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Dinner in the Sky – Cena a 50 metri sopra il cielo

Per chi volesse avere un’esperienza culinaria fuori dagli schemi, surreale e quanto mai appagante dovrà aspettare il prossimo Settembre. Arriva a RomaDinner in the Sky“, una piattaforma – ristorante appesa ad una gru che permetterà a tutti i “potenziali” commensali di poter cenare ad alta quota in compagnia di “passanti alati” di qualsiasi tipo, e godendosi uno spettacolo mozzafiato.

ROMA- 16 CHEF – C’è chi ci ha partecipato a queste spettacolari cene all’estero e si dice pronto a rivivere l’esperienza e chi, considerato l’unicità dell’evento, non vede l’ora di partecipare.
L’iniziativa che durerà dal 15 al 30 settembre alla città dell’Altra Economia di Testaccio, sarà un evento unico dedicato ai migliori “Gourmet e Chef stellati” che cucineranno e serviranno le pietanze in aria. Un’esperienza irripetibile a prezzi quasi raggiungibili, da 49 a 159 euro.

PRIMAVERA – Borecki, intervento riuscito

Il centrocampista classe ’97 Michael Borecki si è operato questa mattina per un intervento riguardante la rottura del menisco della gamba sinistra. Il primavera della Lazio ha subito l’ennesimo infortunio che ne sta rallentando l’ascesa.

PROFESSOR MORELLI – Il centrocampista classe ’97 doveva essere sottoposto ad intervento chirurgico. Così è stato. Il regista di Inzaghi si è operato questa mattina alla clinica San Carlo di Nancy, in via Aurelia. Secondo indiscrezioni raccolte da fonte Lalaziosiamonoi.it, l’intervento al ginocchio sinistro è perfettamente riuscito. Dagli ambienti intorno al calciatore filtra ottimismo: i tempi di recupero dovrebbero essere più brevi del previsto.

Basta out. Nuova chance per Patric?

E’ stato insieme a Wesley Hoedt una delle note più liete del match di sabato sera tra Genoa e Lazio allo stadio Marassi, e vista la persecuzione che sta subendo in tema di infortuni Dusan Basta, non è escluso che mister Pioli possa aver “finalmente” bisogno anche di lui: stiamo parlando di Patricio Gabarrón Gil, da tutti conosciuto come Patric. Lo spagnolo in questi primi sei mesi della sua avventura italiana è stato (insieme a Ravel Morrison) un vero e proprio oggetto misterioso dopo che per tutta l’estate era stato presentato come il “Vice-Basta“. Le premesse non sono state rispettate troppa differenza tra la Serie B spagnola (giocava nel Barcellona B) e la Serie A italiana, inoltre la mentalità prettamente offensiva che non ha sicuramente agevolato il giovane terzino spagnolo visto che Pioli ha dovuto praticamente insegnargli da zero i meccanismi della fase difensiva perché appunto ritenuto ancora troppo acerbo, gli serviva altro tempo per crescere. Per questo nonostante i tanti problemi difensivi che hanno colpito la difesa biancoceleste, Pioli non gli ha dato mai una chance concreta a parte i 44 minuti disputati contro il Chievo Verona nel girone d’andata e nei minuti di recupero in occasione della vittoria contro l’Inter. Poi per lui niente più, solo panchina e tribuna e tanto social. L’obiettivo naturalmente era quello di proteggerlo visto il ruolo delicato che deve ricoprire, sopratutto in una piazza come Roma, dove la pazienza non è sicuramente una virtù. Il ragazzo però non si è mai perso d’animo, si è impegnato negli allenamenti settimanali attendendo con pazienza il suo momento.

