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PAGELLE – Grande prova degli esordienti. Keita una furia!

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LAZIO

Marchetti 7 – Di nuovo fra i pali, è subito impegnato a respingere la punizione di Bruno Fernandes. Nella seconda frazione di gioco, da annotare sul taccuino, il tuffo miracoloso sul rasoterra di Kone che poteva valere il pareggio per gli avversari. Ottimo il nuovo look coi capelli più corti.  

Basta 6,5 – Sulla sua fascia agisce Adnan – uno dei più in forma fra i friulani – ma Dusan, anche quest’oggi, risulta essere una vera garanzia per il pacchetto arretrato biancoceleste.

Hoedt 7 – Esordio assoluto con la maglia della Lazio per il 21enne olandese che dimostra di avere un buon senso tattico e un fisico all’altezza della situazione. 

Mauricio 6,5 – Meglio rispetto alle precedenti uscite. Al 40′ riceve gli applausi del pubblico pagante per una provvidenziale chiusura su Zapata. 

Radu 6,5 – Finalmente il rumeno torna a disputare un gran partita sul versante sinistro. Sicura e precisa la marcatura su Edenilson.

Parolo 7 – E’ ovunque. Agisce da regista basso e aiuta anche il reparto difensivo come al 26′, quando chiude su Zapata lanciato a rete. Nella ripresa cerca la via del gol in due circostanze: prima al 54′ con un pericoloso tiro dal limite che viene respinto in tuffo da Karnezis e poi ancora con un buon stacco di testa che viene repsinto da Karnezis. Grande Marco. 

Cataldi 6 – Dopo un primo tempo in ombra, cresce nella ripresa, anche se non è certamente la sua prestazione migliore, anche perchè l’Udinese spinge soprattutto per vie centrali.

Lulic 5,5 – Una prestazione senza infamia e senza lode. Dal 55′ Felipe Anderson 6,5 – Fuori dall’unici titolare, il suo innesto nella ripresa dà i frutti sperati. Un guizzo ubriacante sulla fascia sinistra regala a Matri la palla del vantaggio capitolino.

Candreva 6,5 – I primi 2 tiri della Lazio arrivano da sue due conclusioni: la prima è una punizione che viene respinta dal portiere, la seconda una botta dal limite con palla che termina fuori non di molto. Ancora protagonista sul finire della prima frazione di gioco ma il suo cross basso non viene agganciato da nessun compagno. Viene sostituito in vista dell’impegno di coppa. Dal 55′ Matri 8 – Il migliore. Esordio bagnato esordio fortunato dicevano gli antichi. Una doppietta pesante, pesantissima in ottica campionato. La Lazio con Mitra-Matri ha ora una freccia in più nel suo arco e non succede mai di esordire con una doppietta scaccia guai.

7,5 – Pioli gli concede fiducia e la piccola scheggia nera ripaga con una prestazione di tutto rispetto. Generoso e intelligente, è sempre difficile stare dietro alle sue continue progressioni.   

Mauri 5,5 – Di nuovo titolare, non riesce mai a trovare lo spazio giusto per lanciare i suoi compagni di squadra. Dal 82′ Milinkovic-Savic s.v.

All. Pioli 6,5 – Con l’assenza di Stefan de Vrij, il mister preferisce Hoedt a Gentiletti con Mauri che si muove alle spalle di Keita unica punta. Dopo un primo tempo blando, con gli innesti di Felipe Anderson e Matri, il tecnico emiliano cerca una scossa che puntualmente arriva grazie alle reti del nuovo acquisto.   

UDINESE

Karnezis 6 – Reattivo sulle poche conclusioni arrivategli nel primo tempo, nella ripresa deve arrendersi sulle 2 conclusioni di Matri.

Heurtaux 5 – Come tutti i suoi compagni, va bene solo nei primi quarantacinque minuti di gioco. Errori di posizione anche sui gol di Matri.

Danilo 5,5 – Fino all’ingresso di Matri gioca bene, poi soffre maledettamente le giocate del numero diciasette laziale.   

Piris 5 – L’ex romanista ha molto da fare perché Basta spinge parecchio sul suo lato. Nella ripresa si sposta a destra ma la musica non cambia, anzi, sul gol del primo vantaggio, si fa superare dalla velocità di Felipe Anderson. 

Edenilson 5,5 –Agisce sull’out di destra duellando contro Lulic e Radu. Prova non troppo convincente.

Kone 5,5 – Tanto lavoro sporco in mezzo al campo durante i primi quarantacinque poi cala insieme a tutto il resto della squadra e tra l’altro da un suo stop sbagliato arriva il raddoppio di Matri. Dal 78′ Aguirre s.v.

Iturra 6 – Agisce nel mezzo della linea mediana macinando chilometri importanti. Tiene a galla il centrocampo di Colantuono, dimostrandosi un giocatore interessante.

