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ItaLazio: Vittoria e qualificazione per l’Italia. Candreva ancora assistman, bene Parolo

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L’ItaLazio colpisce ancora, Antonio e Marco si dimostrano ancora una volta preziosi e impagabili, non solo per Pioli (che non vede l’ora di riabbacciarli) ma sopratutto per Conte che sta facendo sempre più fatica a rinunciare ai due perni della Lazio. Questa sera infatti nel 4-4-2 schierato dal commissario tecnico nella partita contro l’Azerbaigian (vinta per 3 -1 dagli azzurri) entrambi i giocatori biancocelesti erano titolari e mentre Parolo è stato in campo fino al triplice fischio nelle vesti di interno sinistro, Candreva invece (schierato come esterno destro di centrocampo) è stato sostituito all’89’ con Montolivo.
Ormai sono anche loro un punto fermo di questa Nazionale.

Candreva era reduce da un lungo stop che lo ha tenuto lontano dai campi per quasi un mese (con il Frosinone domenica scorsa è rimasto in panchina per non rischiarlo) ma Antonio Conte, dopo averlo valutato in questi giorni in allenamento e tenendolo fino all’ultimo in ballottaggio con il romanista Florenzi, lo ha ritenuto pronto per scendere in campo questa sera contro l’Azerbaigian e visto il risultato possiamo dire senza ombra di dubbio che la scelta è stata pienamente azzeccata. Nell’importantissima vittoria di questa sera (che ha permesso agli azzurri di qualificarsi con un turno d’anticipo alla fase finale dell’Europeo 2016) c’è anche il suo zampino visto che al 43′ mentre era a tu per tu con il portiere ha fornito un preziosissimo assist ad El Shaarawy per il nuovo vantaggio azzurro (dopo il momentaneo pareggio dell’Azerbaigian), permettendo così a Candreva di confermarsi come “Re degli assist“. Finchè non è stato sostituito ha mostrato tutto il suo magnifico repertorio: corsa, grinta, pressing, fantasia e (appunto) preziosissimi assist. Insomma, diventa sempre più difficile immaginare un’Italia senza Candreva, senza colui che è in grado come pochi di trasformare in oro ogni pallone che passa per i suoi piedi. I tifosi laziali lo sanno benissimo per questo non devono l’ora di rivederlo all’opera con la maglia della Lazio quanto prima (sarà disponibile per Sassuolo-Lazio).
Anche Marco Parolo si è mosso bene questa sera: per tutti e 90 i minuti è stato bravo a farsi sentire in fase di interdizione, anche se onestamente l’Azerbaigian e la sua strategia attendista hanno facilitato (e non poco) i compiti del centrocampista biancoceleste.
Sicuramente questi sono segnali importanti per Pioli e la Lazio che attendono con gioia il loro ritorno alla ripresa del campionato.

Con questo successo la capolista Italia sale a quota 21 nel Gruppo H, a più due sulla Norvegia che ha regolato Malta con un netto 2-0. Terza forza del girone con 14 punti è la Croazia, impegnata questa sera contro la Bulgaria. Martedì 13 ottobre, allo Stadio Olimpico di Roma, Italia e Norvegia si giocano il primato

Marco Lanari

 

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LA NOSTRA STORIA Tanti auguri a Cristian Daniel Ledesma

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Compie oggi gli anni Cristian Daniel Ledesma. L’ultimo capitano che ha saputo con il suo comportamento, la sua serietà e il suo grande affetto verso i colori biancocelesti, rendersi “immortale” nella storia della Lazio.

GLI INIZI

Nato a Buenos Aires il 24 settembre 1982 Ledesma cresce nelle giovanili del Boca Juniors. Nel 2001 grazie al direttore sportivo del Lecce, Pantaleo Corvino, arriva in Italia. Con le sue prestazioni si segnala come uno dei migliori protagonisti della formazione pugliese. Nel 2006, a seguito della retrocessione in serie B dei giallorossi pugliesi è acquistato dalla Lazio. I primi tempi nella Capitale si rivelano difficoltosi ma pian piano le sue prestazioni cominciano a lievitare e Cristian diventa uno dei pilastri della formazione biancoceleste.

