Seguici sui Social

Focus

Il diario di bordo del direttore

Pubblicato

in

Pullman laziali


ultras laziali a bergamo

lo spicchio dei tifosi laziali

Ieri a Bergamo erano presenti circa 300 tifosi a sostenere la sotto una pioggia fitta e intensa. A fine gara nessuno dei giocatori è venuto a salutare quelle 300 persone che, partite con i pullman da Roma alle ore 11 del mattino, sono tornate alle 9 di questa mattina, con i vestiti bagnati sino all’inverosimile.
 
Fra tosse, starnuti, e reumatismi, gli impavidi sostenitori della Lazio non si sono meritati nemmeno un saluto da parte dei giocatori, nonostante – durante un giorno feriale – hanno deciso di essere al fianco della Lazio nell’uggiosa Bergamo, dove la pioggia scendeva copiosa. Non dico la maglia da gioco, che sarebbe stato “troppo” anche per questioni di bilancio[!], ma una normale considerazione, verso chi, veramente, dà senso a quel che è scritto nell’inno “Lazio, tu non sarai mai sola”.
 
Il calcio senza i tifosi è nulla, e nessuno fra gli uomini di Pioli ha pensato bene di volgere un saluto al termine del match. Nessuno si è degnato di riconoscere, quello che senza troppi fronzoli, è semplicemente un gesto d’amore. Il mister, durante una conferenza, disse che i laziali sono un popolo. Beh, se è veramente così, si ricordi allora di venire a salutare il suo popolo anche quando si perde, perchè al tifoso, soprattutto quello animato da più passione, non interessa solo vincere, ma anche avere un minimo di rispetto e una sana considerazione fra le parti in causa. E ieri – secondo il mio modesto punto di vista – questo “contratto” è venuto meno. I giocatori, considerate le condizioni avverse e la cocente sconfitta subita, avrebbero dovuto lanciare le magliette a quei ragazzi guerrieri, bagnati come pochi e presenti soltanto per l’amore della maglia. Tornare a casa con le casacche della Lazio, vale quasi quanto una vittoria, ma forse i giocatori non lo sanno, oppure lo sanno ma non ci pensano, o peggio ancora, vorrebbero andare ma sono impossibilitati a farlo (ipotesi davvero remota…). Sarebbe utile capire il perchè di tanta freddezza nei confronti dei primi sostenitori del club capitolino e, una volta stabilito ciò, sarebbe cosa gradita correggere lo sbaglio.
 
IMG_20151029_003312

Durante il viaggio di ritorno, i tifosi asciugavano i loro abiti

Anche in tribuna stampa, provenienti da Roma, c’eravamo solo noi di laziochannel.it e un altro collega a cui va il mio saluto. La trasferta è stata davvero molto bella, peccato solo per il risultato. Vorrei salutare tutti gli amici incontrati ieri, con cui sono stato davvero a mio agio durante un viaggio lungo e tempestoso. 

pullman

uno dei pullman presenti ieri a Bergamo

 

IMG_20151028_211732

La Lazio all’attacco!

 

lo

Certificato in Tribuna Stampa :)

Focus

LA NOSTRA STORIA – Gabriele Sandri: “Meravigliosa Creatura”

Pubblicato

in

Gabriele Sandri detto Gabbo tifoso laziale assassinato


Oggi, 23 settembre, ricorre la nascita di Gabriele Sandri. Il ventiseienne tifoso della Lazio scomparso prematuramente per mano di Luigi Spaccarotella.

Agente della Polizia stradale che l’11 novembre del 2007 nell’area di servizio di Badia al Pino esplose dei colpi di pistola verso un’auto di tifosi biancocelesti. Gabriele Sandri si stava recando, in compagnia di amici, a Milano per assistere a Inter-. Gabbo, questo il suo soprannome, è rimasto nel cuore di tutti i sostenitori biancocelesti. Fratelli di stadio che lo ricordano sempre con immenso affetto e commozione.

SEGUICI ANCHE SU GOOGLE EDICOLA, TWITTER E FACEBOOK

LACRONACADIROMA.IT – SEGUI ANCHE LA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

Continua a leggere

Articoli più letti