L’OCCASIONE – Poi finalmente la fiducia tanto attesa. Durante la partita di Marassi tra Genoa e Lazio, Dusan Basta si fa male e al termine del primo tempo è costretto ad alzare bandiera bianca…La Lazio però in panchina non ha alternative di livello e al posto del serbo non poteva mettere Konko perchè era sulla corsia opposta per sopperire all’assenza di Radu. In quel momento il pensiero del 99% dei tifosi sarà stato: “Sicuramente ora entra Lulic e lo mette a sinistra spostando Konko nella sua fascia di competenza“. E invece no! Pioli spiazza tutti mandando a scaldare nell’intervallo proprio lui…Patric. Inutile dire che un senso di preoccupazione ha avvolto tutto il popolo biancoceleste a causa di questa “folle” scelta del mister. Ma si sa…il calcio è bello anche per questo, la sorpresa è sempre dietro l’angolo: Patric infatti si rende protagonista di una prestazione di livello, niente di clamoroso per carità però per 45 minuti ha giocato una buonissima gara senza sbavature o errori particolari contro clienti difficili come Laxalt, Suso e Cerci…dando così ragione alla scelta di Pioli e permettendo così al tecnico ex Parma di usare Lulic in una posizione più avanzata. Il percorso di crescita del giovane terzino spagnolo è tuttavia ancora lungo, come lui stesso ha confermato nel post-partita: “Mi piace spingere, sono un terzino a cui piace attaccare. Forse devo migliorare ancora nella fase difensiva ed adattarmi meglio al calcio italiano, soprattutto a livello tattico. Ho bisogno di lavorare, sono felice di essere nella Lazio e continuare ad imparare”.

ORA IL VERONA? – Con il nuovo infortunio di Basta emerge un nuovo rebus su chi schierare a destra in occasione della sfida di giovedì sera tra Lazio e Verona allo Stadio Olimpico (25° giornata di Serie A): Konko verrà con tutta probabilità riconfermato, Basta non è arruolabile, Radu ne avrà ancora per qualche giorno, Braafheid non viene impiegato. Resta solo Lulic come possibile alternativa a destra o (più ovvio) a sinistra (con conseguente spostamento di Konko a destra). Insomma, la situazione lascia facilmente intuire le difficoltà di formazione che potrebbero presentarsi ancora una volta per mister Pioli. Anche in questo caso la soluzione sembra unica…ma in realtà è meno scontata di quanto sembri. Dipende tutto dall’impressione che ha avuto Pioli durante la partita con il Genoa e l’impressione che avrà in queste sessioni di allenamento che precedono la partita. Ecco allora che Patric potrebbe trovare ancora spazio, contando sulla buona prestazione offerta nel match di sabato, in cui ha messo in evidenza le sue caratteristiche offensive. Se l’ex Barca dimostrerà di essere pronto per prendersi la fascia da protagonista non è escluso che possa partire dal primo minuto. In questo momento di difficoltà che sta vivendo la squadra è importante avere tutte le armi possibili. Una cosa è certa, Patric chiede spazio, vuole dimostrare di non essere un turista a Roma ma di poter dare il suo contributo in questa squadra. Al termine del campionato mancano quattordici incontri c’è ancora il tempo per provare a convincere tecnico e tifosi. Hala Patric.

Marco Lanari

Lazio-Napoli: ecco il comunicato della polizia

Continua a tenere banco la questione dei “cori razzisti” emersi durante l’incontro di calcio Lazio-Napoli 23° giornata di Serie A. Secondo gli ultimi sviluppi infatti, grazie all’ausilio delle telecamere a circuito chiuso dello Stadio Olimpico e delle relative indagini del caso, ben dieci tifosi biancocelesti sono stati identificati dalla polizia e ritenute responsabili di discriminazione razziale nei confronti del calciatore del Napoli Koulibaly. Cinque di loro dovranno rispondere anche del travisamento (si tratta del reato previsto dall’articolo 5 della legge n. 152 del 22 maggio 1975, che vieta l’uso di caschi protettivi o di qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo). Comunque, tutti i tifosi riconosciuti sono stati sottoposti al D.A.Spo. e denunciati all’Autorità Giudiziaria. È tuttora al vaglio la posizione di ulteriori 40 tifosi.

Paideia, per domani previsti due accertamenti

Continuano i controlli, gli esami e gli accertamenti in clinica Paideia. Oggi è stato il turno di Basta, invece domani, alle ore 12, sarà la volta di Bisevac e Radu, entrambi fermi per infortunio. Il serbo si è fatto male nel match con l’Udinese, mentre il rumeno, bloccato da una lesione al bicipite femorale e che oggi ha svolto lavoro differenziato, manca da Lazio-Chievo. I controlli dovrebbero aiutare a capire per quando sarà previsto il loro rientro in campo. Tra ventiquattro ore ne sapremo sicuramente di più.

