario. Il video mostra il lato peggiore di ogni calciatore all’interno del rettangolo da gioco. Nella rosa anche due ex laziali. Vi lasciamo scoprire chi sono. VIDEO. (Clicca sul quadrato in basso a destra per ingrandire a tutto schermo).

CHAMPIONS LEAGUE – Juve, che cuore! Messi re d’Inghilterra

Sono terminati i due ottavi di Champions League in programma quest’oggi. A Torino è andata in scena una bellissima partita tra Juventus e Bayern Monaco. I bavaresi, avanti 0-2 a metà secondo tempo (Muller, Robben), hanno subito la rimonta di una generosissima Juventus. Gli undici di Allegri hanno gettato il cuore in campo e hanno riacciffato il pari grazie a Dybala e Sturaro (2-2). Nel finire Pogbà ha sfiorato il 3-2. A Londra, non c’è stata storia tra Arsenal e Barcellona. Gli spagnoli si sono imposti per 0-2 (doppietta di Messi) all’Emirates Stadium, ipotecando il passaggio ai quarti di finale.

Koulibaly torna a parlare dei cori razzisti dei laziali

Sono trascorse delle settimane dai buu dei laziali all’indirizzo di Koulibaly. Eppure il difensore del Napoli ha avuto voglia di tornare sull’argomento. Un episodio che è costato alla Curva Nord due giornate di squalifica (nonostante la loro assenza in Lazio – Napoli). Intervistato da RMC, il difensore ha  svelato quale sarebbe la sua prossima reazione ad eventuali nuovi cori razzisti: “Questa volta potrei davvero lasciare il campo di gioco. Sto prendendo in considerazione questa possibilità“.

FIGC – Incentivi ai club per costruire lo stadio di proprietà

Negli ultimi anni in Italia si sta portando avanti l’idea di far costruire stadi di proprietà ai club. I motivi sono molteplici: colmare il gap con i ricchissimi club inglesi, spagnoli e francesi; evitare costi superflui alle società come gli affitti per gli stadi; rendere più tecnologici gli impianti di gioco e soprattutto invogliare i tifosi a frequentare lo stadio 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 con varie attività durante i giorni in cui non sono programmate le partite. Però, come spesso accade in Italia, la burocrazia ne rallenta il percorso. Percorso che è stato completato solo da Juventus e Udinese. Così, la FIGC, ha deciso di mettere a disposizione 80 milioni di euro a interessi agevolati a disposizione dei club che vogliano costruire e/o ristrutturare/riqualificare impianti sportivi. Per la Lazio potrebbe essere una buona notizia sia per la costruzione dello stadio oppure per la tanto sognata riqualificazione dello stadio Flaminio.

Due ex laziali per l’addio al calcio di Recoba

E’ stato il pupillo di Massimo Moratti, che lo prelevò giovanissimo portandolo all’Inter. Il numero 20 sulle spalle e tanta fantasia nella testa e eni piedi. Sriamo parlando di Alvaro Recoba, El Chino dell’Uruguay. L’ex fantasista nerazzurro, il 31 marzo appenderà definitivamente gli scarpini al chiodo. Per la sua partita d’addio, convocate tantissime stelle del calcio e d amici. Tra tutti Javier Zanetti, Ronaldo, Toldo, ma anche due ex laziali come Vieri e Veron. Il match d’addio verrà disputato allo stadio Parque Central, casa del suo Nacional.

Pirlo, che aneddoto su Matri: “E’ un grande amico ma crede di avere ogni malattia del mondo”

Il Mitra Matri sta vivendo una stagione altalenante in biancoceleste, così come la sua Lazio. Giovedì dovrebbe tornare titolare per la decisiva sfida contro il Galatasaray. Spesso apprezzato fuori dal campo anche in virtù della sua ragazza Federica Nargi, Matri è stato raccontato da Pirlo in un modo particolare. L’ex centrovampista della Juventus, nel suo libro “Penso, quindi gioco” ha dipinto in maniera pittoresca l’attaccante laziale. Di seguito un divertente aneddoto su Matri, tratto dalle pagine della sua autobiografia:

Pagava Matri. Pagava sempre Matri, anche in senso figurato. Nesta era emigrato in Canada, De Rossi lo vedevo solo in nazionale, quindi, finché ha giocato nella Juve, non restava che lui: Matri. Il mio ultimo compagno di stanza è sempre la mia prima vittima, per regolamento non scritto. Certe volte era come sparare sulla Croce Rossa, anche se Alessandro preferirebbe bombardare direttamente un ospedale. E’ ipocondriaco, si sente addosso tutte le malattie del mondo senza averne una, certe volte addirittura pensava di essere un giocatore del Torino. Matri è ansioso, ha paura di tutto, il dottore della Juventus lo odiava. Io invece lo adoro. Quando starnutiva diceva “Lo sapevo, mi è venuta la polmonite. Dottore…” Gli spuntava un brufolo: “Ecco, è una reazione allergica a quello che ho mangiato, aiuto, sto per morire. Dottore…”. In campo si trovava da solo davanti al portiere, calciava il pallone da tutt’altra parte, non prendeva neanche la porta: “Mamma mia, colpa della congiuntivite”. Io tranquillizzavo:”Sei sanissimo Ale tranquillo. Il problema è che sei una pippa”. Rideva, ma gli veniva mal di denti, smetteva di ridere, e gli bruciava l’orecchio. Gli voglio bene, e mi divertivo con lui, quindi mi inventavo cose che non esistevano: “Ale stai perdendo sangue dal naso”. Lui mi rispose: “Noo. E’ un’epistassi, una piccolissima emorragia”. E a quel punto gli dissi: “Ce l’hai nel cervello l’emorragia”. E lui: “Ho un’emorragia cerebrale?”. Mi arresi.

