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Parolo: ” Non siamo stati cattivi. Esperienza utile per crescere”

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Il centrocampista laziale parla ai microfoni di Mediaset dopo la sconfitta di Leverkusen:

Che cosa è andato storto?

Abbiamo cercato di tenere, sapevamo che il loro ritmo era alto. Ci hanno punito quando hanno potuto, prima della fine del primo tempo e all’inizio del secondo tempo. Si esce in due modi da una partita così: o a testa bassa oppure crescendo. E’ il primo anno che proviamo a giocare a questo livello. Dobbiamo prendere spunto da loro, questo è il calcio che si gioca in Europa, ci siamo scontrati con una squadra forte.

Hanno pesato le assenze di giocatori come Klose e Biglia?

E’ vero, da qui dobbiamo prendere spunto e capire ciò che ci è mancato. Dovevamo cercare di metterli  più sotto pressione, hanno fatto la loro partita , hanno meritato di vincere. Ci aspetta l’Europa League.

Non siete riusciti a ripartire e a costruire azioni corali…

Loro ti costringono a giocare di prima. Dovevamo essere bravi a sfruttare la superiorità in più occasioni, Kiessling ha fatto un ottimo lavoro. Noi qualche situazione l’abbiamo avuta ma non siamo stati cattivi.

Il centrocampista laziale ha poi parlato ai microfoni di Lazio Style Radio: “Non era facile contro una squadra che l’hanno scorso è uscita ai quarti con l’Atletico. Il ritmo non siamo riusciti ad averlo. Dobbiamo prendere spunto da ciò che hanno fatto loro, alzare l’asticella, di giorno in giorno, di domenica in domenica. Abbiamo costruito la squadra in un anno. Se fossimo riusciti a chiudere sullo 0 a 0 il primo tempo sarebbe stato un altro match.  Il 3 a 0 è stato condizionato dall’uomo in meno. Loro hanno mostrato un’intensità più forte della nostra. Se pensiamo che tutto è da buttare e tutto fa schifo non abbiamo capito niente. Solo reagendo dimostriamo di avere  dei valori”.

 

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LA NOSTRA STORIA Tanti auguri a Cristian Daniel Ledesma

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Compie oggi gli anni Cristian Daniel Ledesma. L’ultimo capitano che ha saputo con il suo comportamento, la sua serietà e il suo grande affetto verso i colori biancocelesti, rendersi “immortale” nella storia della Lazio.

GLI INIZI

Nato a Buenos Aires il 24 settembre 1982 Ledesma cresce nelle giovanili del Boca Juniors. Nel 2001 grazie al direttore sportivo del Lecce, Pantaleo Corvino, arriva in Italia. Con le sue prestazioni si segnala come uno dei migliori protagonisti della formazione pugliese. Nel 2006, a seguito della retrocessione in serie B dei giallorossi pugliesi è acquistato dalla Lazio. I primi tempi nella Capitale si rivelano difficoltosi ma pian piano le sue prestazioni cominciano a lievitare e Cristian diventa uno dei pilastri della formazione biancoceleste.

LEDESMA: DAL PRIMO DERBY AI PROBLEMI CONTRATTUALI

Nel primo derby giocato nel dicembre del 2006 Ledesma realizza un gol incredibile: un tiro scagliato da circa 30 metri si va ad insaccare all’incrocio dei pali della porta giallorossa, ed entra così definitivamente nei cuori dei suoi sostenitori. I biancocelesti al termine del campionato conquistano la Champions League ed il presidente biancoceleste, Claudio Lotito, rifiuta tutte le proposte che arrivano per il calciatore.

DA PROTAGONISTA A FUORI ROSA

Nella stagione successiva, malgrado le difficoltà della squadra guidata da Delio Rossi, le sue prestazioni sono sempre oltre la sufficienza. Nonostante i suoi successi personali, nella stagione successiva, a causa di problemi contrattuali, viene messo fuori rosa ed il giocatore chiede la rescissione del contratto ma il ricorso presentato dal calciatore non viene ammesso dal collegio arbitrale.

DA DELIO ROSSI A REJA

Cristian chiede allora di essere ceduto ma il presidente Lotito non cede e lo trattiene a Roma. Nel frattempo la compagine biancoceleste era passata da Rossi agli ordini di Ballardini, ma è solo dopo l’esonero del nuovo allenatore e la sua sostituzione con Edy Reja che viene reintegrato in squadra. Il tecnico friuliano punta molto sul giocatore argentino e lo schiera subito nella formazione titolare. Dopo il lungo periodo di inattività Cristian torna alla ribalta risultando decisivo per la salvezza della squadra romana.

DALLA RICONCILIAZIONE AL DIVORZIO

Nel calciomercato del 2010 sembra di nuovo in procinto di fare le valigie verso altri lidi ma dopo aver più volte sfiorato la rottura con la dirigenza biancoceleste, a sorpresa, firma un nuovo contratto di 5 anni mettendo fine al contenzioso. Alla scadenza del nuovo contratto la Lazio annuncia che tra le parti si è deciso di non proporgli nessun rinnovo e tramite il proprio sito ufficiale, con un messaggio denso di commozione, saluta e ringrazia il calciatore per il suo attaccamento ai colori biancocelesti. Dopo 8 stagioni, in cui il giocatore ha collezionato 259 presenze e 12 reti in campionato, Ledesma saluta la sua vecchia società. Durante la sua carriera romana vince 2 Coppe Italia, la prima nella stagione 2008/09 e la seconda nel 2012/13, e la Supercoppa Italiana nel 2009/10.

LE ALTRE ESPERIENZE

Nel 2015 si trasferisce al Santos per passare poi all’inizio di questa stagione al Panathinaikos. A dicembre del 2016 rescinde il contratto con la squadra greca e a gennaio firma per la Ternana. La stagione successiva però si trova nuovamente svincolato e a luglio del 2017 comincia a frequentare il corso da allenatore a Coverciano per calciatori svincolati. Il 22 agosto firma un contratto annuale con il club svizzero del Lugano. Tornato in Italia viene ingaggiato dal Pro Piacenza, formazione emiliana di Serie C. In seguito alle difficoltà finanziarie della società piacentina si svincola insieme ad altri giocatori. Rimasto senza contratto dopo l’esperienza alla Pro Piacenza il 6 settembre 2019 decide di ritirarsi ed accettare la proposta di allenare la LUISS, squadra della nota università romana militante in Promozione. Durante quest’esperienza ritrova come calciatore Guglielmo Stendardo, suo compagno ai tempi della Lazio.

TANTI AUGURI CAPITANO !!!

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