Negli ultimi tempi Lucas Biglia si è sottoposto ad un vero e proprio tour de force. Tra Mondiali, Lazio e Coppa America, il Principito non si è fermato praticamente un attimo. Ecco dunque spiegato il motivo dei tanti infortuni che l’hanno colpito. Il primo in ordine di tempo nel 2014, al dito del piede destro durante Lazio-Genoa. Poi a inizio dicembre un problema agli adduttori lo costrinse fuori un mese. Tutto bene fino ad aprile, quando la caviglia fece quasi crack: fortunatamente i legamenti non c’entravano, ma fu costretto a saltare comunque tre partite. Infine il ginocchio, che gli ha fatto saltare la convocazione per l’ultima dello scorso campionato. Le fatiche (eccessive) in Sudamerica hanno poi portato all’infortunio di sabato che non gli permetterà di essere in campo né a Leverkusen né a Verona con il Chievo, e forse nemmeno con l’Udinese il 13 settembre. I laziali lo aspettano, il capitano è fondamentale per puntare alle vette del campionato.
Gli infortuni di Biglia? Colpa di…un tour de force!
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