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Tramezzani: “Bielsa un’incognita, ma chiunque sarà il tecnico mi aspetto una grande Lazio”

Ai microfoni di Lazio Style Radio è intervenuto Paolo Tramezzani. Il vice allenatore della nazionale albanese ha parlato dell’esperienza della sua squadra ai prossimi Europei e della Lazio.

Queste le sue parole sull’Albania: “Stiamo facendo un buon lavoro e la preparazione procede bene. Da lunedì siamo in Francia e i ragazzi stanno continuando a lavorare bene. Per la nazionale albanese è la prima volta in una competizione così importante, le emozioni sono tante e dovremo essere bravi a gestirle. L’inesperienza può essere un problema ma, in confronto alle altre nazionali, abbiamo meno pressioni. E questo potrebbe essere un vantaggio. Il nostro obiettivo in partenza è superare il primo turno. Abbiamo meritato le fasi finali di EURO 2016 superando un girone difficile e questo ci ha fatto crescere. Ora siamo più maturi, attenti ai particolari e abbiamo alzato l’asticella mantenendo intatte le nostre qualità. Nella nostra squadra non ci sono giocatori che fanno la differenza ma è un concentrato di cuore, grinta e attenzione. Berisha, per il ruolo che ricopre, per noi si rivela spesso determinante. Cana è un vero leader in campo e fuori”.

Queste sulla Lazio: “La Lazio è in attesa del nuovo tecnico, oggi si parla molto di Bielsa. Ha esperienza internazionale e dovunque è stato ha sempre fatto bene ma l’incognita è se sia adatto al calcio italiano. Il nostro è un calcio molto tattico con concetti di gioco diversi. Se il tecnico sarà lui avrà bisogno di un periodo di ambientamento per far capire ai calciatori il suo modo di giocare. Inzaghi è bravo e preparato, anche se dovesse scendere di categoria sono sicuro che rientrerà presto nel grande giro. La società si dovrà da fare nel prossimo mercato. La Lazio è messa bene a centrocampo e sugli esterni ma ha molte difficoltà in ruoli specifici come quello di prima punta e inoltre anche dietro servirebbe qualcosa, e il ritorno di de Vrij potrebbe non bastare. Ma ora la scelta dell’allenatore è prioritaria e solamente dopo si potrà costruire la squadra. Sono convinto che la prossima stagione i biancocelesti saranno una squadra molto competitiva. Adriano lo ritengo un buon acquisto, mi piace molto, negli ultimi anni è stato altalenante, ha alternato belle prestazioni a giornate meno positive. Deve riuscire a ritrovare continuità, da metà campo in su ha ottima qualità tecniche ed individuali. Essendo straniero in Italia migliorerà la fase di non possesso”.

L’ERBA DEL VICINO – Totti ci ripensa: prima appoggia Giachetti poi corregge il tiro

Ieri nel giorno del rinnovo del proprio contratto Francesco Totti ha detto, anche se per via trasversale, di appoggiare Roberto Giachetti, il candidato sindaco del Pd. Il capitano giallorosso tramite una dichiarazione all’ANSA ha parlato della candidatura di Roma alle Olimpiadi, candidatura sostenuta dal candidato del Partito Democratico e molto meno dalla candidata del Movimento 5 Stelle Virginia Raggi.

“Come ho già detto e ripetuto, da romano e romanista sarò sempre a favore delle Olimpiadi a Roma”, ha detto Totti. La sua dichiarazione però è stata subito ripresa dallo stesso Giachetti che tramite Twitter ha subito risposto al calciatore: “Le Olimpiadi sono un’occasione storica per Roma, ha ragione #Totti. Dire di no per paura sarebbe un danno enorme #iocicredo”. Scambio di battute che, a onor del vero, è sembrato a tutti un endorsement preparato prima.

Dal momento della pubblicazione della notizia i social network si sono riempiti di insulti e critiche nei confronti di Totti e, in molti, hanno ricordato la storia degli affitti al Comune di Roma per l’emergenza abitativa che vede il capitano giallorosso direttamente chiamato in causa per via della sua proprietà del palazzo di Tor Tre Teste che assicura al numero 10 e alla sua famiglia un cospicuo guadagno.