Agostinelli: “Il gioco della Lazio è diventato prevedibile”

Andrea Agostinelli, attuale tecnico del Partizani Tirana, ha analizzato il momento della Lazio ai microfoni di Radiosei durante la trasmissione “Non Mollare mai”. Ecco le sue parole: “La partita di Frosinone è l’esatta fotografia della Lazio di questa stagione. La poca condizione dei propria calciatori offensivi è la causa della difficoltà della squadra di costruire occasioni da gol. L’organizzazione è rimasta la stessa, ma senza la qualità dei Candreva, Felipe e pochi altri si diventa sterile. Quest’anno rispetto alla scorsa stagione c’è meno movimento senza palla, chi porta il pallone non ha grandi soluzioni a propria disposizione, di conseguenza il gioco viene meno e la manovra è più prevedibile. La causa principale però è la cattiva resa di alcuni singoli decisivi. Se l’allenatore addestra la squadra in allenamento ma poi sul campo alcune situazioni non si vedono è una cosa, più grave sarebbe il contrario, ma conoscendo Stefano in settimana sono certo che alcune cose vengono provate. Ogni allenatore a fine campionato è soggetto a critiche in base ai risultati ottenuti, lo stesso vale anche per lui”.

FORMELLO – Prove anti-Galatasaray. Radu, Bisevac e Basta ok

Prove tattiche anti-Galatasaray. Previsti tre rientri per la sfida di giovedì contro i turchi: Radu, Bisevac e Basta. Tutti e tre dovrebbero partire nell’undici titolare. Il centrale serbo dovrebbe affiancare Hoedt, favorito su Mauricio.

Per quel che riguarda il centrocampo, Biglia e Milinkovic sono certi di una maglia. Ballottaggio Cataldi-Parolo per completare il reparto. In attacco Felipe Anderson e Matri dovrebbero partire dall’inizio. Al loro fianco Mauri o Candreva, anche se non è da scartare l’ipotesi Lulic, visto il probabile utilizzo di Radu come terzino.

Crivello ripensa a Frosinone-Lazio: “Potevamo vincere”

Al Matusa Frosinone e Lazio si sono divise la posta in palio in una sfida tutt’altro che spettacolare. Tra gli uomini di Stellone c’è comunque un po’ di rammarico, come spiega il terzino dei ciociari Crivello ai microfoni di Frosinone Calcio Tv: ” Abbiamo conquistato un punto molto importante, che ci permette di dare continuità ai nostri risultati. Giocavamo contro una grande squadra e siamo contenti di questo pareggio. É chiaro che c’è un pizzico di rammarico perché l‘abbiamo giocata alla pari e potevamo anche vincere“.

FOTO – Il centrale biancoceleste inserito nella Top 11 della Serie A di Whoscored.com

Ci ha messo un po’ per entrare nei meccanismi del calcio italiano ma finalmente Wesley Hoedt sta mostrando tutte le sue doti. Da un mese circa a questa parte, il gigante olandese sta dimostrando partita dopo partita una crescita costante: sicuro, concentrato, pulito negli interventi, buon senso della posizione, abile negli anticipi…insomma è in un grande stato di forma e, anche se il clima intorno alla Lazio non è dei migliori, le qualità che spinsero fortemente al suo acquisto stanno finalmente emergendo. Nel match di domenica col Frosinone è risultato tra i migliori in campo. La prestazione del centrale Orange è stata notata anche dal portale Whoscored.com, che ha inserito Hoedt nella Top 11 settimanale della Serie A. La speranza è che continui sempre così, formando un giorno con de Vrij una coppia dal  grande futuro.

Le decisioni del Giudice Sportivo

Sono state rese note, attraverso un comunicato della Lega Serie A, le decisioni del Giudice Sportivo. Tra gli squalificati c’è Missiroli del Sassuolo, che salterà la Lazio. Tre giornate a Tonelli dell’Empoli, reo di aver fatto il gesto delle manette dopo l’espulsione. Ecco gli altri squalificati per un turno: Conti (Atalanta), Moras (Verona), Hallfredsson (Udinese), Spolli e Pinzi (Chievo Verona), Benassi (Torino), Brozovic (Inter), Izzo (Genoa), Montolivo (Milan), Saponara (Empoli). Ammenda di 15mila euro al Napoli e all’Inter, di tremila euro quella inflitta alla Sampdoria.