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TEMPI DI RECUPERO - Infortunio Castellanos, svelati i risultati dei test e la data di rientro

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, gli esami clinici eseguiti su Taty Castellanos hanno escluso le ipotesi peggiori riguardo il suo recente infortunio. L’attaccante argentino della Lazio non ha subito stiramenti né lesioni significative, una notizia che ha rincuorato sia il giocatore che lo staff medico del club biancoceleste.

Nessuna Lesione per Castellanos

La risonanza magnetica, eseguita presso Villa Mafalda, ha confermato l’assenza di lesioni gravi, scongiurando il rischio di uno stop prolungato. Inizialmente, si temeva che l’infortunio potesse costringere Castellanos a restare fuori per almeno un mese, ma fortunatamente i risultati degli esami hanno rivelato una situazione meno grave. Nonostante ciò, l’attaccante dovrà procedere con cautela per evitare eventuali ricadute.

Tempi di Recupero e Monitoraggio Medico

Sebbene non ci siano lesioni, Castellanos dovrà osservare un periodo di riposo di 7-10 giorni prima di poter tornare in campo. Durante questo periodo, lo staff medico della Lazio lo monitorerà attentamente, valutando il decorso del recupero soprattutto all’inizio della prossima settimana. L’obiettivo principale è quello di evitare possibili complicazioni e garantire un pieno recupero.

L’Obiettivo Ritorno: Il Torino

Castellanos sta già puntando al rientro in campo, e l’obiettivo fissato dallo staff tecnico e medico è la partita contro il Torino. Se il recupero procederà come previsto, il centravanti argentino potrebbe essere nuovamente a disposizione di Baroni per affrontare la squadra granata. Tuttavia, il suo ritorno sarà deciso con cautela, per non compromettere ulteriormente la sua condizione fisica.

Roma che caos ! I “senatori” e la società denigrati sui social, il capitano Pellegrini contestato in auto (VIDEO)

L’esonero di Daniele De Rossi dalla panchina della Roma ha scatenato una vera e propria bufera tra i tifosi giallorossi. La piazza si è schierata compatta a sostegno del loro ex allenatore, come dimostra il video diffuso sui social che ritrae centinaia di sostenitori radunati sotto la sua abitazione per manifestare solidarietà. Tuttavia, la rabbia dei tifosi non si è fermata qui e ha coinvolto anche alcuni giocatori della squadra, accusati di essere complici della sua uscita.

Roma – Tifosi in Rivolta: Insulti sui Social

Dopo l’esonero di De Rossi, il malcontento dei tifosi romanisti si è riversato principalmente sui social. La società è stata oggetto di pesanti critiche, ma non sono mancati attacchi diretti ai giocatori, in particolare ai senatori della squadra. Lorenzo Pellegrini, Bryan Cristante e Gianluca Mancini sono stati tra i principali bersagli degli insulti da parte del tifo giallorosso, accusati di non aver fatto abbastanza per evitare l’allontanamento di De Rossi e, in alcuni casi, ritenuti persino complici del suo esonero.

Pellegrini Contestato a Trigoria

Uno degli episodi più significativi del clima di tensione che si respira nell’ambiente romanista riguarda Lorenzo Pellegrini, capitano della squadra. Ieri, a Trigoria, mentre si trovava nella sua auto, Pellegrini è stato fermato da alcuni tifosi che lo hanno rimproverato duramente per il suo atteggiamento. Alcuni di loro gli hanno persino chiesto di lasciare la fascia da capitano, ritenendo il suo comportamento non all’altezza del ruolo. Questo episodio testimonia il livello di frustrazione e delusione raggiunto da una parte del tifo, che vede in Pellegrini e in altri giocatori dei simboli di una crisi che va oltre il semplice esonero di un allenatore.

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La Squadra in Difficoltà e il Futuro con Juric

La situazione attuale alla Roma è estremamente delicata. La squadra, oltre a dover gestire il cambio in panchina con l’arrivo di Ivan Juric, si trova a fronteggiare una frattura interna tra tifoseria e giocatori. Il malumore che serpeggia nell’ambiente giallorosso potrebbe influenzare negativamente le prestazioni in campo, aggravando ulteriormente il momento difficile della squadra.