Il suddetto articolo, pubblicato da Il Fatto Quotidiano, parla della società Immobiliare Ten di Francesco Totti, del fratello Riccardo e della mamma Fiorella, e di un contratto di affitto per alcuni immobili di sua proprietà stipulato dal Comune di Roma e da quello che all’epoca si chiamava Sismi. L’articolo è tratto dal nuovo libro di Lirio Abbate e Marco Lillo I Re di Roma. Destra e sinistra agli ordini di Mafia Capitale“, dove gli autori raccontano lo spreco di denaro pubblico che c’è (43 milioni l’anno) e che c’è stato dietro i Caat, i Centri di assistenza abitativa temporanea, creati dal consiglio comunale nel 2005.

Questo l’articolo riportato nel libro:

“La Società Immobiliare Ten del Capitano ha ottenuto dal Comune di Roma più di 5 milioni di euro in sei anni, per l’affitto di 35 appartamenti arredati in una zona dell’estrema periferia romana. Grazie al canone accordato dall’amministrazione, la società ha potuto realizzare negli anni utili interessanti: nel 2013 (ultimo bilancio depositato in Camera di commercio), 128mila euro; nel 2012 addirittura 184mila. Il punto è che il grande affare di Francesco Totti con il Campidoglio è stato fatto, come è accaduto per il gruppo Pulcini e per Salvatore Buzzi, grazie anche a un signore che oggi è in galera: Luca Odevaine (grande tifoso giallorosso e amico del capitano che addirittura fece pubblicare un necrologio nel 2005 in occasione della morte del padre del capo di gabinetto di Veltroni). Nessuno è indagato per queste storie, ma resta lo sperpero di denaro pubblico (…)”.

Odevaine era all’epoca dei fatti il presidente della commissione che doveva decidere chi inserire nella lista degli immobili a disposizione del Comune. Come scritto nel libro il 27 settembre 2007 l’Immobiliare Dieci Srl “spara” l’offerta: per l’affitto di via Tovaglieri chiede un canone annuale complessivo di 1 milione e 280.851 euro. In pratica Francesco Totti, o meglio, l’amministratore di allora che non era il fratello Riccardo (subentrato nel 2009) ma il commercialista Adolfo Leonardi, chiede al Comune di Roma di pagare più di 3mila euro al mese per ognuno degli appartamenti del palazzo di Tor Tre Teste.

L’accusa di quelli che non hanno preso affatto bene le dichiarazioni del capitano giallorosso è che abbia interessi nel Comune. Nel frattempo anche Antonio Candreva, attraverso un’intervista sul sito biancoceleste, ha sostenuto la candidatura della capitale per le Olimpiadi: “Spero che tutti i romani, a partire da chi oggi è bambino, abbiano la possibilità di vivere il sogno delle Olimpiadi a Roma nel 2024. Dobbiamo spingere tutti la candidatura perché avere le Olimpiadi e le Paralimpiadi a Roma vorrà dire che aumenterà tantissimo l’attenzione per lo sport, che miglioreranno gli impianti e che la città diverrà finalemente a misura di disabile. In una parola Roma sarà più bella e proiettata nel futuro“. Posizione anche questa che indirettamente è un sostegno al candidato sindaco del Pd.

Intanto però Totti ci ha ripensato. In serata è tornato sulla dichiarazione all’Ansa in cui parlava “a chi ci governerà”: “Sono semplicemente accanto alla candidatura olimpica – ha scritto sul suo blog – La politica non c’entra niente e non mi piace essere strumentalizzato dalla stessa. Non faccio parte di nessuno schieramento politico e sono unicamente dalla parte dello sport“.

Ag. Immobile: “Il Torino ha tempo fino al 30 giugno”. Intanto il Siviglia lo offre alla Lazio…

Chi sarà l’erede di Klose alla Lazio? Lapadula? Immobile? Vietto? Ancora non ci è dato saperlo. Intanto non è tanto sicuro che i granata riscatteranno Immobile. Per comprendere meglio il Messaggero ha contattato il suo agente Alessandro Moggi:Il Torino può esercitare il diritto di riscatto entro il 30 giugno. C’è stato un confronto con i granata: il presidente Cairo sa che per confermarlo deve versare la cifra pattuita con il Siviglia (circa 11 milioni ndc) che, al momento, non fa sconti. Se andrà via, rivedremo le nostre prospettive”.