Lazio, prosegue il tour nelle scuole

Prosegue il tour della Lazio nelle scuole. Domani terzo appuntamento stagionale con l’iniziativa “Dalla scuola allo stadio“. L’incontro avrà luogo presso l’Istituto comprensivo Grazia Deledda, via Latina 303, Roma.

Questa la presentazione dell’iniziativa, pubblicata sul sito ufficiale biancoceleste:

“Dalla scuola allo stadio, il modo giusto per sostenere lo sport”. L’iniziativa consiste in un vero e proprio “tour biancoceleste” all’interno delle scuole elementari e medie inferiori di Roma e provincia e vedrà il coinvolgimento dei rappresentanti della squadra, di Olympia, simbolo della società biancoceleste.

Tale iniziativa è tesa alla promozione della formazione della cultura sportiva, i cui valori sono sanciti nella Carta Olimpica, diffondendo ed incrementando i principi legati ad una crescita psico-fisica sana, leale e non violenta, che educhi gli adulti del domani, a comportamenti rispettosi dell’avversario e delle istituzioni.

FORMELLO – Le ultime dalla seduta pomeridiana dell’otto febbraio

Allenamento pomeridiano per la compagine biancoceleste che si è ritrovata a Formello alle ore 15:00, sul campo centrale. Dopo il riscaldamento atletico in area tecnica, la squadra ha svolto un lavoro di messa in moto sul rettangolo di gioco e una fase tattica sui movimenti, fase in cui mister Pioli ha iniziato a provare i primi movimenti anti-Hellas Verona. Successivamente partitella a campo ridotto con i portieri.

Stefan Radu ha svolto un programma d’allenamento differenziato molto blando rispetto al resto del gruppo. Pioli può però gioire per i rientri di Kishna, Onazi e Antonio Candreva, che si sono allenati regolarmente con il resto della squadra; Biglia ha svolto con il gruppo solamente la prima metà della seduta, svolgendo un lavoro differenziato nella seconda fase. La sua presenza oggi in campo a Formello e le sue parole a margine dell’incontro arbitri-società, fanno sperare in un rientro dell’argentino nella gara d’andata dei sedicesimi di Europa League contro il Galatasaray. Assente, oltre a Basta accorso in Paideia, il serbo Bisevac, che non ha ancora superato la contrattura muscolare ed è in forte dubbio per la sfida di giovedì. Domani nuovamente seduta pomeridiana, prevista per le ore 15.

Basta, ecco il responso degli esami

AGGIORNAMENTO ORE 17,10 – Continua il calvario di Dusan Basta. Ecco il comunicato riportato dal sito ufficiale biancoceleste in merito alle sue condizioni: “L’atleta Dusan Basta è stato sottoposto questo pomeriggio ad accertamenti strumentali presso la Clinica Paideia. Gli esami a cui è stato sottoposto Dusan Basta hanno evidenziato una lesione di primo grado del muscolo bicipite femorale della coscia sinistra.

Costretto ad uscire dal campo alla fine del primo tempo nel match esterno contro il Genoa, Dusan Basta ha lasciato spazio allo spagnolo Patric fermato dall’ennesimo problema fisico stagionale. Oggi l’esterno destro serbo, alle ore 14.00, si presenterà in Paideia per i controlli di rito e capire l’entità dell’infortunio e se, eventualmente, sarà costretto a saltare il prossimo match di campionato contro il Verona.

Dg Rijeka: “Vargic a giugno sarà della Lazio. Difficile sostituirlo…”

Il Direttore Generale del Rijeka, Vlado Cohar, ha rilasciato al sito LaLazioSiamoNoi delle dichiarazioni inerenti il prossimo trasferimento a giugno del portiere Vargic in biancoceleste: “Ivan è un portiere difficile da sostituire. Ma siamo contenti perché è veramente un ragazzo stupendo. Io sono il Direttore Genarale, non mi occupo molto del settore sportivo, a quello ci pensano il presidente, il diesse e l’allenatore, ma vivendo ogni giorno questa realtà mi rendo conto che parliamo di un calciatore al di sopra della media. E poi merita un club importante anche per quello che ha vissuto in passato. E’ stato fatto tutto in 24 ore. Il nostro direttore sportivo (Juricic, ndr) era a Milano, poi è andato a Roma. Nemmeno il ragazzo sapeva niente fino al giorno prima. La squadra era a Dubai nella fase di preparazione (il campionato croato ripartirà il 12 febbraio, ndr) e a dire la verità pensavano tutti più agli acquisti che alle cessioni vista la posizione in classifica”.