TIFOSI IN FERMENTO - Roma, delirio sotto casa di De Rossi dopo l’esonero (VIDEO)

L’esonero di Daniele De Rossi, avvenuto ieri, ha lasciato un segno profondo nell’ambiente romanista. L’ex capitano della Roma sostituito ora da Juric, ha ricevuto un’immediata dimostrazione di affetto da parte dei tifosi giallorossi, che si sono radunati sotto la sua abitazione per manifestare il loro sostegno.

De Rossi Esonerato – La Reazione dei Tifosi: Cori e Fumogeni

Nella serata di ieri, centinaia di tifosi romanisti si sono ritrovati fuori dalla casa di De Rossi, intonando cori a suo favore e accendendo fumogeni, simbolo del legame profondo che il popolo giallorosso nutre nei confronti dell’ex allenatore. Nonostante l’esonero, il rispetto e l’amore per De Rossi, da sempre considerato un’icona della Roma, sono rimasti immutati.

La Lazio a lavoro per cambiare logo ? Le parole del responsabile marketing Canigiani

Marco Canigiani, responsabile marketing della Lazio, è intervenuto a Radio Laziale per un’intervista in cui ha discusso di diversi temi, tra cui i numeri degli abbonamenti per l’Europa League e la possibilità di un futuro cambio del logo del club. Le sue parole hanno offerto uno sguardo interessante sui progetti della società biancoceleste e sulle complessità legate al rinnovamento del brand.

I Numeri degli Abbonamenti per l’Europa League

Canigiani ha esordito parlando degli abbonamenti relativi all’Europa League, sottolineando l’interesse e il supporto dei tifosi laziali. Il club continua a lavorare per incrementare la partecipazione alle competizioni europee, con iniziative mirate a coinvolgere una platea sempre più vasta di appassionati. La Lazio punta ad avere uno stadio pieno anche nelle partite di coppa, obiettivo che si riflette nelle politiche di abbonamento e nelle strategie di marketing adottate dal club.

La Possibile Evoluzione del Logo della Lazio

Uno dei temi più interessanti trattati da Canigiani è stato quello del possibile cambio del logo della Lazio. “Al momento non ci sono novità sul logo” ha dichiarato, aggiungendo che un eventuale cambiamento richiederebbe anni di lavoro. Questo tipo di operazione non è semplice, e trovare un consenso unanime tra i tifosi è estremamente difficile. Ha citato l’esempio della Juventus, il cui nuovo logo inizialmente ha suscitato critiche, ma con il tempo è stato accettato e apprezzato.

Un Processo Lungo e Complesso

Canigiani ha sottolineato quanto sia complesso un intervento di questo tipo: “Il calcio attraversa generazioni, e lo vediamo già con le maglie”. Le sue parole fanno riferimento alle preferenze diverse tra i tifosi più anziani, legati alla classica maglia celeste, e i più giovani, che invece apprezzano le versioni più moderne e colorate, come quella fluo. Se è difficile mettere d’accordo tutti su una maglia, figurarsi su un elemento iconico come il logo.

Un Futuro di Innovazione e Tradizione

Nonostante il possibile cambiamento del logo sia ancora lontano, Canigiani ha evidenziato la volontà della Lazio di evolversi, pur mantenendo un forte legame con la tradizione. Questo equilibrio tra innovazione e rispetto della storia del club sarà determinante per il futuro del brand Lazio, con l’obiettivo di consolidare l’identità biancoceleste anche per le nuove generazioni.

Pioli UFFICIALE, l’ex allenatore del Milan ha FIRMATO: ecco la sua nuova squadra, il post sui social del club

Stefano Pioli vola ufficialmente in Arabia Saudita, dove allenerà l’Al-Nassr che ha ufficializzato l’arrivo dell’ex Milan

Ufficiale, Stefano Pioli ha firmato il contratto che lo rende il nuovo allenatore dell’Al-Nassr. Si conclude quindi definitivamente il rapporto lavorativo con il Milan e inizia una nuova esperienza in Arabia Saudita alla guida del club di Cristiano Ronaldo.

