Lazio, quando la sosta diventa deleteria…

Benedetta sosta! Questo diceva o pensava la quasi totalità dei tifosi laziali dopo la vittoria contro il Frosinone nell’ultima partita di campionato giocata il 4 ottobre. Mister Pioli e tutto lo staff medico vedevano nella sosta per le Nazionali un importante modo per far riposare i giocatori più stanchi, recuperare gli infortunati e far rientrare in forma chi da un infortunio si era appena ripreso. Niente di più sbagliato. La Lazio sta perdendo i pezzi proprio a causa di questa sciagurata sosta. Impegnati nelle rispettive Nazionali, Marco Parolo e Lucas Biglia hanno subito infortuni di tipo muscolare che li costringeranno a dare forfait per la ripresa del campionato, quando i biancocelesti saranno di scena al Mapei Stadium contro il Sassuolo. Lesione di I-II grado per il centrocampista di Gallarate, lesione di I grado per il regista argentino: queste le prime diagnosi effettuate dagli staff medici di Italia ed Argentina. Parolo e Biglia, in pratica due terzi del centrocampo titolare (quando la Lazio gioca con il 4-3-3); l’intera linea mediana se consideriamo una formazione schierata con il 4-2-3-1 visto nelle ultime uscite. Adesso Pioli sarà costretto a rivoluzionare la linea di metà campo, proprio nel momento in cui la sua squadra sembrava aver ritrovato la quadratura del cerchio. Con il rientro del Principito ed un Parolo che partita dopo partita stava acquisendo la forma migliore infatti, la Lazio era tornata a volare, con 4 vittorie consecutive tra campionato ed Europa League. Cataldi il primo indiziato per la sostituzione di Biglia, Onazi e all’occorrenza MilinkovicSavic arretrato sulla linea mediana le alternative per il numero 16 biancoceleste. Aspettando Morrison e la decisione del mister sulla sua collocazione tattica.

Sicuramente la stra-grande maggioranza del popolo laziale adesso avrà cambiato totalmente idea: maledetta sosta!

Giulio Piras

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