SERIE A

Classifica Serie A

Giornata 11
#SquadraPGDRPt
1Lazio11+1629
2Roma11+2127
3Inter10+1325
4Como 190710+1023
5Milan10+921
6Frosinone11+920
7Juventus10+317
8Bologna11+217
9Cagliari11-516
10Napoli11+415
Aggiornata automaticamente · Football-Data

Ultime News

Dato drammatico, i bambini non tifano più Lazio! Le colpe di TikTok e quel Super Santos che non rotola più

Tra i bambini cresce il disinteresse verso il calcio e vedere bambini con la maglia della Lazio diventa sempre più raro

C’è sempre una prima volta: Lotito chiede scusa ai laziali, ma non convince. Il perché

L'analisi delle parole del presidente Lotito, l'invito alla pace del "mediatore" Cragnotti e il vittimismo istituzionale per invertire i ruoli e passare dal torto alla ragione

Gattuso scopre le carte: questa è la Lazio che sfida il Napoli!

Conferme importanti nell'undici titolare: Tavares sulla corsia, Pinamonti al centro dell'attacco e Isaksen con la fascia da capitano.

Gattuso, ora tocca a te

Contro un Napoli ferito e blindato nel silenzio, la Lazio si affida alle misure giuste del suo tecnico e a mille tifosi al seguito
PUBBLICITA

Candreva e la Lazio, un amore sbocciato in quell’11 Novembre

Aggiungi come fonte preferita su GoogleSeguici più facilmente nelle notizie consigliate 11 Novembre, una data che, purtroppo, non è come le altre. Otto anni fa in una sciagurata domenica mattina Gabriele Sandri ci lasciava. Il destino però è strano, perché il calendario della stagione 2012-2013 in quella data fissa una...

11 Novembre, una data che, purtroppo, non è come le altre. Otto anni fa in una sciagurata domenica mattina Gabriele Sandri ci lasciava. Il destino però è strano, perché il calendario della stagione 2012-2013 in quella data fissa una partita particolare: il derby. La Lazio di Petkovic arriva in cerca di conferme, la Roma di Zeman vuole trovare continuità. Le lacrime si sa, non hanno colori, e allora prima della partita il commovente, e doveroso, saluto a Gabbo. Nord e Sud, Mauri e Totti, tutti insieme sotto la curva nord ad omaggiare il ragazzo romano tristemente scomparso. Il derby comincia, il cielo è cupo, come intristito anch’esso per l’anniversario di morte e, come non bastasse, la Lazio va sotto. Il cielo da cupo diventa nero, le rade gocce di pioggia che scendevano si intensificano fino a diventare un acquazzone come pochi se ne sono visti a Roma. Il campo regge (abbastanza) ma la partita diventa dura. Scivolate ed interventi al limite, senza però mai oltrepassarlo, come è giusto che sia in un derby. A metà del primo tempo la Lazio ha una punizione dai trenta metri. La visibilità è davvero ridotta, anche perché l’impianto di illuminazione non resiste al temporale e fa i capricci. A sistemare il pallone con cura va Antonio Candreva. Negli occhi dei tifosi c’è la speranza che, con il campo bagnato e la palla scivolosa possa succedere qualcosa di strano, una mischia una pozzanghera qualcosa del genere, perché per fare gol da quella distanza deve succedere qualcosa di veramente rocambolesco. L’arbitro fischia e Antonio comincia a correre verso la palla. Occhi puntati verso la porta, sguardo concentrato e personalità da vendere perché sì, per pensare di far gol da lì serve un po’ di strafottenza. Colpisce la palla di collo, che pesante per l’acqua si alza, va dritta, supera la barriera, piega le mani del portiere….ed è gol. Antonio Candreva ha pareggiato il derby. La gioia è immensa, sua e di tutti i tifosi. Esplode, si gira e comincia a correre verso la curva nord. Il campo è sempre più pesante ma no, non importa, lui pare veleggiare su quel prato verde intrinseco di fango che somiglia più ad un campo provinciale che all’Olimpico. Si lancia in una scivolata con le braccia larghe ed i pugni chiusi, verso la curva nord, verso la sua curva, la sua gente. È cambiato qualcosa, lo scetticismo del suo arrivo ormai è un lontano ricordo, sfocato. Quella presunta simpatia verso la Roma ed i malumori al suo sbarco sono acqua passata. Tre anni fa Candreva si è preso la Lazio. La Lazio vincerà quel derby 3-2 con i gol di Klose e Mauri, ma nessuno o quasi li ricorda. Quello è il derby di Candreva, quella è la partita che ha cambiato, per sempre, la storia tra Antonio e la gente laziale. Adesso non sta vivendo un momento brillante, ma dopo tre stagioni e mezzo in cui, spesso da solo, ha tirato la carretta, è normale. Antonio e la Lazio è un amore sbocciato esattamente tre anni fa, che va coltivato e conservato. Perché di questo matrimonio, le pagine più belle, sono ancora da scrivere!

Esplora gli argomenti Scopri altre notizie correlate
Cambia impostazioni privacy