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Toni Malco: “Dopo 32 anni il mio inno è ancora nei cuori di tutti. Bellissimo il gesto di Pioli”

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Il cantante romano Toni Malco autore dell'inno Vola Lazio Vola


Chi non ha cantato almeno una volta “Vola Vola“?…Anche Pioli non ha saputo resistere alla carica e alla magia che questo inno sa trasmettere, facendolo cantare anche alla squadra. Toni Malco autore dell’inno della LazioVola Lazio Vola” (uno degli inni più famosi in europa ed il più presente nell’ambito dello spettacolo (serie tv o film) è intervenuto alla trasmissione Il Nido delle Aquile trasmessa sulla web-radio Radio Roma Futura:

L’ISPIRAZIONE DELL’INNO – “Nell’83 quando la Roma vinse lo scudetto e la Lazio tornò in serie A io scrissi questa canzone. Io di solito scrivo la notte e risento la mattina quello che ho scritto per vedere se c’è la stessa emozione e in questo caso c’è stata un emozione confermata. Fu lo stesso Chinaglia a chiedermi di scrivere una canzone per la Lazio e così quasi per gioco nacque “Vola Lazio Vola” che ha fatto poi il giro del mondo, 800 mila copie vendute…insomma qualcosa di più grande nessuno poteva immaginarlo all’epoca. In Spagna per esempio è amatissimo, il maggior quotidiano spagnolo “El pais” l’ha nominato l’inno più bello d’europa: “la canciòn mas hermosa d’europa” e  da laziale d.o.c. quale sono…pensare di aver scritto una canzone che poi ha fatto la storia mi ha fa particolarmente piacere. Adesso sono 32 anni…avevo 27 anni quando l’ho scritta…”

L’ESPERIENZA DA CONDUTTORE – “Conduco una trasmissione in una nota radio romana che ha per titolo “Mi ritorni in mente” è una sorta di salotto dove invito ospiti del calcio, del cinema, della musica e si ripercorrono gli anni passati, con tanti ricordi, aneddoti, insomma una trasmissione che mi piace molto.”

LA DIFFUSIONE DELL’INNO –  “Diciamo che prima c’era il bellissimo inno del mio amico Aldo Donati che però era un qualche tempo che non si sentiva più, la Lazio in quel periodo era praticamente senza inno, poi dopo il mio fu riproposto Aldo e i più giovani hanno conosciuto anche “So’ già du’ ore”, per devo dire che quando l’ho fatto in quel momento non suonava nessun inno allo stadio erano almeno 2-3 anni dove non c’era assolutamente musica poi pian piano con i mass media è scoppiata la voglia di canzoni nello sport, e tante società di calcio hanno poi presentato varie canzoni”,

IL RICORDO DI ALDO DONATI –  “Aldo era una persona fantastica, un grande autore. Noi ci conoscevamo dai tempi della RCA dove lui incideva con la Schola Cantorum e io ero li a fare i miei primi dischi. Vinsi il Telegatto di TV sorrisi e canzoni nel ’78 e lui mi dava sempre dei consigli, mi spronava. Quando io scrissi “Vola Lazio Vola” proposi a lui di cantarla ma lui era in turné con la Schola Cantorum e mi disse “falla tu”…io inizialmente non avevo intenzione di cantarla perchè ero alle prese con altre storie discografiche, altri percorsi…e poi non potevo immaginare che 32 anni dopo stavamo ancora a parlare di questa canzone, questo è incredibile ma è successo e questo mi rende orgoglioso da laziale, la cosa più ovvia che io potessi fare per la mia squadra è scrivere una canzone, il mio mestiere è scrivere canzoni, questa canzone sicuramente è un po’ ingombrante perché mi accorgo anche girando l’Italia che anche i più distratti al cospetto del mondo del calcio comunque “Vola Lazio Vola” almeno una volta l’hanno sentita e ci è sicuramente un fatto positivo e coinvolgente”.