L’annuncio ufficiale

Il club saudita ha dato l’annuncio ufficiale tramite i canali social, condividendo un post in lingua araba che recita: "ستيفانو بيولي نصراوي 🤩 أهلا بمدربنا الجديد 🔥💛 pic.twitter.com/MVIHAiqlJY". La data dell’annuncio è stata il 18 settembre 2024.

Una nuova avventura

Pioli si troverà così alle redini di una squadra che ha già attirato grandi nomi del calcio internazionale. L’ex tecnico del Milan dovrà adattarsi a un nuovo contesto e a una cultura calcistica diversa, nella speranza di portare successo al suo nuovo club.

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Cahill: «Sarri? Allenatore SINGOLARE. Mi ha FATTO PERDERE LA TESTA, ecco il motivo»

Cahill: «Sarri? Tecnico PARTICOLARE. Mi ha fatto IMPAZZIRE, vi spiego perché». Le parole dell’ex difensore del Chelsea

Parlando nel podcast Obi One, organizzato dal suo ex compagno di squadra John Obi Mikel, Gary Cahill ha condiviso alcuni aneddoti del suo periodo al Chelsea sotto la guida di Maurizio Sarri, ex allenatore della Lazio.

Le Parole di Gary Cahill

Cahill ha raccontato: «Era un tecnico molto superstizioso, molto particolare. Eravamo soliti provare un’azione a centrocampo, passare il pallone a uno dei difensori centrali, metterci sopra un piede e tu dovevi semplicemente girarlo in diagonale, come alla ripresa di una partita. Ma ci lavoravi ogni venerdì con i giocatori reduci dalle nazionali al completo. Ci vuole solo una sessione, non è vero? Se siamo io e te, e tu devi mettere il piede sulla palla, e io devo girarla in diagonale, è tutto quello di cui abbiamo bisogno, una sessione».

L’Influenza di Sarri sui Giocatori

Cahill ha proseguito: «Ogni venerdì o ogni giorno prima di una partita, lui faceva fare questo esercizio. Mi ha fatto impazzire. Pensavo, va bene le prime settimane quando è appena arrivato, ma dopo qualche mese… Cosa sta succedendo qui? Dobbiamo farlo di nuovo? Sarriball? Ci ho giocato e ancora non so cosa sia! Ma lui non mi ha fatto giocare molto».

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Serie A: il CEO di Dazn annuncia il ritorno di Open Var

Serie A, TORNA Open Var: l’annuncio del CEO di Dazn. Partirà il 22 settembre, in occasione della prossima giornata di campionato

Dazn ha ufficialmente annunciato il ritorno di Open Var, come riportato da Sportface.it. Di seguito, le dichiarazioni del CEO Stefano Azzi:

PAROLE – «Il format esclusivo Open Var è nato per offrire al tifoso un punto di vista esclusivo su un tema che da sempre accende le conversazioni tra i tifosi: le decisioni arbitrali. Poter ascoltare gli scambi tra l’arbitro in campo e il VAR abbinati a immagini esclusive, accompagnate dalle analisi di figure professionali come Gianluca Rocchi – uno degli arbitri più recenti e importanti del nostro calcio – permette davvero di offrire agli appassionati un contenuto unico. I grandi numeri registrati la scorsa stagione di Open Var confermano quanto il tifoso apprezzi questo format che promuove, al tempo stesso, la cultura sportiva».

Un Format Innovativo per i Tifosi

L’iniziativa Open Var si propone come una soluzione innovativa per offrire trasparenza e comprensione dietro le decisioni arbitrali. Questo format permette ai tifosi di ascoltare gli scambi di opinioni tra l’arbitro in campo e il VAR, fornendo una prospettiva più chiara e dettagliata degli eventi che si verificano durante le partite.

Analisi da Figure Professionali

Con l’analisi di esperti come Gianluca Rocchi, uno degli arbitri più rispettati del calcio italiano, Open Var offre una comprensione approfondita delle decisioni arbitrali. Questo contribuisce non solo alla trasparenza ma anche alla divulgazione della cultura sportiva tra gli appassionati.

I numeri elevati di spettatori registrati nella scorsa stagione indicano una chiara preferenza del pubblico per questo tipo di contenuto, sottolineando l’importanza di iniziative che favoriscono un dialogo aperto e informato tra tifosi e istituzioni calcistiche.