Più i giorni passano e più di abbassano le quotazioni di vedere Immobile vestire la maglia granata nella prossima stagione. Intanto dalla Spagna parlano di una maxi offerta del Siviglia per arrivare al gioiellino della Lazio Keita. Il club spagnolo sarebbe disposto a mettere sul piatto 7 mln + il cartellino di Immobile. Davvero un’offerta allettante se venisse confermata.

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Caso Cucchi – Il pg Rubolino: “Cucchi come Regeni, vittime di tortura”

Davanti alla III Corte d’assise d’appello nella sua requisitoria al processo d’appello bis per la vicenda della morte di Stefano Cucchi il Pg Eugenio Rubolino ha dichiarato: Stefano Cucchi è stato vittima di tortura come Giulio Regeni. Come riportato dall’Ansa presenti in aula anche Ilaria Cucchi e il suo avvocato Fabio Anselmo.

Durante la requisitoria il procuratore ha poi aggiunto:Cucchi è stato pestato, ucciso quando era in mano dello Stato, ucciso da servitori dello Stato in camice bianco. Occorre restituire dignità a Stefano e all’intero Paese. Bisogna evitare che muoia una terza volta. I medici che lo hanno avuto in cura al Pertini sono responsabili di omicidio colposo; per loro, nessuna attenuante generica. Quell’ospedale per Stefano è stato un lager, viene privato anche del pane in quanto celiaco. Si è nutrito con acqua. Arriva bradicardico e per questo dovevano da subito fare qualcosa; invece, non viene neanche monitorato”.

Il rappresentante dell’accusa ha portato avanti la tesi riportata dai giudici di primo grado come concausa della morte di Cucchi, cioè la sindrome da inanizione, da malnutrizione: “Dal momento del ricovero di Cucchi comincia la non diagnosi, è stato un comportamento gravemente colposo dei medici. I nostri imputati erano lontani non solo dal formulare una corretta diagnosi, ma anche dal verificarla. In un paziente che stava morendo viene prescritta acqua, ma si continuava a dare antidolorifici”.

 

Mercato Lazio – Il primo acquisto è…per la Primavera

Il mercato della Lazio è fermo, alle prese con l’annuncio del nuovo allenatore che tarda ad arrivare…

Eppur qualcosa si muove, però solamente per quanto riguarda la Primavera. La Lazio ha infatti acquistato  Duje Javorcic, classe ’99, centrocampista pilastro dell’Under 17 croata. Il centrocampista, come riportato da Lalaziosiamonoi.it, stamattina sta svolgendo le visite mediche presso la clinica romana Paideia, ed è il primo acquisto per la squadra giovanile biancoceleste. Era in scadenza, la Lazio ha potuto quindi prelevarlo a titolo gratuito dall’RNK Split, versando solamente i relativi premi di formazione per il club di origine. Javorcic rinforzerà la Primavera, anch’essa però tuttora senza una guida tecnica ufficiale

Lazio, quanti esuberi! Tanti rientri e rosa extra-large

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La situazione in casa Lazio, dopo una stagione anonima e ben al di sotto delle aspettative, è in una fase di stallo. L’annuncio del nuovo allenatore tarda ad arrivare e questo blocca il mercato in entrata.

Ma c’è un altro problema che preoccupa la società di Claudio Lotito: la situazione degli esuberi. Tanti giocatori infatti faranno a breve rientro a Formello dopo aver passato la stagione in prestito. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, saranno ben 15 i biancocelesti che torneranno alla base dopo esperienze più o meno positive. A partire dai giovani prestati alla Salernitana, dei quali solo l’australiano Oikonomidis ha dato segnali positivi, insieme al brasiliano Ronaldo, a differenza di Strakosha, Prce, Tounkara e Pollace, reduci da una stagione di panchina. Buona annata per Crecco, meglio a Modena che a Lanciano, così come la prima parte di stagione di Filippini a Vercelli. Male Minala e Rozzi, mentre risulta positiva la stagione di Lombardi ad Ancona, in Lega Pro. Rientrerà Elez, baluardo difensivo dell’Aarhus in Danimarca, ma al momento appare difficile una sua permanenza a Roma. Così come pare difficile che rimanga dalle parti di Formello Perea, al rientro dalla disastrosa stagione al Troyes. Non rientra più nel progetto Lazio Alvaro Gonzales, protagonista di prestazioni mediocri in Messico, mentre un’occasione potrebbe averla Vinicius, reduce da una buona stagione nelle fila degli svizzeri dello Zurigo.