LEDESMA: DAL PRIMO DERBY AI PROBLEMI CONTRATTUALI

Nel primo derby giocato nel dicembre del 2006 Ledesma realizza un gol incredibile: un tiro scagliato da circa 30 metri si va ad insaccare all’incrocio dei pali della porta giallorossa, ed entra così definitivamente nei cuori dei suoi sostenitori. I biancocelesti al termine del campionato conquistano la Champions League ed il presidente biancoceleste, Claudio Lotito, rifiuta tutte le proposte che arrivano per il calciatore.

DA PROTAGONISTA A FUORI ROSA

Nella stagione successiva, malgrado le difficoltà della squadra guidata da Delio Rossi, le sue prestazioni sono sempre oltre la sufficienza. Nonostante i suoi successi personali, nella stagione successiva, a causa di problemi contrattuali, viene messo fuori rosa ed il giocatore chiede la rescissione del contratto ma il ricorso presentato dal calciatore non viene ammesso dal collegio arbitrale.

DA DELIO ROSSI A REJA

Cristian chiede allora di essere ceduto ma il presidente Lotito non cede e lo trattiene a Roma. Nel frattempo la compagine biancoceleste era passata da Rossi agli ordini di Ballardini, ma è solo dopo l’esonero del nuovo allenatore e la sua sostituzione con Edy Reja che viene reintegrato in squadra. Il tecnico friuliano punta molto sul giocatore argentino e lo schiera subito nella formazione titolare. Dopo il lungo periodo di inattività Cristian torna alla ribalta risultando decisivo per la salvezza della squadra romana.

DALLA RICONCILIAZIONE AL DIVORZIO

Nel calciomercato del 2010 sembra di nuovo in procinto di fare le valigie verso altri lidi ma dopo aver più volte sfiorato la rottura con la dirigenza biancoceleste, a sorpresa, firma un nuovo contratto di 5 anni mettendo fine al contenzioso. Alla scadenza del nuovo contratto la Lazio annuncia che tra le parti si è deciso di non proporgli nessun rinnovo e tramite il proprio sito ufficiale, con un messaggio denso di commozione, saluta e ringrazia il calciatore per il suo attaccamento ai colori biancocelesti. Dopo 8 stagioni, in cui il giocatore ha collezionato 259 presenze e 12 reti in campionato, Ledesma saluta la sua vecchia società. Durante la sua carriera romana vince 2 Coppe Italia, la prima nella stagione 2008/09 e la seconda nel 2012/13, e la Supercoppa Italiana nel 2009/10.

LE ALTRE ESPERIENZE

Nel 2015 si trasferisce al Santos per passare poi all’inizio di questa stagione al Panathinaikos. A dicembre del 2016 rescinde il contratto con la squadra greca e a gennaio firma per la Ternana. La stagione successiva però si trova nuovamente svincolato e a luglio del 2017 comincia a frequentare il corso da allenatore a Coverciano per calciatori svincolati. Il 22 agosto firma un contratto annuale con il club svizzero del Lugano. Tornato in Italia viene ingaggiato dal Pro Piacenza, formazione emiliana di Serie C. In seguito alle difficoltà finanziarie della società piacentina si svincola insieme ad altri giocatori. Rimasto senza contratto dopo l’esperienza alla Pro Piacenza il 6 settembre 2019 decide di ritirarsi ed accettare la proposta di allenare la LUISS, squadra della nota università romana militante in Promozione. Durante quest’esperienza ritrova come calciatore Guglielmo Stendardo, suo compagno ai tempi della Lazio.

TANTI AUGURI CAPITANO !!!

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