Makinwa a “I Laziali Sono Qua”: “I giocatori della Lazio devono guardarsi negli occhi”

Cinque stagioni trascorse con la maglia della Lazio, pur con sole quarantacinque presenze e tre gol realizzati in Serie A. Stephen Makinwa ha attraversato un’esperienza costellata da diversi problemi a Roma, ma per la lunga militanza è rimasto comunque legato all’ambiente laziale, professandosi anche tifoso biancoceleste. Una attenta osservazione che oggi, ospite nella trasmissione radiofonica “I Laziali Sono Qua” condotta da Danilo Galdino e Vincenzo Oliva sugli 88.100 di Elle Radio, l’ha portato a fare il punto sulla difficile situazione della squadra di Stefano Pioli, oggi chiamata al riscatto nel turno infrasettimanale contro il Genoa. Divenuto oggi un agente di calciatori, Makinwa da detto la sua nelle vesti di doppio ex, avendo vestito nella sua carriera anche la maglia dei grifoni.

Mi aspetto una partita ricca di spunti,” spiega Makinwa, “ed importante per entrambe le squadre. La Lazio è reduce da una sconfitta pesante, ma il Genoa ha raccolto tre sconfitte nelle prime quattro partite, e non può permettersi di perdere ulteriore terreno in classifica.

Per uscire fuori dal momento difficile, secondo Makinwa la Lazio deve: “Compattarsi come squadra, senza dubbio. I giocatori devono guardarsi negli occhi come facevamo noi ai tempi in cui militavo alla Lazio, e saper reagire come gruppo alle avversità.

Aprendo l’album dei ricordi, l’ex attaccante nigeriano è sicuro nell’indicare la pagina più bella: “Giocare la Champions League è stata l’esperienza più bella dei miei anni alla Lazio. Probabilmente l’aver mancato l’obiettivo dell’ingresso nella fase a gironi ha influito a livello mentale nel far perdere fiducia alla squadra. Mancare un obiettivo importante che sembrava a portata di mano può essere destabilizzante, e far perdere quella personalità che la squadra aveva saputo mettere in campo nella scorsa stagione.

Su Pioli Makinwa ha le idee chiare: “Il mister è un ottimo allenatore e sicuramente saprà uscire da questa situazione. Aver iniziato la preparazione da Shanghai può aver influito. Ricordo quando nel 2009 abbiamo affrontato questa esperienza: c’era un gran caldo che sicuramente influiva sul piano atletico, e che ha causato ripercussioni sul resto della preparazione. A mio avviso la Lazio ha fatto però bene a presentarsi in anticipo, adattandosi al fuso orari: il problema poi è adattarsi di nuovo alla routine in Europa.

Infine, una riflessione sul calcio africano, che anche con la sua attività da procuratore Makinwa segue molto da vicino, e sul connazionale nella rosa biancoceleste, Eddy Onazi: “Il calcio nel mio continente sta crescendo molto, sfruttando meglio le qualità dei giovani talenti che stanno emergendo, rispetto a quello che accadeva in passato. E’ sempre più difficile però portare in Europa ragazzi promettenti, dove però avrebbero la possibilità di crescere tatticamente. Onazi è un giocatore molto interessante, soprattutto un ragazzo che è un gran lavoratore. Spero che continui così, restando un ragazzo eccezionale dentro e fuori dal campo.

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