Hellas Verona – Tutti in campo per preparare la sfida alla Lazio

Senza un attimo di pace. Il campionato incombe e per gli uomini di Gigi Del Neri non c’è un attimo di sosta. Questa mattina i giocatori gialloblu si sono ritrovati sul campo di allenamento per iniziare la preparazione in vista dell’incontro di giovedì sera all’Olimpico contro i biancocelesti di Stefano Pioli. Il tecnico veronese nella gara di Roma dovrà fare a meno dello squalificato Marrone, per cui si è aperta la caccia al sostituto. Del Neri si è intrattenuto sul campo con chi ieri, nell’incontro con l’Inter, è rimasto fuori e con chi è subentrato: per i giocatori intensità di gioco e movimento e partitelle a campi ridotti con la palla sempre in gioco. Per il resto del gruppo invece palestra. Domani allenamento pomeridiano a porte aperte nonostante manchino solo due giorni alla sfida contro la squadra biancoceleste.

Garlini: “Lazio, contro il Verona servono i 3 punti. Matri? E’ la punta principale”

L’ex attaccante biancoceleste Oliviero Garlini, è intervenuto sulle frequenze di LazioStyleRadio per parlare del difficile momento della Lazio, in vista della gara interna contro il Verona in programma giovedì. Garlini ha parlato dei problemi dell’attacco biancoceleste: “Personalmente considero Alessandro Matri in questo momento la punta principale. La squadra deve migliorare la fase offensiva e ci deve essere più cattiveria sotto porta. L’assenza di Lucas Biglia sta condizionando tutto il gruppo, manca un giocatore che dia profondità in avanti“. Ci sono vari fattori che possono aiutare la Lazio a risalire la classifica: “La Lazio deve essere più attenta anche a livello difensivo, i biancocelesti devono puntare all’Europa League, Pioli è un buon motivatore e questo è importante per dare fiducia e sicurezza ai suoi ragazzi. Anche il pubblico biancoceleste è fondamentale per aiutare la squadra, il tifoso è l’uomo in più in campo“. Giovedì sera all’Olimpico arriva il Verona di Del Neri: “La Lazio deve portare a casa i tre punti. Il Verona giocherà la partita a viso aperto, la Lazio deve essere concentrata per tutta la gara e essere brava a aspettare e ripartire“. Chiusura su Felipe Anderson, in questa stagione al di sotto degli standard di quella precedente: “Felipe Anderson è un ottimo giocatore ma nel momento in cui non riesce a segnare si demoralizza. Non appena Felipe ritroverà la fiducia tornerà ad essere quello dell’altro anno, il giocatore che cambia le partite“.

Ulivieri: “Gli allenatori non commenteranno più l’operato degli arbitri”

Si è tenuta oggi a Roma la riunione fra la classe arbitrale e i club di Serie A. Presenti tanti addetti ai lavori tra arbitri, tecnici e giocatori. Tra i tecnici spicca l’assenza degli allenatori delle due squadre che guidano la serie A: Napoli e Juventus. Per la Lazio presente il capitano biancoceleste Lucas Biglia. Al termine della riunione ha preso la parola il presidente dell’Assoallenatori, Renzo Ulivieri, che ha annunciato: “Gli allenatori non commenteranno più le decisioni arbitrali, abbiamo deciso che non risponderemo più a domande sull’operato dei direttori di gara”. 

SICUREZZA Stadio Olimpico: il modello organizzativo si avvale della ricerca scientifica

Sicurezza: un pool di sociologi della Link Campus University di Roma, psicologhe della Questura ed esperti di Coni, A.S. Roma e S.S. Lazio, ha condotto una ricerca scientifica effettuata tramite la somministrazione di oltre 2000 questionari ai frequentatori dei vari settori dello Stadio Olimpico. In altre parole è stato aperto un canale di ascolto con i tifosi.