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Luis Alberto: «Inzaghi? NON era semplicemente un allenatore. Cosi faceva la differenza»

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Luis Alberto: «Inzaghi? NON era soltanto un allenatore. Faceva la differenza in QUESTO modo». Le parole dell’ex biancoceleste

Luis Alberto, durante un’intervista rilasciata ai microfoni di Cronache di Spogliatoio, ha ricordato con affetto e ammirazione gli anni trascorsi alla Lazio sotto la guida di Simone Inzaghi. Ecco come ha delineato il suo rapporto con l’ex tecnico biancoceleste.

Parole di apprezzamento

“Sono stato contento che, almeno mister Inzaghi, alla fine sia riuscito a vincere lo” ha detto Luis Alberto, rivelando la sua soddisfazione per i traguardi raggiunti dal tecnico. Le sue parole mostrano quanto sia stato significativo per lui il periodo trascorso alla Lazio.

Un legame oltre il campo

Luis Alberto ha sottolineato che Inzaghi non era solo un allenatore per lui. Ha spiegato come l’ex tecnico biancoceleste riuscisse a fare la differenza, andando oltre gli schemi tattici e le strategie di gioco. Questo legame umano ha avuto un grande impatto sulla sua carriera e sulla squadra.

Le qualità di Inzaghi

Secondo Luis Alberto, una delle principali qualità di Inzaghi era la sua capacità di motivare i giocatori e di creare un ambiente positivo all’interno dello spogliatoio. Ha ricordato come Inzaghi fosse sempre presente, pronto a sostenere i suoi giocatori sia nei momenti di difficoltà che nelle vittorie.

Roma, Juric arriva a Trigoria: i tifosi lo accolgono cosi

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Ivan Juric è arrivato a Trigoria: la reazione dei tifosi presenti davanti al centro d’allenamento della Roma

Ivan Juric è ufficialmente il nuovo allenatore della Roma, scelto per sostituire l’esonerato De Rossi. Dopo l’arrivo a Trigoria, l’ex tecnico del Torino ha iniziato a dirigere il suo primo allenamento, familiarizzando così con i nuovi giocatori della squadra.

Juric firma con la Roma

“Juric firmerà presto come nuovo allenatore della Roma,” confermato da fonti interne al club. Dopo l’addio di De Rossi, la dirigenza romanista ha puntato su Juric per guidare la squadra verso nuovi successi.

Primo allenamento

Intanto, l’ex allenatore del Torino si è messo subito al lavoro, dirigendo il primo allenamento. Questa fase iniziale è cruciale per instaurare un buon rapporto con i giocatori e per conoscere le dinamiche interne della squadra.

Esordio imminente

L’esordio di Juric avverrà in breve tempo, permettendo ai tifosi e agli addetti ai lavori di vedere in azione la nuova filosofia di gioco che l’allenatore intende implementare. “L’attesa è alta,” e i tifosi sono pronti a sostenere il nuovo corso della Roma.

Reazione dei tifosi

La reazione dei tifosi, presenti davanti al centro d’allenamento, non si è fatta attendere. “L’entusiasmo è palpabile,” e l’accoglienza riservata a Juric è stata caratterizzata da cori e applausi, segno di grande aspettativa per il futuro del club.

Tudor a Milano, un altro ex Lazio come possibile allenatore

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Il Milan sta considerando diverse opzioni per un eventuale cambio di allenatore. Tra i papabili successori di Fonseca, spunta anche il nome di Igor Tudor.

Igor Tudor: un possibile successore

Il tecnico croato ha recentemente concluso la sua esperienza con la Lazio. Nonostante la sua mancanza di esperienza alla guida di club di prim’ordine, il Milan sta valutando il suo profilo per la panchina rossonera.

Esperienza passata

Tudor ha guidato la Lazio fino alla fine della scorsa stagione. Durante il suo mandato, ha dimostrato capacità tecniche e tattiche, ma non ha mai allenato una squadra di rilievo come quella del Milan.

Valutazioni in corso

Il club rossonero sta attentamente considerando tutte le opzioni disponibili. La posizione di Tudor sembra interessante per il suo potenziale e le sue competenze, anche se sarà necessaria una riflessione approfondita prima di prendere una decisione definitiva.