ARTISTA A 360°: CANTAUTORE, CONDUTTORE, ATTORE DI FILM E FICTION – “La fiction è una cosa nata dopo, me la proponevano sempre, ma alla fine degli anni ’70 la mia unica passione era la musica, io ero amico di quartiere con il grande Rino Gaetano con il quale ho condiviso momenti meravigliosi e quando approdai all’RCA fu lui a darmi i consigli del caso ma rifiutavo le varie proposte sul cinema, fotoromanzi…ma ero concentrato sulla musica. Forse a distanza di anni posso dire che avrei fatto bene ad accettare, perchè in questo mondo così dispersivo mettere a fuoco la propria persona, la propria immagine anche con il cinema era una sinergia in più…lo sto facendo un po’ in ritardo ma lo sto facendo. Tra non molto uscirà un film dove faccio un personaggio romanesco particolare, proprietario di uno sfascia carrozze un po’ greve che viene arrestato dalla finanza…un film divertente che si intitola “Zio Gaetano è morto”. Anche “Vola Lazio Vola è apparsa in vari film come ad esempio: Caterina va in città, Tifosi e tanti altri film con Brignano, Flavio Insinna. Do un anteprima: uscirà un film con Alessandro Gassman che fa il marito della bravissima Paola Cortellesi e dove lui recita un ruolo di tifossissimo laziale e canterà il mio inno, una cosa molto simpatica…quindi Vola Lazio Vola continua a incrociare le pellicole dei film italiani e questo mi fa molto piacere.

PIOLI E LA SQUADRA LO HANNO CANTATO –  “Ho ringraziato il mister per questo e lui mi ha risposto che da anni apprezzava questa canzone perciò per lui non è stato assolutamente difficile arrivare a Roma e subito far cantare ai propri giocatori l’inno e questo mi ha fatto particolarmente piacere. Un momento toccante, quando me lo hanno detto gli amici non volevo crederci poi ho visto il filmato e mi ha riempito di gioia…io sono un tifoso prima di essere un professionista che scrive canzoni.

LA LAZIO ATTUALE – “Abbiamo queste due defezioni di Biglia e Parolo in questo momento, con il rientro di Klose non ci voleva. Andiamo a giocare in un campo molto caldo come quello di Sassuolo e forse ci occorreva veramente essere al gran completo però andiamo attraverso questi accadimenti anche al negativo andiamo a cercare gli stimoli necessari per far bene, poi la Lazio ha, laddove mancano elementi di un certo spicco, ha dei rincalzi che possono dire la loro come Milinkovic-Savic che mi semrba un ottimo acquisto, come Mauri che spero si riprenda alla grande visto che sta pagando lo scotto di aver iniziato tardi la preparazione, ecc. Quindi pensiamo positivo, noi laziali siamo bravissimi a essere disfattisti invece dobbiamo pensare positivo e vediamo quello che accade.

Marco Lanari

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Immobile, l’entusiasmo del bomber biancoleste: “E’ il momento più alto della mia carriera”

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Ciro Immobile saluta i tifosi della Curva Nord


Speranze e progetti del capocannoniere biancoleste in vista dell’inizio della nuova stagione calcistica

L’attaccante della ha espresso tutta la sua soddisfazione per il Campionato appena trascorso e ha parlato dei progetti per quello che sta per iniziare.
Sulla vittoria della Scarpa d’oro, che lo ha incoronato capocannoniere nella scorsa stagione, ha dichiarato: “La Scarpa d’Oro era un mio traguardo, un sogno, ci sono andato molto vicino 2 anni fa e per via di un infortunio persi quel treno. Quest’anno il Covid ha provato a fermarmi, ma sapevo che i miei compagni mi avrebbero aiutato in ogni modo. È la soddisfazione più grande della mia carriera, ma a livello di gruppo ne ho avute diverse. Abbiamo vinto tanto con la Lazio e giocato bene anche con la Nazionale, è il momento più alto della mia carriera.”

L’orgoglio di vestire la maglia della Nazionale e quella biancoceleste

Il bomber ha poi espresso la sua soddisfazione nell’indossare la divisa degli Azzurri: “La maglia della Nazionale è il sogno di tutti, ma una fortuna per pochi. Quando indossi quella casacca devi goderti al massimo tutte le emozioni che ti regala. È una gratificazione enorme, indossare i colori della propria nazione è un motivo di grande orgoglio.” Immobile sembra non vedere l’ora anche di indossare nuovamente la maglia biancoceleste: “Siamo una squadra con un giusto mix tra senior e giovani, abbiamo fatto un percorso eccezionale finora e su di noi ci sono tante aspettative. Questo ci dà uno slancio in più per giocare l’Europeo. Con la Lazio quest’anno giocheremo la Champions e vogliamo tornare a far divertire i nostri tifosi come accadeva prima del lockdown. Queste le sue dichiarazioni alle frequenze di Radio Esercito.

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