Un altro problema per la dirigenza biancoceleste quindi, che notoriamente non è stata mai al top nella vendita dei propri tesserati…

Dario Marcolin: “Tra Candreva e Biglia rinuncerei a…”

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Dario Marcolin è intervenuto questa mattina ai microfoni di ‘Elle Radio’.

Sulla delicata e non ancora risolta questione dell’allenatore, l’ex biancoceleste ha commentato: “La scelta del tecnico è fondamentale, molto più di quella dei giocatori, perché è da essa che dipendono le altre scelte. Secondo me al massimo c’è ancora una settimana di tempo, perché andare oltre il 15 giugno comporterebbe delle difficoltà anche logistiche che potrebbe influenzare tutta la stagione. Bisogna fissare le amichevoli e sviluppare il progetto tecnico, tutte problematiche che possono presentarsi e che vanno risolte sul nascere”.

Poi su Cesare Prandelli: “Lo conosco personalmente ed è un ottimo allenatore. Sono arrivato ad allenare a Firenze, come secondo di Mihajlovic, proprio dopo il suo ciclo, sotto il quale giocatori come Frey, Montolivo, Pasqual sono stati portati ai massimi livelli. Dopo essere stato fermo un anno, si presenterebbe con un grande spirito di rivalsa, desideroso di mostrare a tutti di essere rimasto quello di Firenze e della finale dell’Europeo conquistata con la Nazionale nel 2012″. Infine, sulle eventuali cessioni di Biglia e Candreva: “Se dovessi proprio scegliere, rinuncerei all’argentino, che può essere rimpiazzato attraverso più soluzioni, magari anche aumentando l’apporto in fase di interdizione o viceversa. Invece difficilmente si trova un sostituto con la qualità che Candreva porta negli ultimi trenta metri”.

De Vrij corre verso il ritiro: sarà lui il primo acquisto della nuova Lazio?

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Scalpita Stefan de Vrij. Il centrale olandese vuole tornare in campo con la maglia della Lazio sin dall’inizio della nuova stagione e, per questo, tornerà al lavoro prima dell’inizio del ritiro, in programma il 9 luglio. Si allenerà in Olanda, secondo un programma concordato tra i medici biancocelesti e quelli ‘orange’ che lo hanno seguito dopo l’operazione al ginocchio in autunno, in modo da presentarsi pronto a Formello nel giorno del raduno. Già a maggio aveva effettuato alcune sedute con i compagni, saltando soltanto le partitelle finali. Probabilmente avrebbe spinto sull’acceleratore se Inzaghi & co. avessero avuto impegni decisivi nel finale di campionato, ma, come tutti sappiamo, così non è stato. Ad Auronzo dunque si potrà capire in maniera netta e precisa quali sono le reali condizioni dell’ex Feyenoord. Che prima delle vacanze aveva lanciato dai social segnali incoraggianti, mostrando la sua enorme voglia di tornare protagonista, al pieno servizio della squadra, soprattutto di quella difesa che quest’anno, senza di lui, ha mostrato forti limiti. I tifosi laziali già gongolano e fremono per rivedere quanto prima sul campo quello che, a tutti gli effetti, potrebbe essere il primo nuovo acquisto della Lazio targata 2016-2017.

Lapadula, dall’agente una speranza per la Lazio

Nonostante la folta concorrenza, la Lazio conserva ancora qualche speranza di arrivare a Gianluca Lapadula, il cui futuro si conoscerà soltanto tra qualche giorno. A confermarlo, l’agente dell’attaccante del Pescara, Alessandro Moggi: “Lapadula è corteggiatissimo, sia in Italia che all’estero. Napoli, Lazio, Genoa, Juventus e Sassuolo hanno puntato su di lui le loro attenzioni, ma nessuno ad oggi è in vantaggio o è stato scartato. Le proposte verranno valutate dalla prossima settimana, adesso Gianluca è concentrato solo sui playoff con il Pescara. Costa tanti soldi, è vero, ma chi li spende lo fa perché vuole costruire un progetto su di lui. Ed è proprio questo che lui cerca, un programma serio“.

Garlini: “Zaza e Pavoletti ok per l’attacco, ma la Lazio deve concentrarsi anche sulla difesa”

Oliviero Garlini, ex attaccante biancoceleste, è intervenuto in collegamento a Lazio Style Radio, 89.3 FM.

