Frezzolini a ILSQ: “Alla Lazio è mancato un grande come Marchetti. Guerrieri ha un futuro importante”

Giorgio Frezzolini è calcisticamente cresciuto nelle giovanili della Lazio. Attualmente è il responsabile portieri delle giovanili dell’Atalanta. Intervistato da I Laziali Sono Qua di Danilo Galdino e Vincenzo Oliva, in onda tutte le mattine su Elle Radio 88..100, Frezzolini ha commentato i portieri biancocelesti: Marchetti è un grandissimo portiere, è un top in Italia. Ha avuto delle difficoltà la scorsa stagione ma fanno parte della carriera di un giocatore. Berisha è un buon portiere però non è al livello di Marchetti. Mi parlano bene di Guerrieri che sicuramente ha un futuro importante”.

Frezzolini analizza la gara di domenica Lazio Udinese: “Conosco bene Colantuono avendolo avuto a Bergamo e le sue squadre rispecchiano il suo modo di lavorare. Sarà una partita difficile perché le squadre di Colantuono sono difficili da affrontare. Loro lasceranno pochi spazi, però se li fai sbilanciare, li aspetti cercando di ripartire secondo me puoi farli male. Loro sono compatti negli ultimi 40 metri ed è difficile scardinare la difesa”. In questo avvio di stagione stiamo assistendo a una Lazio incerottata. Secondo l’ex portiere biancoceleste l’assenza più pesante è stata quella di Marchetti: “Il portiere è molto importante in una squadra, se è forte ti dà 4-5 punti che a fine campionato fanno la differenza. In questo inizio di campionato è mancato Marchetti, senza nulla togliere a Berisha, però Federico è di un altro pianeta. In una squadra come la Lazio è pesata la sua assenza”.

Il mercato biancoceleeste non ha regalato grosse emozioni: “Ogni anno noi laziali partiamo con delle aspettative che poi rimangono tali. E’ anche vero che la società ha fatto una politica dei giovani a cui va dato tempo. L’entusiasmo che c’era l’altro anno ha fatto la differenza perché la testa fa il 70-80%. L’anno scorso c’era un’euforia che poi si è persa con pochissimo. Speriamo che la squadra cambi marcia altrimenti farà un campionato anonimo. L’unica medicina sono i risultati. Dalle sconfitte non impari nulla, mentre con le vittorie cresce l’autostima e diventi più forte. I ragazzi ora devono compattarsi. Primavera Lazio? Negli ultimi anni hanno fatto benissimo, questo dimostra un buon lavoro alle spalle, una buona preparazione gestita da gente capace. E’ un settore giovanile importante”. Frezzolini elogia Cataldi, prodotto del vivaio biancoceleste: “Da laziale quando vedo un ragazzo romano uscire dal settore giovanile mi fa piacere. Gli va dato tempo per crescere, però ha ampi margini di miglioramento e avercelo già pronto in casa non è una cosa da poco”. Sul prosieguo del campionato Frezzolini è scettico sulla Lazio: “Spero di sbagliarmi ma la lotta allo scudetto sarà tra Juve e Roma, l’Inter non la vedo pronta. Per il resto vedo un campionato equilibrato e temo che la Lazio non ripeterà quanto fatto l’anno scorso. L’Europa League incide non poco sul campionato. Spero che la squadra faccia bene in Europa. Pioli? Lo conosco ed è una persona preparatissima. E’ un grande allenatore e l’ha dimostrato l’altro anno. Da tifoso uno si aspetta un allenatore più ferreo con la società, però a volte ti trovi in alcune circostanze in cui devi adattarti alla situazione. Ha sbagliato a essere un po’ aziendalista. Ma non ci scordiamo l’immagine che ha dato a questa squadra e questo resta a prescindere”. Chiosa finale sul 26 maggio 2013:Ero allo stadio a divertirmi (ride, ndr). E’ uno dei giorni indimenticabili per i laziali che rimane nella storia”.

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