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Lazio, quando la sosta diventa deleteria…

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Benedetta sosta! Questo diceva o pensava la quasi totalità dei tifosi laziali dopo la vittoria contro il Frosinone nell’ultima partita di campionato giocata il 4 ottobre. Mister Pioli e tutto lo staff medico vedevano nella sosta per le un importante modo per far riposare i giocatori più stanchi, recuperare gli infortunati e far rientrare in forma chi da un infortunio si era appena ripreso. Niente di più sbagliato. La Lazio sta perdendo i pezzi proprio a causa di questa sciagurata sosta. Impegnati nelle rispettive Nazionali, Marco e Lucas hanno subito di tipo muscolare che li costringeranno a dare forfait per la ripresa del campionato, quando i biancocelesti saranno di scena al Mapei Stadium contro il Sassuolo. Lesione di I-II grado per il centrocampista di Gallarate, lesione di I grado per il regista argentino: queste le prime diagnosi effettuate dagli staff medici di Italia ed Argentina. Parolo e Biglia, in pratica due terzi del centrocampo titolare (quando la Lazio gioca con il 4-3-3); l’intera linea mediana se consideriamo una formazione schierata con il 4-2-3-1 visto nelle ultime uscite. Adesso Pioli sarà costretto a rivoluzionare la linea di metà campo, proprio nel momento in cui la sua squadra sembrava aver ritrovato la quadratura del cerchio. Con il rientro del Principito ed un Parolo che partita dopo partita stava acquisendo la forma migliore infatti, la Lazio era tornata a volare, con 4 vittorie consecutive tra campionato ed Europa League. Cataldi il primo indiziato per la sostituzione di Biglia, Onazi e all’occorrenza MilinkovicSavic arretrato sulla linea mediana le alternative per il numero 16 biancoceleste. Aspettando Morrison e la decisione del mister sulla sua collocazione tattica.

Sicuramente la stra-grande maggioranza del popolo laziale adesso avrà cambiato totalmente idea: maledetta sosta!

Giulio Piras

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LA NOSTRA STORIA – Karl Heinz Riedle, il tedesco volante

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Il 16 settembre 1965 nasce a Weiler l’ex attaccante della Lazio Karl Heinz Riedle. Inizia a giocare nei dilettanti con la squadra del suo paese natale e poi con l’Augsburg dove resta fino al 1985/86. Nella stagione seguente è titolare nel BW 90 Berlin. Nel 1987/88 viene acquistato dal Werder Brema dove gioca fino alla stagione 1989/90.

LE CARATTERISTICHE

Attaccante determinato e coraggioso, puntava la rete cercando sempre la profondità. Spigoloso ma corretto, amato dai sostenitori biancocelesti perché usciva dal campo sempre e solo dopo aver dato il massimo sul terreno di gioco. Il suo colpo migliore – nonostante non fosse molto alto – con il quale ha realizzato la maggior parte delle sue reti era il colpo di testa. Abilità dovuta a una straordinaria capacità di rimanere sospeso in aria e da un tempo di stacco perfetto, il colpo secco di fronte terminava spesso in fondo alla rete.

L’ARRIVO ALLA LAZIO

Nella stagione 1990/91 è Gian Marco Calleri a portarlo a Roma per 10 miliardi di lire. In maglia biancoceleste disputa tre campionati: nei primi due gioca accanto a Ruben Sosa, mentre l’ultimo al fianco di Giuseppe Signori. Quando Sergio Cragnotti lo cede al Borussia Dortmund, i tifosi laziali protestano ma il tutto scema presto per via dell’acquisto del campione croato, Alan Boksic. Con la Lazio l’attaccante tedesco vince il Trofeo Città de La Linea nel 1990 e la Coppa delle Capitali nel 1992.

IL RITORNO IN GERMANIA

Nel Borussia gioca dal 1993/94 al 1996/97. Nel 1997/98 si trasferisce nelle file del Liverpool e nel 2000 al Fulham nella serie B inglese. Terminata la carriera agonistica intraprende quella di allenatore in Inghilterra. Durante la sua carriera ha vestito anche la maglia della Nazionale Tedesca esordendo nel 1987. In seguito vince i Mondiali del 1990, partecipa al Campionato europeo del 1992 e viene convocato anche per i Mondiali del 1994.

DOPO IL RITIRO

Da tecnico “Kalle”, questo il suo soprannome, guida il Fulham ma oltre ad allenare diventa dirigente sportivo nel club svizzero del Grasshopper per poi fondare un’agenzia professionale, la Trustar AG. Inoltre l’ex centravanti tedesco ha aperto una scuola calcio ad Oberstufen chiamata “Kalle Riedle Soccer Academy”.

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