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L’AVVERSARIO DI TURNO – Il Milan: Mihajlovic punta su Bacca per sfatare il tabù Lazio

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Quando avere tante partite ravvicinate a volte può essere una benedizione…la Lazio dopo aver praticamente gettato via la vittoria contro l’Atalanta dell’ex Reja torna all’Olimpico per riprendere la retta via in campionato, sperando che domenica sera contro il Milan il campo di casa continui ad essere ancora una volta fonte di grandi soddisfazioni (cercando nel frattempo di migliorare anche il proprio rendimento in trasferta). Quella rossonera non è una squadra imbattibile, anzi…e sicuramente la difficoltà che stanno vivendo i ragazzi di può essere un ulteriore risorsa per i biancocelesti, i rossoneri si stanno dimostrando una squadra ancora molto timorosa e insicura. Una volta andati in svantaggio i rossoneri infatti, non sono quasi mai riusciti a ribaltare il risultato a loro favore. Il Milan ha subito cinque gol da fuori area finora, più di ogni altra squadra – segue proprio la Lazio con quattro. Uomini come Candreva (se verra schierato negli 11 titolari), Felipe Anderson e Biglia, dotati di un gran tiro da fuori area , potrebbero risultare molto pericolosi. I rossoneri restano comunque una squadra di tutto rispetto, e come dichiarato dagli stessi protagonisti, vogliono venire a Roma per conquistare la terza vittoria consecutiva e superare così proprio i biancocelesti in classifica (sono distanti solo 2 punti).

IL CAMMINO DEI ROSSONERI – La squadra sta decisamente deludendo le aspettative dei tifosi, non solo a livello di risultati ma sopratutto a livello di gioco: con Sassuolo e Chievo infatti il milan si ha ripreso a fare punti ma ha vinto facendo moltissima fatica (senza avere il peso delle coppe). Se guardiamo infatti alle prime sette giornate di campionato il Milan ha collezionato soltanto 9 punti, frutto delle tre vittorie contro Empoli, Palermo e Udinese, mentre è stata sconfitta da: Fiorentina, Inter, Genoa e NapoliDopo la sosta invece, complice anche l’abbandono del 4-2-3-1 (impossibile in assenza di un vero trequartista) la formazione di Mihajlovic sembrerebbe aver cambiato marcia, per lo meno sotto l’aspetto dei risultati. Così, dopo il pareggio in casa del Torino (1-1), ha conquistato 6 punti, contro Sassuolo e Chievo. La gara contro la Lazio, quindi, rappresenta uno spartiacque, visto che i rossoneri si trovano soltanto a due lunghezze dai biancocelesti. Due vittorie per scacciare la crisi. Due vittorie che danno un po’ di respiro a Sinisa Mihajlovic, ma che ora impongono una prestazione di livello domenica sera all’Olimpico. La Lazio proverà a mettere i bastoni tra le ruote alla rinascita del Diavolo rossonero. Milan che come la Lazio ha un ottimo rendimento in casa (dei 16 punti in classifica 12 arrivano da gare disputate tra le mura amiche) mentre fa tantissima fatica in trasferta. La gara di Roma rappresenta quindi un grande banco di prova visto che fino ad ora i biancocelesti allo Stadio Olimpico hanno fatto numeri ad oggi emulati solo da big europee come il Bayern di Guardiola. Per tornare a competere per il vertice Mihajlovic deve vincere anche in trasferta, altrimenti il cammino si farà assai più duro. 

VOGLIA DI BATTERE UNA BIG IN TRASFERTA – L’ultima vittoria esterna del Milan contro una big risale al 2-0 contro la Fiorentina il 26 marzo del 2014. Da quel momento nessuna vittoria in trasferta, solo in casa. E a proposito di big, ormai si può dire che la Lazio per Mihajlovic sta diventando un vero e proprio tabù visto che da quando allena in Serie A il tecnico serbo ha un bilancio assai negativo: 1 vittoria (proprio allo Stadio Olimpico quando era allenatore del Catania) 2 pareggi e 7 sconfitte (l’ultima la scorsa stagione quando era allenatore della Sampdoria), numeri da incubo. Naturalmente i tifosi biancocelesti si augurano che questo suo trend negativo con la sua ex squadra continui anche domenica.