Luis Alberto: «Avrei voluto restare per sempre alla Lazio, ecco cosa mi ha spinto ad andarmene»

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Con una lettera indirizzata a Cronache di Spogliatoio, il calciatore Luis Alberto ha condiviso i motivi dietro il suo addio alla Lazio. La lettera rivela aspetti personali e professionali che hanno portato il giocatore a prendere questa decisione, nonostante il forte legame che aveva con il club romano.

Un Legame Infrangibile

Luis Alberto ha esordito dichiarando: «Non sarei mai andato via dalla Lazio. Sarei rimasto a vita…». Queste parole evidenziano l’affetto e l’impegno che il giocatore aveva nei confronti della squadra. Egli si sentiva profondamente connesso con il club, tanto da considerare la Lazio come una seconda famiglia, un luogo dove avrebbe voluto terminare la sua carriera.

Il Difficile Separare

La decisione di lasciare la Lazio è stata accompagnata da numerose riflessioni. Luis Alberto ha sottolineato quanto sia stato difficile per lui prendere questa decisione, manifestando una chiara sofferenza emotiva. Tuttavia, le circostanze professionali e personali lo hanno portato a considerare altre prospettive.

Le Motive della Scelta

Nel proseguo della lettera, il calciatore ha spiegato le ragioni che lo hanno portato a lasciare il club. Nonostante il desiderio di restare, fattori esterni e interni hanno contribuito alla sua decisione finale. Luis Alberto ha cercato di affrontare il cambiamento come una nuova opportunità, mantenendo comunque un ricordo positivo del suo tempo trascorso alla Lazio.

Licenziamento di De Rossi, Sabatini Critico: «Non si può fare, sono deluso»

Il mondo del calcio italiano è recentemente stato scosso dalla notizia dell’esonero di Daniele De Rossi dalla Roma. La decisione ha suscitato reazioni diverse, ma una delle più critiche è stata quella di Walter Sabatini, che non ha mancato di esprimere il suo disappunto sui social media.

Critiche alla Dirigenza

Walter Sabatini ha utilizzato il proprio profilo Instagram per manifestare tutta la sua amarezza riguardo al licenziamento di De Rossi. Secondo Sabatini, il calcio è “un gioco stupido per persone intelligenti”; tuttavia, oggi sembra prevalere solo il primo aspetto, quello della stupidità. L’ex direttore sportivo ha sottolineato che è inutile aspettarsi che venga riconosciuto il miglioramento di una squadra sperimentale. Inoltre, ha criticato la mancanza di cultura calcistica e generale nella dirigenza attuale, suggerendo la necessità di acquisire figure di alto profilo come Boban e Maldini. Quest’ultimi, insieme a Massara, hanno contribuito alla rifondazione del Milan, portando la squadra a vincere lo scudetto in un periodo relativamente breve.

Delirio di Onnipotenza

Sabatini è stato molto chiaro nel condannare l’esonero di De Rossi, definendolo inaccettabile. Ha accusato qualcuno all’interno della dirigenza di vivere in un “delirio di onnipotenza”. Secondo lui, la scelta di licenziare De Rossi è un grave errore e dimostra una certa arroganza da parte di chi gestisce le decisioni alla Roma.

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Luis Alberto: «Sarei rimasto per sempre alla Lazio. Ecco il motivo della mia partenza»

Con una lettera inviata a Cronache di Spogliatoio, Luis Alberto ha raccontato del suo addio alla Lazio.

La lettera, riportata da Cronache di Spogliatoio, offre un’intima riflessione di Luis Alberto sul suo separamento dalla Lazio, squadra di cui era ormai un senatore.

Parole di Luis Alberto

Non sarei mai andato via dalla Lazio. Sarei rimasto a vita… Perché sono andato via? Ditemi uno che è uscito bene dalla Lazio. Fanno così: guardate ora proprio Cataldi… era lì fin da piccolo. È un peccato perché poi vedi altre squadre che si comportano diversamente: almeno ti fanno fare un saluto o una conferenza stampa. Radu, ma anche con Lulic e Milinkovic-Savic, a nessuno di loro è stato concesso. Tutti escono male perché non parlano in faccia, è un peccato. La Lazio è una società speciale, però non per le persone che ci sono dentro, ma per quello che c’è fuori, che è una roba pazzesca. Ho tanti amici tifosi, quando parli con loro è tutto. C’è gente che lo mette davanti alla famiglia.

