Morrison, tra abbracci con Kishna e voglia di essere determinante!

Morrison arriva a Roma ad inizio 2015, per problemi burocratici non può giocare. “Non si possono indossare più di due maglie nel corso della stessa stagione” dice la FIFA, e per lui la Lazio sarebbe stata la terza. Si allena a Formello, e comincia a studiare italiano e…Pioli. Doti fisiche importanti, doti tecniche strabilianti. Ferguson di lui diceva “Mai visto un giovane così forte“, quando era compagno di squadra di un certo Paul Pogba….Poi si è via via perso per strada, ora Roma è la sua grande occasione. Nel ritiro di Auronzo ha fatto vedere numeri da capogiro. Poi l’intoppo, un infortunio alla caviglia! Morale che scende, voci di malinconia, sempre smentite da tutti. Che male c’è nell’essere triste se non si gioca? Nessuno, anzi è l’essenza stessa dell’essere calciatore la voglia di prevalere su compagni ed avversari. E allora cosa c’è di strano? Niente. Chi lo vede a Formello ci racconta di un ragazzo solare e disponibile, che scherza su tutti, Kishna in particolare. Arrivano agli allenamenti e se ne vanno sempre insieme, con il sorriso sulle labbra tra scherzi ai compagni e selfie in macchina. Ora Kisha, arrivato dopo sembra essere più pronto tatticamente e Pioli lo ha lanciato nella mischia da titolare. Il risultato lo sanno tutti: gol numeri e applausi scroscianti del pubblico. Dopo il gol l’olandese corre verso la panchina, puntando dritto Morrison, lo abbraccia e festeggiano insieme, quasi come per sussurrargli “non preoccuparti, prima o poi segneremo insieme“. Gioia, altruismo e scherzi…Il tempo c’è le doti tecniche neanche a parlarne. Morrison-Kishna, la Lazio cerca la nuova coppia di ragazzi terribili!

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