Pulici crede in Felipe Anderson: “Ha solo bisogno di fiducia”

Felice Pulici (ex portiere della grande Lazio di Maestrelli) è intervenuto ai microfoni di CITTACELESTE FM, in onda sugli 88,100 di Elle Radio, e (visto il delicato momento che FA10 sta vivendo) ha voluto manifestare parole di incoraggiamento e di sostegno nei confronti del numero 10 verdeoro: 

PIOLI – Deve continuare a fare quello che ha fatto lo scorso anno, senza andare a pensare altre soluzioni, il centravanti ce l’ha e lo deve schierare, punto.”

FELIPE ANDERSON – “Indispensabile farlo partire dal primo minuto, non commettiamo l’errore di trattenerlo fuori. Ha necessità e bisogno di sentire la fiducia della tifoseria, del mister e della società. Sento troppe chiacchiere, bisogna ringraziarlo per le posizioni raggiunte lo scorso anno. La Supercoppa poteva interessare un po’ meno, rispetto a quello che interessava la società, ma partire una settimana prima per la Cina mi è sembrata una scelta non giusta. L’uscita dalla Champions non so che colpo possa aver portato all’interno e come si possa uscire da questa sitazione. Ma Felipe Anderson ha bisogno di fiducia, rappresenta l’elemento che può mettere in crisi le squadre avversarie. Che vuol dire che gli avvrsari lo conoscono? Pioli credo che debba rivedere un po’ della preparzione di quest’anno. Non c’è qualcosa che ha funzionato a livello di preparazione e che va rivisto”.

PRESIDENTE“Quando Lotito è stato inibito mi aveva incaricato da Presidente. Sotto il porticato mi ha detto: “allora come la mettiamo presidè?”.

RAPPRESENTANTE TIFOSI“Ho accettato quel ruolo, gli davo una mano per farli rientrare a Roma, quando erano in difficoltà. Parlavo con il Questore per cercare di mediare, per portarli a casa”.

RICOSTRUIRE LA LAZIALITA’“Il primo passo che dovrebbe fare è quello di individuare un soggetto che possa fare da trade union tra società e tifoseria per dare una mano in questo rapporto. Le licenze Uefa passano anche da questa figura. Il rapporto tifosi socieetà è fondamentale, io avevo fatto anche un nome che era Gigi Martini, deve trovare un soggetto capace di mediare. Da qui si può partire come base per ricostruire un rapporto duraturo e nel tempo con i tifosi”.

LAZIO“Ho trovato delle persone straordinarrie da Lenzini a Sbardella e Maestrelli che è stato un personaggio unico per tutto. I tifosi della Lazio erano pronti sempre a darci una mano, hanno dato qualcosa di importante e di unico. Essere laziale signifca senso di appartenenza, ma bisogna sempre esternarli, è difficile togliermela di dosso questa maglia che ce l’ho sempre e comunque”.

 

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