Candreva sta facendo molto bene in azzurro. Quando le motivazioni sono tante in Nazionale, giochi bene: devi conquistarti il posto, giochi con tanti giocatori molto bravi, c’è il calciomercato, le motivazioni sono molteplici. Ieri sera ha giocato un’ottima partita.

L’Europeo manca dal ’68, è un’Italia non ancora valorizzata al meglio, ma il calcio è strano. Nei novanta minuti tutto più succedere, le scelte fatte da Conte possono lasciare un po’ di perplessità, ma le motivazioni non mancano a questi ragazzi. Ci auguriamo tutti che l’Italia possa andare più avanti possibile, perché c’è tanta voglia e tanto impegno in questi ragazzi. Si spera possano arrivare almeno nelle fasi finali. Ora facciamoli iniziare, e poi devono riuscire subito a fare il risultato contro il Belgio, che è una delle squadre che stanno meglio di tutte. In quasi tutti i reparti hanno giocatori bravi che hanno voglia. Una squadra ostica che darà del filo da torcere agli azzurri. Ha un allenatore preparato e giocatori importanti che giocano quasi tutti all’estero e sanno cosa vuol dire giocarsi un Europeo. Queste amichevoli lasciano il tempo che trovano, Conte sta provando tutti i giocatori per vedere come stanno e come reagiscono. In attacco, Zaza è uno che può farti la differenza, farà bene.

Nella Lazio, Candreva è l’uomo cardine insieme a Biglia.

Si fanno tanti nomi durante il calciomercato. Il nome di Immobile è uno di questi. E’ un ragazzo con un buon sinistro, spesso calcia in porta. Se dovesse venire alla Lazio, con Zaza, l’attacco sarebbe a posto per qualche anno. Io, Zaza lo prenderei, pure Pavoletti, che è un giocatore che ha fame, ha fatto la famosa gavetta. Rapido, veloce e lucido negli ultimi sedici metri. Ha aggressività, è un giocatore importane mi piace molto.

Bisogna vedere anche chi verrà come allenatore della Lazio. Di solito la squadra viene fatta insieme al tecnico.

L’obiettivo cardine per la Lazio è sistemare la difesa. Bisogna mettere dei giocatori bravi dietro, soffri di meno e l’attacco sale di più. Poi, se Zaza e Immobile, Zaza e Pavoletti o Lapadula, vedremo. Comunque questi sono giocatori che fanno reparto anche da soli.

Mi auguro che la Lazio riconfermi i suoi giocatori importanti, come Biglia, un giocatore che ti può dare i tempi, la sicurezza e mi auguro che posa trovare un allenatore che riesca a metterlo in mostra”.

Mirra: “L’anno prossimo mi aspetto un pronto riscatto da Dusan Basta”

Vincenzo Mirra, ex difensore biancoceleste, è intervenuto in collegamento a Lazio Style Radio 89.3 FM.

In base alla scelta dell’allenatore si capiranno gli obiettivi che si pone la società e le prospettive del campionato dei biancocelesti.

È chiaro che il mercato della Lazio è semplice, si sanno da tempo gli obiettivi. La cosa migliore da fare è individuare prima l’allenatore per poi scegliere i giocatori in base alle caratteristiche che si sposano con il modulo che vorrà fare il tecnico.

Se dovesse arrivare Adriano porterebbe la sua esperienza, un giocatore di questo calibro va a prescindere dall’allenatore. È un giocatore che può essere utilizzato in più ruoli e questo può facilitare il suo inserimento nel campionato italiano. La Serie A non è uno dei migliori campionati ma è sicuramente il più difficile a livello europeo. Anche se Adriano è un giocatore esperto bisogna dargli il tempo per integrarsi ed inserirsi. L’atleta più esperto ci mette meno rispetto ad un giovane. Nel ruolo dei terzini c’è bisogno di intervenire.

Basta è un ottimo giocatore, due anni fa ha disputato un bellissimo campionato, purtroppo nella stagione appena conclusa è stato condizionato dagli infortuni che lo hanno penalizzato.

Per l’attacco girano tanti nomi, Pavoletti, Lapadula e Immobile hanno caratteristiche diverse. Pavoletti è strutturato, è una punta centrale pura, Immobile può fare anche l’esterno o la punta di movimento.

