Un anno fa se ne andava Aldarello. La moglie Velia lo ricorda: “Gli volevano tutti bene, anche i romanisti”

“So già du ore che stamo qui aspettà, me batte er core cominceno a giocà…”. Inizia così la famigerata canzone di Aldo Donati, diventata un’icona per i tifosi laziali. Il cantautore romano ha scritto tra le più belle canzoni dedicate alla Lazio ed è stato molto amato dai tifosi per la sua lazialità e per la sua proverbiale allegria. A un anno esatto dalla sua scomparsa la trasmissione I Laziali Sono Qua in onda su Elle Radio 88.100 ha voluto omaggiare “Aldarello” contattando la moglie Velia. La signora Donati  – che ha emozionato tutti il 14 settembre 2014 reinterpretando “So già du ore” all’Olimpico prima di Lazio Cesena – ha ricordato il marito: “E’ una giornata particolare perché non è semplice esprimere quel che vuol dire una perdita che abbiamo dovuto sopportare noi come famiglia e il popolo laziale che mi è sempre stato vicino nei 5 anni di calvario sostenuti con Aldo. Sono grata di appartenere a questo popolo che io definisco la mia famiglia laziale”. Velia racconta un curioso aneddoto sulla canzone So già du ore:Il vero nome è Inno alla Lazio ma Aldo dovette andare alla Siae per mettere il sottotitolo So già du ore perché i tifosi la chiamavano così. E’ stato un grande artista però gli artisti si danno un po’ di arie per darsi un tono, lui invece era semplice e schietto, per questo tutti gli volevano bene. Lui era anti-romanista ma era molto apprezzato dai romanisti che gli dicevano che era troppo simpatico per essere laziale”. Una piccola parentesi sulla Lazio di Pioli: “A me piace questa Lazio così giovane. Col Bayer Leverkusen avevo timore, ma abbiamo visto che la squadra ha reagito bene. Col Bologna ho visto un primo tempo strepitoso, però non so se era solo merito della Lazio o demerito di un Bologna intimorito che, però, nel secondo tempo si è riorganizzato mettendoci in difficoltà. Comunque abbiamo creato tante occasioni non finalizzandole. Era importante vincere. Giocatore preferito? Amo Mauri. In una Lazio così giovane è importante avere un direttore d’orchestra in campo. Come lui anche Biglia”. Chiosa finale in ricordo del marito:Aldo rimane e rimarrà per sempre nei nostri cuori. Inno alla Lazio è bellissima ma io sono affezionatissima a La più bella di tutte quante”. 

 

Fabrizio Piepoli

 

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