La Fine di un Ciclo

Noi eravamo felici dentro perché c’erano Inzaghi e Tare. Con Igli ho litigato mille volte, ma sapevamo che eravamo due persone giuste e trovavamo la ragione. Dopo quel periodo è finito tutto. Quella è stata la differenza, anche quando è andato via Sarri, era finito il ciclo. Avevo appena rinnovato, per me l’idea era restare a vita. Non mi andava però di rimanere in un posto in cui non vedevo niente di pulito. Non sono mai stato zitto. Era il momento di andarmene e stare più tranquillo calcisticamente.

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L'INDISCREZIONE - Sarri e Pioli contattati dai Friekdin avrebbero rifiutato la Roma

Dopo l’esonero di Daniele De Rossi, la Roma ha scelto Ivan Juric come nuovo allenatore. Tuttavia, secondo le indiscrezioni, il tecnico croato non sarebbe stata la prima opzione per la panchina giallorossa. La dirigenza, guidata dai Friedkin, aveva inizialmente considerato altri profili di alto livello, tra cui Massimiliano Allegri e due ex allenatori della Lazio, Maurizio Sarri e Stefano Pioli.

Roma – I Contatti con Sarri e Pioli

Maurizio Sarri, è stato uno dei principali candidati valutati dalla Roma. Secondo quanto riportato da La Lazio Siamo Noi, il tecnico toscano avrebbe declinato l’offerta per “rispetto della Lazio”. Nonostante l’interesse dei Friedkin, Sarri ha preferito mantenere il suo legame con il club biancoceleste, dimostrando la sua fedeltà alla squadra capitolina. Inoltre, si parla di un possibile interesse del Milan nei confronti di Sarri, nel caso in cui la posizione di Paulo Fonseca dovesse vacillare.

Anche Stefano Pioli, ex allenatore della Lazio, era stato considerato dalla Roma, ma avrebbe scelto di non accettare l’offerta. Il tecnico, infatti, sembrerebbe ormai destinato a un futuro in Arabia Saudita, con un accordo già avviato con l’Al-Nassr.

UFFICIALE | Ivan Juric è il nuovo allenatore della Roma : cifre e dettagli

Dopo l’esonero di Daniele De Rossi, la Roma ha deciso di puntare su Ivan Juric come nuovo allenatore. La scelta è arrivata dopo una mattinata di intense riflessioni e valutazioni.  L’allenatore croato avrà il compito di risollevare la squadra e portare stabilità in un momento cruciale per il club.

Il Primo Allenamento di Juric

Juric inizierà ufficialmente la sua avventura sulla panchina della Roma oggi alle 17:00, quando dirigerà il suo primo allenamento in vista della gara di Domenica contro l’Udinese capolista.

I Contatti con la Lazio nella Stagione Precedente

Non è la prima volta che il nome di Ivan Juric viene accostato a una squadra della capitale. Dopo le dimissioni di Maurizio Sarri nella scorsa stagione, anche la Lazio aveva considerato l’allenatore croato come possibile sostituto. Tuttavia, la trattativa non si concretizzò e Lotito virò su Tudor poi sostituito quest’anno da Baroni.

Cifre e Dettagli

L’ex tecnico del Torino, ha firmato un contratto che lo legherà al club giallorosso fino alla fine della stagione, con un ingaggio di circa 2 milioni di euro più un rinnovo in caso di qualificazione in Champions.

Stadio Flaminio Lazio, Lotito FISSA LA DATA : “Ho preso un impegno e li mantengo sempre…”

Il presidente , Claudio Lotito, è tornato a parlare del tanto atteso progetto per lo Stadio Flaminio Lazio. In una recente intervista rilasciata al Messaggero, Lotito ha confermato il suo impegno nel portare avanti il progetto. “Ho preso un impegno e li mantengo sempre” ha dichiarato Lotito. Questo annuncio conferma la determinazione del presidente nel completare il progetto dello Stadio Flaminio Lazio, un tema di grande rilevanza per i tifosi e per il futuro del club biancoceleste.