Anche la scelta dell’attaccante deve passare attraverso la scelta dell’allenatore, in base al modulo. Dipenderà dalle richieste dell’allenatore, sono tre profili molto interessanti. Lapadula quest’anno ha fatto un campionato importante, è in uno stato di grazia, è facile giudicarlo, come caratteristiche al Pescara gioca come prima punta ma se affiancato ad uno strutturato diventa interessante, lo vedrei bene con Pavoletti.

Keita è molto importante con margini straordinari di crescita. Bisogna saperlo far crescere, quando si tratta di giovani è fondamentale la gestione del giocatore, può diventare straordinario o può perdersi. Anche Candreva è diventato un giocatore fondamentale, alla Lazio ha trovato il suo ambiente ideale e la continuità, prima era un calciatore inespresso ora ha messo in luce tutte le sue doti”.

CALCIOMERCATO – Lotito tenta la doppietta sulle fasce grazie ad un “bonus”?

La Lazio ha una difesa da rifondare. Servono acquisti sia al centro che sulle fasce in grado di aiutare de Vrij nella fase difensiva. A riguardo – secondo quanto riportato questa mattina dal “Corriere dello Sport” – il presidente Lotito starebbe cercando di realizzare una doppietta niente male. Ormai è certo l’acquisto di Adriano, ma all’ex blaugrana la Lazio vuole affiancare un altro jolly preziosissimo: Cristian Ansaldi. L’argentino, così come Adriano è in grado di giocare sia da esterno destro e sinistro o terzino, ma anche come centrale in un’ipotetica difesa a tre. Il Genoa ha riscattato l’argentino dallo Zenit di San Pietroburgo per 4 milioni di euro. L’obiettivo di Preziosi è fare cassa vendendolo tra i 6 e i 7.

I biancocelesti avrebbero intenzione di sfruttare un vecchio conto in sospeso per dimezzare o quasi la cifra del cartellino. Un bonus legato al rientro di Sculli e al trasferimento di Matuzalem in Liguria, chiusi entrambi senza versare un euro. L’operazione legata al classe ’86 di Rosario potrebbe così consentire di saldare il conto. A Genova, intanto, danno in pole proprio i biancocelesti per l’argentino.

CALCIOMERCATO – Slitta l’arrivo di Adriano. Intanto la Lazio chiede a Simeone il suo baby talento

Mentre dell’allenatore della Lazio non si sanno notizie, la Lazio a breve ufficializzerà Adriano. Era previsto stamattina l’arrivo nella Capitale del brasiliano ma è slittato. Comunque è questione di giorni e Adriano sarà un giocatore della Lazio. Intanto secondo l’esperto di mercato Gianluca Di Marzio, la Lazio ha messo gli occhi sul baby talento dell’Atletico Madrid Luciano Vietto. Argentino, classe ’93, quest’anno ha deluso ma è considerato uno dei maggiori talenti del calcio mondiale. Due anni fa con la maglia del Villareal ha collezionato 40 presenze e 20 gol tra Liga ed Europa League, guadagnandosi l’appellativo di nuovo Falcao e attirando su di se gli occhi di mezza Europa. La Lazio ha chiesto il prestito della punta e del difensore dell’Everton Funes Mori. Trattasi di due trattative importanti ma di difficile riuscita, che se andassero in porto potrebbero alzare il livello della rosa biancoceleste.

Ibrahimovic, annuncio rimandato. Ecco perché…

L’annuncio tanto atteso 2 giorni fa non è arrivato, lasciando così con l’amaro in bocca migliaia di tifosi in trepidante attesa di sapere il futuro del campione svedese.
L’annuncio di Zlatan Ibrahimovic al Manchester United è rimandato all’inizio di luglio. Motivo? Secondo quanto riportato dal Daily Star, l’attaccante svedese ha un ‘bonus fedeltà’ da 4 milioni di sterline stipulato col PSG nel caso in cui non prenda accordi con altre squadre prima della fine naturale del suo contratto (30 giugno 2016).

MEDICINA – “Rock in love”, il concerto a favore di UNIAMO FIMR Onlus

Mercoledì 8 giugno a Roma, presso il teatro Quirinetta, si terrà una serata di festa insieme alla JC Band, la cover band di Massimo Scaccabarozzi, Presidente di Farmindustria, nata nel 2008 e da tempo impegnata in progetti di beneficenza. Musica, ballo e divertimento in un evento dedicato a UNIAMO FIMR Onlus, la Federazione Italiana Malattie Rare.