COME SCENDERANNO IN CAMPO – Mihajlovic non dovrebbe cambiare molto rispetto all’ultima gara vinta contro il Chievo. Il modulo scelto dovrebbe essere ancora il 4-3-3 che sembra stia dando maggiori garanzie al tecnico serbo (abbandonato quindi il 4-2-3-1 molto caro al presidente Silvio Berlusconi).
In porta dovrebbe esserci per la terza partita consecutiva il giovane , che sembra aver tolto definitivamente il posto all’esperto Diego Lopez. Davanti al giovane portiere, il quartetto difensivo sarà costituto da Mattia De Sciglio, che sostituirà nel ruolo di terzino destro l’infortunato Abate (infortunio muscolare rimediato mercoledì sera contro il Chievo), mentre sul lato sinistro sarà confermato Luca Antonelli. Al centro invece Sinisa Mihajlovic è indeciso se concedere o meno un turno di riposo ad Alex (entrato in ballottaggio con Philipe Mexes): l’esperto centrale brasiliano ha già giocato tre partite di fila negli ultimi dieci giorni, ma l’abbinamento con il giovane Romagnoli sta dando finalmente i suoi frutti perciò il tecnico serbo vorrebbe evitare di dividere questa coppia proprio in un match delicato come quello di domenica sera. La solidità di Alex, condita da una preziosa condizione fisica unita alla freschezza di Romagnoli trasmettono fiducia a Mihajlovic, pertanto dovrà riflettere attentamente il da farsi. Per il resto Montolivo agirà da mediano, mentre Bertolacci e Kucka saranno gli intermedi. Gli esterni d’attacco dovrebbero essere Alessio Cerci e Jack Bonaventura, mentre a guidare l’attacco ci sarà ancora una volta il bomber colombiano Bacca, è lui il trascinatore del Milan in questo momento. Ancora indisponibile invece Super Mario Balotelli (il problema con la pubalgia sembra più grave del previsto e il rientro di Super Mario non sembra così vicino, di conseguenza è altamente improbabile che risulti anche solo disponibile per la panchina domenica, contro la Lazio).

PROBABILE FORMAZIONE – Donnarumma; De Sciglio, Alex (Mexes), Romagnoli, Antonelli; Montolivo, Bertolacci, Kucka; Cerci, Bacca, Bonaventura.  All. Mihajlovic

Indisponibili: Balotelli, Menez, Abate
Squalificati: – 

Ballottaggi: Alex 60% – Mexes 40%; Montolivo 65% – de Jong 35%; Kucka 60% – Poli 40%

Marco Lanari

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LA NOSTRA STORIA Silvio Piola, il più grande in assoluto

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Silvio Piola leggendario bomber della Lazio e della Nazionale


A Robbio, un piccolo paese immerso nelle risaie pavesi, il 29 settembre del 1913 nasceva Silvio Piola. Da molti considerato il calciatore italiano più forte di tutti i tempi. Una leggenda del nostro calcio. In oltre ventiquattro anni di carriera con Pro Vercelli, Lazio, Torino, Juventus e Novara, ha realizzato 274 reti in Serie A. Un primato che dura dal 7 febbraio 1954.

Silvio Piola è ancora oggi il capocannoniere storico in Serie A della Pro Vercelli (51 reti), della Lazio (143) e del Novara (70). In Nazionale ha dato il meglio di sé portando gli azzurri di Vittorio Pozzo alla vittoria nel Campionato del Mondo di calcio di Francia del 1938. Segnò cinque reti in quattro partite, tra cui la doppietta in finale contro l’Ungheria. Figura al terzo posto tra i marcatori azzurri di sempre con 30 reti (dietro a Riva e Meazza). Il tutto soltanto in 34 partite in azzurro, con una media gol di 0,88 reti a partita.

Nel 1954 si è ritirato dal calcio giocato. Dopo un’esperienza come allenatore a Cagliari in B e a Piacenza, nel 1957, entrò in Federazione come talent scout e allenatore dei giovani. Ruolo che ricoprì fino al 1976 quando andò in pensione. Affetto dal morbo di Alzheimer morì il 3 ottobre 1996 pochi giorni dopo il suo ottantatreesimo compleanno.

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