Dalla ricerca è emerso che il 73,3 % del campione intervistato si sente sicuro all’interno dell’impianto sportivo. Il 33,9 % indica nel miglioramento delle infrastrutture e nell’implementazione dei dispositivi tecnologici per l’individuazione dei tifosi violenti gli strumenti per aumentare la sicurezza negli stadi.

Gli importanti risultati dell’attività scientifica sono stati utilizzati al fine di procedere ad un primo aggiornamento del “Modello organizzativo per la sicurezza dello stadio Olimpico” adottato all’inizio di questa stagione dal Questore Nicolò D’Angelo, previa condivisione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Nella riunione di domani convocata in Prefettura saranno sottoscritte intese di programma, sulle quali sono al lavoro la Questura insieme con i due club romani ed il Coni, che mirano, in un percorso di lungo periodo, ad aumentare i requisiti di fruibilità dello stadio Olimpico ed invogliare i tifosi a riempire gli spalti.

CRONACA – Orrore al centro psichiatrico: 10 arresti

Indescrivibile l’orrore provato da sedici ragazzi, di cui cinque minori di quattordici anni, con gravi disabilità. I giovani venivano di continuo picchiati, insultati, ingozzati di cibo a forza e umiliati. Alcune delle vittime avevano solamente otto anni. Tre pazienti erano stati segregati e chiusi a chiave nelle proprie stanze. Il tutto avveniva al Centro di Riabilitazione neuropsichiatrico di Grottaferrata, in prov. di Roma, dove stamani i carabinieri del Nas di Roma con quelli di Frascati, hanno eseguito 10 arresti nei confronti di dipendenti della struttura: uno è finito in carcere, mentre per gli altri nove sono scattati i domiciliari. Le vittime, tutte disabili, sono tutte affette da patologie neuro-psichiatriche e motorie. Gli arresti sono scattati per ordine del gip del Tribunale di Velletri Gisberto Muscolo. Le indagini, effettuate dai Nas coordinati con la Procura della Repubblica di Velletri, riguardano numerosi episodi di maltrattamenti subìti dagli ospiti della struttura sanitaria in convenzione con il Servizio sanitario regionale ad opera dello stesso personale che li aveva in custodia.

Beatrice Lorenzin, ministro della salute, ha auspicato l’approvazione del disegno di legge che aumenta di un terzo la pena per il reato di maltrattamento nei confronti delle persone più fragili.

Fonte: Ansa

Totò Lopez: “Gli infortuni l’hanno limitata ma la Lazio al completo non teme nessuno”

Per parlare della stagione biancoceleste è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio l’ex Totò Lopez: “Questa Lazio è molto meno brillante di quella della scorsa stagione. Sono mancati i giocatori più importanti, uno su tutti Felipe Anderson. Inoltre le problematiche sono diverse: singoli a parte, gli attaccanti non segnano più. I numeri sono impietosi, gli attaccanti sono quelli che determinano i risultati di una squadra. Quelli biancocelesti fino a ora hanno realizzato solo cinque gol, ciò significa che alla squadra manca qualcosa. Le responsabilità sono di tutti. Pioli ha l’attenuante di non aver mai potuto contare sulla stessa squadra. L’anno scorso i biancocelesti sono scesi in campo quasi sempre con gli stessi undici, poi in più c’erano i cambi. Quest’anno invece oltre a dover rinunciare a tanti elementi, i singoli hanno avuto un calo, quindi basta pensare a tutto ciò e aggiungerci che gli attaccanti non segnano ed ecco che la classifica rispecchia la reale situazione del momento. Speriamo il prosieguo sia migliore altrimenti resta un campionato mediocre. Gli infortuni hanno influito notevolmente sul cammino in campionato, secondo me questa squadra al completo non teme nessuno. Ogni società, ogni allenatore, ha in mente la squadra titolare. Le tante assenze e il minore rendimento di diversi giocatori, con tutto il rispetto per gli altri che scendono in campo, sono per il tecnico fonte di preoccupazione. Ai nostri tempi giocavano quasi sempre gli stessi undici, gli infortuni non capitavano quasi mai. Eppure anche noi avevamo tre campionati in ballo e, inoltre, era un calcio più duro”.