Il concerto inizierà alle 20,30 e sarà condotto da Sara Biacchi, reduce da una grande interpretazione di Edith Piaf in tutta Italia. L’evento, creato per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla realtà che vivono le persone affette da patologie rare, rappresenta anche l’occasione per una raccolta fondi a favore della realizzazione di un Ebook dedicato al progetto “Rare Lives” (vite rare), attuato, insieme a UNIAMO, dal fotoreporter Aldo Soligno. Chi donerà un minimo di 30 euro avrà una stampa esclusiva di “Rare Lives” in formato cartolina.

Nel corso della serata il neo-eletto Presidente di UNIAMO FIMR Onlus, Nicola Spinelli Casacchia, presenterà gli impegni della Federazione. Verranno presentate in anteprima le Penne UNIAMO FIMR Onlus della collezione MARLEN. I primi 30 esemplari numerati saranno a disposizione durante l’evento.

Delio Rossi: “Bielsa maestro di calcio. Lazio, punta su di lui!”

Durante la trasmissione “Diario di bordo campo”, condoto dalla coppia Turco – Venanzangeli” su radio Olympia, è intervenuto mister Delio Rossi. L’ex tecnico della Lazio ha commentato la situazione allenatore in casa biancoceleste e consiglia fortemente Bielsa:

Sarei curioso di vederlo in Italia, lui è un tattico che però lavora sui concetti. Parte dal presupposto che tutti i sistemi di gioco siano delle derivazioni del 4-4-2. Dipende cosa vuole fare la Lazio, se si cerca un allenatore che insegna calcio prendi Bielsa. Rientra negli allenatori che sono maestri di calcio, se la Lazio cerca questo lo prenda subito. Se cerca un allenatore mediatico che possa essere anche un parafulmine, scelga altri nomi. Però se prendi Bielsa devi comprargli i giocatori che vuole. Lui non crede nei moduli fissi, crede molto più nei concetti di gioco e nelle caratteristiche dei suoi giocatori. E’ un maniaco di calcio, uno studioso della materia, poi a differenza di molti altri, è partito dal basso. Ha costruito la sua carriera partendo dalle giovanili. E’un personaggio che non si vende benissimo a livello mediatico. Questo contribuisce ad aumentare il suo fascino. Bielsa deve avere carta bianca, deve poter lavorare in autonomia. La sua carriera e i risultati aumentano il suo carisma. Ci sono molti che dispensano calcio, lui parla perchè ha provato sul campo. Sicuramente non è un personaggio che ama il compromesso“.

CINEMA – Il grande regista Luigi Comencini

L’8 giugno 1916 a Salò in provincia di Brescia nasce il grande regista italiano Luigi Comencini. Viene ricordato oltre per la sua vasta produzione cinematografica anche per essere uno dei promotori, con Alberto Lattuada e Mario Ferrari, della Cineteca Italiana, primo archivio cinematografico del nostro paese. Dopo essersi laureato in architettura, nel dopoguerra, Comencini si dedica al giornalismo diventando critico cinematografico. Prima lavora per “L’Avanti!”, poi per “Il Tempo”.

Nel 1946 a trent’anni debutta alla regia con il documentario “Bambini in città”; due anni dopo arriva il suo primo lungometraggio: “Probito rubare”. Nel 1949 firma “L’imperatore di Capri”, con Totò. Il successo arriva nel 1953 con “Pane, amore e fantasia” e nel 1954 con “Pane, amore e gelosia”, entrambi con Vittorio De Sica e Gina Lollobrigida. Nei primi anni ’60 è tra i protagonisti della nascita della commedia all’italiana. Il suo lavoro più importante è del 1960: “Tutti a casa”, con Alberto Sordi e Eduardo De Filippo. Altri lavori sono “A cavallo della tigre”, con Nino Manfredi e Gian Maria Volontè, “Il commissario”, ancora con Alberto Sordi e “La ragazza di Bube”, con Claudia Cardinale. Firma anche il quinto capitolo della saga di Don Camillo: “Il Compagno Don Camillo”, con Gino Cervi e Fernandel. Nel 1964 realizza “Incompreso: vita col figlio”.