Stadio Flaminio Lazio – Presentazione del Progetto Definitivo

Claudio Lotito ha fissato una scadenza chiara per la presentazione del progetto definitivo dello Stadio Flaminio Lazio: entro la fine di ottobre. Questo termine, secondo le sue parole, rappresenta un passo fondamentale nel processo di realizzazione dell’impianto. “Abbiamo fatto gli studi su ogni dettaglio e li faremo sino all’ultimo perché non vogliamo imprevist,” ha spiegato Lotito. Questo approccio meticoloso evidenzia la volontà di evitare problematiche e garantire che il progetto possa avanzare senza intoppi.

La Situazione con la Roma e la Concorrenza

Lotito ha affrontato anche la questione della concorrenza con la Roma, che da anni è impegnata nella progettazione del proprio stadio. “Da 30 anni la Roma deve presentare un progetto dello stadio e ancora ne stiamo parlando” ha commentato il presidente della Lazio. Questo confronto con la lunga attesa della Roma sottolinea la determinazione di Lotito e della Lazio nel superare le difficoltà e proseguire con il proprio progetto nonostante la concorrenza “E non mi spaventa nemmeno la concorrenza della Roma Nuoto”.

Incontri Futuri e Sviluppi

Infine, Lotito ha chiarito che non ha discusso del progetto dello stadio con Onorato durante l’incontro all’Olimpico. Ha aggiunto che ci sarà un momento opportuno per affrontare la questione in Campidoglio. Questo suggerisce che ci saranno ulteriori sviluppi e discussioni riguardanti il progetto dello Stadio Flaminio, ma al momento non ci sono stati incontri ufficiali specifici.

Arbitro per Fiorentina-Lazio: Annunciato il direttore di gara per l’incontro

Arbitro Lazio Fiorentina: designato il fischietto del match. Ecco chi dirigerà la sfida di campionato dei biancocelesti

L’AIA ha reso noti i nominativi degli arbitri, assistenti, IV Ufficiali, VAR e AVAR incaricati di dirigere le gare valide per la 5ª giornata del Campionato di Serie A 2024/25, in programma per questo fine settimana. Scopriamo chi arbitrerà il match tra Fiorentina e Lazio, che si disputerà lunedì sera presso lo Stadio Olimpico.

Designazione Arbitrale

La partita tra Fiorentina e Lazio si giocherà alle ore 12.30 e sarà arbitrata da Marcenaro. Gli assistenti designati sono Del Giovane e Di Iorio. Il IV Ufficiale della gara sarà Colombo.

Var e Avar

Il VAR della partita sarà Abisso, mentre Chiffi sarà presente come AVAR.

FIORENTINA – LAZIO h.12.30

MARCENARO

DEL GIOVANE – DI IORIO

IV: COLOMBO

VAR: ABISSO

AVAR: CHIFFI

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La nuova idea di Lotito : “Vorrei comprarmi un giornale”

In una recente intervista rilasciata a Il Fatto Quotidiano, Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha svelato il suo interesse per il mondo dell’editoria. Lotito ha dichiarato il desiderio di acquistare un giornale, esprimendo particolare interesse per Il Foglio. Secondo le sue parole, la carta stampata è destinata a scomparire, mentre i siti web offrono opportunità interessanti per innovare e informare. Questo ambizioso progetto riflette il suo impegno verso il mondo dell’informazione e il suo desiderio di influenzare il panorama editoriale.

Nessuna Offerta Formale per Il Foglio

Il quotidiano ha rivelato che, nonostante l’interesse di Lotito per Il Foglio, al momento non è stata fatta alcuna offerta formale all’attuale editore, Valter Mainetti. Lotito ha spiegato che non ha ancora avuto modo di esaminare a fondo la situazione finanziaria della testata e il numero di copie vendute. Questo suggerisce che, prima di procedere con un’eventuale offerta, è necessaria una valutazione approfondita della situazione societaria.

Il Conflitto di Interessi: La Risposta di Lotito

Durante l’intervista, il giornalista ha sollevato la questione del potenziale conflitto di interessi, vista la posizione di Claudio Lotito come senatore di Forza Italia. Lotito ha risposto in modo deciso, affermando che se avesse avuto l’intenzione di influenzare le scelte politiche, sarebbe stato molto più strategico acquistare un’agenzia di stampa piuttosto che un singolo giornale.