Eppure non può piovere per sempre…

Come ogni favola che si rispetti potremmo iniziare da “C’era una volta…”, quindi proviamoci anche noi.

C’era una volta una squadra biancoceleste che si allenava a Tor di Quinto. Per molti anni, nonostante le ristrettezze economiche e i pochissimi successi raccolti, tutti vissero felici e contenti. I tifosi si stringevano entusiasti intorno alla squadra e raggiungevano in gran massa il campo di allenamento per assistere alle prestazioni dei loro beniamini e per stringersi attorno ai loro eroi facendo sentire tutto il loro calore. I giocatori, del resto, erano felici di tanto trasporto e si prestavano volentieri a foto e autografi arrivando, addirittura, a fermarsi a scambiare qualche battuta con loro, perdendosi nell’oblio e nell’estasi dei loro sostenitori.

Tutto procedeva come sempre finché un generoso e intraprendente personaggio, Sergio Cragnotti che negli anni a venire scriverà la storia della società, nel 1997 decise di far “traslocare” il tutto nel nuovo Centro sportivo di Formello, un comune situato alle porte di Roma. Il mecenate romano decise di costruire una struttura all’avanguardia in grado di ospitare gli allenamenti sia della prima squadra sia delle formazioni giovanili. I lavori per la nuova struttura iniziarono nel 1995 e vennero portati a termine in soli due anni, tanto che già dalla primavera 1997 i capitolini si allenavano presso la nuova struttura. La squadra e i suoi tifosi finalmente, dopo tanti anni di storia vissuti tra successi sporadici e cadute eclatanti, stavano vivendo una dimensione extranaturale fino ad allora sconosciuta dove tutto sorrideva benevolo nei confronti dei colori biancocelesti.

L’aria inebriante che si respirava tutto intorno rendeva di Formello l’idea di un’isola felice fino a quando all’orizzonte non cominciarono a mostrarsi minacciose le prime nubi nere che pian piano offuscarono il mondo incantato di tutti coloro che seguivano da vicino la squadra. Il crack finanziario, il rischio fallimento, Ugo Longo e infine Claudio Lotito… Il patron romano incapace di qualsiasi contatto con il popolo biancoceleste, sempre pronto a tuonare contro chiunque potesse osteggiarne il cammino, nel corso degli anni ha perso quello che sarebbe dovuto essere il suo punto di forza: i tifosi. Mai un sorriso, mai una mano allungata verso quel popolo che aveva contribuito per anni a far si che si potesse vivere quella favola. Tutti si rendono conto della cattiva gestione che si sta perpetrando, tutti tranne lui. Lui a dispetto dei santi, resta imperterrito al comando e procede spedito nella sua opera di distruzione.

Ora i campi sono ancora là ma non sorridono più. La densa coltre di nubi nere continua a opprimere quell’isola sorridente e felice e all’orizzonte non si vedono scorci di sole. In pochi ancora vive una flebile fiammella di speranza di veder tornare a splendere il sole come quando la favola ebbe inizio.

Eppure non può piovere per sempre…

Il Prefetto Gabrielli tuona: “Ecco chi ha voluto le barriere in curva…”

Ormai è cosa nota da mesi che, il problema principale per cui stiamo vedendo uno stadio Olimpico semideserto, sia quello relativo alle barriere in curva nord e curva sud. Questa mattina, all’evento della Città Metropolitana, il Prefetto Franco Gabrielli, come riporta Calcioefinanza.it, è tornato sull’argomento dichiarando:Questo è un percorso per la sicurezza che è stato portato avanti anche dalle società, in particolare dalla Roma, trovando una sorta di accordo in modo da favorire gli interessi di tutti”. Poi prosegue ammettendo che non fu lui il fautore di questa iniziativa:Lo dico perché mi sono stancato di questa storia: la divisione delle curve non é un’idea mia, ma é un’indicazione del Ministero dell’Interno e di una specifica task force dell’aprile 2014, é una richiesta specifica del questore, esaminata dal comitato per l’ordine e la sicurezza e siccome io sono uno che si assume le responsabilità, me ne sono fatto carico insieme ad altri. Vorrei solo far intendere che il tema delle divisioni non è un’esclusiva del Prefetto, dichiarare questo lo trovo molto scorretto. Io la mia responsabilità me la porto fino in fondo”.