Nel 1971 gira per la tv “Le avventure di Pinocchio”, con un grande Nino Manfredi, Franco Franchi, Ciccio Ingrassia e Gina Lollobrigida. Degli anni ’70 sono inoltre da ricordare lavori come “Lo scopone scientifico”, con Bette Davis, Silvana Mangano e Alberto Sordi, “La donna della domenica”, con Jacqueline Bisset e Marcello Mastroianni), “Il gatto”, “L’ingorgo, una storia impossibile”. Nell’81 firma “Cercasi Gesù”. Nel 1984, sempre per la tv , firma “Cuore” con Johnny Dorelli, Giuliana De Sio ed Eduardo De Filippo. Poi è la volta dello splendido “Voltati, Eugenio” del 1980. Poi firma nel 1986 “La Storia”, “La Boheme” nel 1987, “Un ragazzo di Calabria”, “Buon Natale, buon anno” nel 1989, “Marcellino pane e vino” nel 1991. Con il passare del tempo e a causa di problemi di salute il grande regista abbandona l’attività. Luigi Comencini si è spento a Roma il 6 aprile 2007.

NBA FINALS – Golden State Warriors inarrestabile

Si è giocata gara 2 della Nba Finals tra Golden State e Cleveland Cavaliers. In California, la squadra di Curry, ha avuto di nuovo la meglio. Risultato finale 110 – 77. Con questa vittoria i californiani si portano sul 2-0 nella serie. Ora ci si trasferirà a Cleveland per gara 3, dove Lebron James e compagni cercheranno di riaprire la serie. Un ulteriore ko comprometterebbe del tutto la corsa verso l’anello.

MVP del match è stato Green, autore di ben 22 punti che ha “bucato” più volte la difesa della franchigia dell’Est. Per Cleveland non resta altro che aggrapparsi a Lebron James.

CALCIOMERCATO – Le trattative di martedì 7 giugno

Di seguito le principali trattative di calciomercato di questo martedì 7 giugno:

HIGUAIN – Il Pipita è nelle mire del Liverpool. Secondo quanto riportato dai media inglesi, i Reds, se venderanno Benteke, sarebbero pronti a paare la clausola rescissoria di 94 milioni di euro.
LICHTSTEINER – Sull’esterno bianconero, in uscita, ci sarebbe il forte interesse dell’Inter. Con l’avvento dei cinesi, i nerazzurri possono contare su una grande capitale da spendere nel mercato.
MARIO RUI – Secondo Pedullà, la Roma ha acquistato l’esterno dell’Empoli. Costo di 3 milioni più obbligo di riscatto a 6 milioni.
VILHENA – L’Inter si è tirata fuori. Il Feyenoord chiede troppo e i nerazzurri hanno deciso di virare su altri obiettivi.
VAZQUEZ – Secondo Premium Sport, l’attaccante rosanero sarebbe i procinto di trasferirsi al Milan.
GUERREIRO – Secondo i media francesi, Il Dortmund sarebbe pronto ad offrire 12 milioni per il giocatore del Lorient.
EMERY – L’allenatore del Siviglia è in procinto di trasferirsi al PSG. Per Blanc prevsita buonuscita di 15 milioni di euro.
VALDIFIORI – L’agente del calciatore a Radio Crc ha consigliato il suo assistito di cambiare aria e lasciare il Napoli per non buttare via un’altra stagione.
CANNAVARO – L’ex difensore si accasa al Tianjin Songjiang, squadra cinese di seconda divisione. Nuova esperianza in panchina per il Campione del Mondo.
BIABIANY – Sulle tracce dell’esterno dell’Inter ci sarebbe il Bologna. Secodno il Corriere dello Sport, il francese potrebbe essere girato in prestito al club di Donadoni.

Liverani: “Prandelli è il profilo giusto. Il mio sogno? Tornare alla Lazio”

L’ex centrocampista biancoceleste, Fabio Liverani, è stato intervistato da Radio TMW. L’ex laziale non ha dubbi e consiglia Cesare Prandelli alla Lazio: “E’ l’uomo giusto. Ho lavorato con lui a Firenze ed è molto prepararto. Ovviamente deve essere messo in condizioni giuste per lavorare bene. La Lazio non deve farselo sfuggire. Ovviamente mi dispiacerebbe per Inzaghi, perchè ha dimostrato di essere un allenatore pronto e con tante idee“.

Poi sui nomi di Bielsa, De Boer e Villas Boas: “Invenzioni giornalistiche. Non so davvero da dove spuntino questi nomi“. Infine rivela il suo sogno: “Un giorno mi piacerebbe tornare alla Lazio. Ho i colori biancocelesti nel cuore“.