Ha inoltre specificato che non sarebbe lui direttamente ad acquistare Il Foglio, ma che questa operazione sarebbe gestita attraverso una delle sue società. La sua motivazione, ha spiegato Lotito, è quella di rendere le persone più informate, non di esercitare pressioni politiche.

Lazio esprime il suo cordoglio per la morte di Schillaci: il comunicato ufficiale della società

La morte di Salvatore Schillaci ha suscitato profondo cordoglio all’interno della S.S. Lazio. La società ha voluto esprimere il proprio dolore e la vicinanza alla famiglia del leggendario calciatore con un comunicato ufficiale.

L’annuncio della S.S. Lazio

Di seguito il comunicato della Lazio, che ha voluto dedicare un ultimo messaggio dopo la notizia della scomparsa di Salvatore Schillaci:

“COMUNICATO– Tutta la S.S. Lazio partecipa commossa al dolore per la scomparsa di Totò Schillaci, indimenticato protagonista delle Magiche Notti italiane di Italia ’90”.

Il dolore della società e dei tifosi

Il Presidente Lotito, tutta la dirigenza e la squadra esprimono profondo cordoglio alla sua famiglia e alle persone a lui care.

La comunità del calcio italiano e i tifosi di tutto il mondo ricorderanno sempre Totò Schillaci per il suo contributo indimenticabile e per aver rappresentato con grande orgoglio i colori italiani.

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Scaloni eroe dell’Argentina grazie alla Lazio : il retroscena

Lionel Scaloni, attuale commissario tecnico dell’Argentina campione del mondo e d’America in carica, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Clank! nella quale ha ripercorso il suo periodo da calciatore, soffermandosi in particolare sugli anni trascorsi alla Lazio. L’ex difensore biancoceleste ha parlato della sua esperienza nella Capitale e del momento in cui ha capito che il suo futuro sarebbe stato in panchina, una consapevolezza maturata mentre giocava ancora.

Il desiderio di diventare allenatore già alla Lazio

Scaloni ha rivelato che il desiderio di diventare allenatore lo accompagnava già negli ultimi anni della sua carriera da giocatore. “Ho sempre voluto fare l’allenatore”, ha dichiarato il tecnico argentino. “Il primo corso dell’UEFA l’ho fatto nel 2011, quando stavo alla Lazio. Avevo già capito che stavo per lasciare il calcio giocato, che non stavo più bene fisicamente”. Questa riflessione evidenzia come l’idea di diventare tecnico fosse presente già durante il suo periodo biancoceleste.

L’esperienza alla Lazio e l’evoluzione verso il ruolo di tecnico

Scaloni ha spiegato che negli ultimi anni di carriera, sia alla Lazio che successivamente all’Atalanta, si sentiva già un ex giocatore all’interno del gruppo. “Mi consultavo spesso con i miei allenatori in quegli anni e parlavamo tanto di calcio”, ha raccontato Scaloni. “Ero praticamente un ex giocatore all’interno del gruppo, tanto nella Lazio quanto nell’Atalanta”. Tuttavia, quando doveva scendere in campo, Scaloni garantiva sempre il massimo impegno, utilizzando la sua esperienza per compensare le difficoltà fisiche che cominciavano a emergere.

Il momento della svolta: la decisione di allenare

Scaloni ha poi ricordato il momento esatto in cui ha capito di voler intraprendere la carriera da allenatore: “Nel 2005/06 avevo già capito di voler fare l’allenatore”. Questa consapevolezza lo ha portato a prepararsi al meglio, frequentando i corsi UEFA e accumulando esperienza in campo, sia come giocatore che come osservatore attento delle dinamiche tattiche e gestionali.

Scaloni – Un successo mondiale partito dalla Lazio

Il percorso che ha portato Scaloni a diventare il commissario tecnico dell’Argentina campione del mondo e d’America è iniziato proprio durante gli ultimi anni della sua carriera da calciatore. La sua esperienza alla Lazio ha contribuito a formare il futuro allenatore, che oggi è riconosciuto come uno dei tecnici più vincenti e apprezzati a livello internazionale.