Biglia dopo l’incontro arbitri-società: “Sto bene, ora voglio…”

A partire dalle 11:30 di oggi, presso la Sala Conferenze dello Stadio Olimpico, si sta svolgendo l’incontro tra arbitri e dirigenti, allenatori e calciatori appartenenti alle società di Serie A. A rappresentare la Lazio sono arrivati con un’ora di ritardo: Claudio Lotito, il vice di Stefano Pioli Giacomo Murelli e Lucas Biglia. Alla riunione presente il presidente della Figc Tavecchio, il Presidente dell’Associazione Italiana Arbitri Marcello Nicchi, insieme ad altri esponenti della Federazione Italiana Giuoco Calcio.

AGGIORNAMENTO ORE 14.00 – Alla fine della riunione anche il team manager Maurizio Manzini che ha commentato così l’incontro avvenuto in mattinata: “Si è parlato di un’attenzione maggiore per situazioni come il fuorigioco. E’ stato un buon incontro, a noi società è stato chiesta dagli arbitri massima collaborazione. Mentre l’argomento sulla sospensione di Lazio-Napoli non è stato toccato”.

AGGIORNAMENTO ORE 13.45 – Dopo l’allenatore in seconda arriva anche la dichiarazione del capitano Lucas Biglia: “Sto bene, voglio tornare presto“.

AGGIORNAMENTO ORE 13:35– Al termine dell’assemblea l’allenatore in seconda Giacomo Murelli ha rilasciato questa dichiarazione sul momento Lazio: “Se la Lazio riuscirà a riprendersi? Sì, stiamo lavorando per questo”.

Reja: “Deprimente l’Olimpico vuoto, mi piacerebbe che tornasse pieno”

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In occasione dell’incontro tra arbitri, dirigenti, tecnici e capitani di A, ha parlato il tecnico dell’Atalanta (ed ex laziale) Edy Reja, queste le sue dichiarazioni: “Dall’arrivo di Pioli mi pare che qualcosa di positivo nella Lazio ci sia stato, poi può capitare che in alcuni momenti le cose non girino bene. Ci sono stati poi parecchi infortuni, soprattutto al centro della difesa. Quando giochi in Europa ne capitano sempre parecchi, anche io ne ho avuti tanti. I tifosi? Anche io ho avuto difficoltà con loro, perché in alcuni momenti non ne ho condiviso le scelte. Quando sono subentrato a Petkovic, eravamo a circa metà classifica, poi ci siamo rialzati e in 20-21 partite abbiamo portato a casa 36 punti. Abbiamo sfiorato di un soffio l’Uefa e allo stadio c’erano 3-4 mila persone. Vedere l’Olimpico vuoto è deprimente, soprattutto per i ragazzi, che mi chiedevano dove stavamo giocando. Questo non aiuta. Anche se non credo che verrò ascoltato, vorrei dire che quando uno ama la Lazio deve partecipare sempre, perché i valori della squadra vengono prima di qualsiasi motivo di contestazione. La Lazio ha un patrimonio straordinario e in alcune partite lo stadio era pieno, era un’emozione vedere questi colori bianchi e azzurri. Mi piacerebbe che quei tempi ritornassero“.

Cori a Koulibaly, la versione dell’arbitro Irrati

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A quasi una settimana di distanza, non accenna a placarsi l’eco delle polemiche per i cori razzisti rivolti dai tifosi della Lazio al difensore del Napoli Koulibaly, che hanno portato all’interruzione per alcuni minuti del match dell’Olimpico tra biancocelesti e partenopei. A parlare stavolta è il protagonista della vicenda, l’arbitro Massimiliano Irrati, che, in occasione dell’incontro tra arbitri, dirigenti, tecnici e capitani di serie A, ha voluto chiarire i motivi che lo hanno spinto ad adottare il provvedimento di sospensione della gara. Queste le sue parole, riportate da ‘TMW’: “Koulibaly aveva sentito i cori e a fine partita è venuto a salutarmi. Era opportuno fermare la partita, io non ho fatto altro che applicare il regolamento. Pioli ha avuto da ridire? Sono io l’arbitro, non lui. Comunque mi ha fatto piacere ricevere tante attenzioni“.