Fernandes 6 – Fra i centrocampisti bianconeri è quello con maggior tasso tecnico. L’unico tiro dell’Udinese durante il primo tempo arriva da una sua punizione sul primo palo. Dal 55′ Badu 6 –  Viene gettato nella mischia dal tecnico per dare più solidità al centrocampo ma non entra bene in partita.

Adnan 6 – 21enne iracheno che bene sta facendo in questo primo scorcio di stagione. Per poco non va in gol al 58′ ma il suo destro da ottima posizione termina alto sopra la traversa. Cala nella ripresa.

Thereau 5 – Agisce come seconda punta ma viene controllato bene dai difensori avversari che non gli danno mai lo spazio necessario per cercare la giocata vincente. Dal 70′ Di Natale 5 – Colantuono corre ai ripari inserendo il bomber per eccellenza della compagine bianconera che però oggi non riesce a rendersi pericoloso. 

Zapata 5 – Bene nella protezione del pallone, un po’ meno per che riguarda l’incisività in attacco.

All. Colantuono 6 – Arriva all’Olimpico con un 3-5-2 con una coppia offensiva composta da Thereau-Zapata con Di Natale in panchina. Dopo un primo tempo in sordina e troppo arroccato in difesa, nella ripresa cede sotto i colpi di uno scatenato Matri. 

Arbitro: Calvarese 6,5 – Gara facile da arbitrare con soltanto un’ammonizione rifilata a Iturre al 90′.

TABELLINO

LAZIO-UDINESE 2-0

Lazio (4-3-3): Marchetti; Basta, Mauricio, Hoedt, Radu; Parolo, Cataldi, Lulic (dal 55′ Felipe Anderson); Candreva (dal 55′ Matri), Keita, Mauri. A disp: Berisha, Guerrieri, Gentiletti, Braahfeid, Konko, Onazi, Milinkovic-Savic, Morrison, Oikonomidis, Kishna. All. Mister Stefano Pioli

Udinese (3-5-2): Karzenis; Heurtaux, Danilo, Piris; Edenilson, Kone (dal 76′ Aguirre), Iturra, Fernandes (dal 55′ Badu), Adnan; Thereau (dal 70′ Di Natale), Zapata. A disp: Romo, Wague, Felipe, Domizzi, Insua, Pasquale, Merkel, Marquinho, Perica. All. Stefano Colantuono

Arbitro: Gianpaolo Calvarese della sezione di Teramo

Marcatori: 63′ e 70′ Matri (L) 

Ammoniti: 91′ Iturra (U)

Espulsi:

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LA NOSTRA STORIA Tanti Auguri a Roberto Muzzi

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Nasce a Roma il 21 settembre del 1971 Roberto Muzzi. Inizia a giocare nel Morena, poi passa alla Procalcio Italia e infine alla Roma. Nel 1993 viene ceduto in prestito in Serie B al Pisa. L’anno successivo passa al Cagliari, dove gioca fino al 1999 quando si trasferisce all’Udinese.

Nella stagione 2003-2004 Roberto Muzzi arriva alla Lazio. In biancoceleste resta per tre stagioni prima di trasferirsi al Torino in Serie B. Al termine della stagione 2006-2007, a 35 anni, scaduto il contratto sportivo contatta i vertici societari per il rinnovo ma riceve la proposta di entrare a far parte dello staff degli allenatori del settore giovanile granata. Dopo una pausa di riflessione decide di scendere di categoria, fino alla Serie C1, firmando un biennale con il Padova. Nell’agosto del 2009 il Villafranca Veronese, squadra neopromossa in Serie D, aveva avviato una trattativa ma il 5 agosto Muzzi dopo averci pensato ha rifiutato l’offerta deciso ad intraprendere la carriera da allenatore iscrivendosi al corso di Coverciano per conseguire il patentino di 2ª categoria.

Nel 2009 diviene allenatore della squadra Esordienti della Roma. Il 1 luglio 2011 passa alla guida dei giovanissimi provinciali. L’anno successivo passa ai giovanissimi regionali. Il 3 febbraio 2013 diventa vice allenatore della Roma dopo l’esonero di Zdeněk Zeman e la nomina di Aurelio Andreazzoli come nuovo tecnico dei giallorossi. Il 10 giugno lascia i giallorossi insieme ad Andreazzoli, ma il 4 luglio 2014 ritorna nel ruolo di tecnico dei giovanissimi Nazionali. A novembre 2015 viene scelto da Andrea Stramaccioni, suo collega nelle giovanili giallorosse, come suo vice al Panathīnaïkos. In seguito diventa Collaboratore tecnico di mister Andreazzoli all’Empoli nella stagione 2018-2019 e successivamente anche nella sua avventura al Genoa nella stagione 2019-2020.

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