Napoli, il silenzio che pesa più di una conferenza stampa

Dal ritiro di Castel Volturno non trapela nulla da ieri. Per la Lazio, oggi alle 12:30 al Maradona, la reazione del Napoli è l’incognita più grande. Gattuso avrà preso le giuste misure? E nonostante il divieto, mille tifosi biancocelesti saranno sugli spalti.

Una sala stampa piena, i giornalisti ai loro posti, le telecamere accese. A pochi minuti dall’inizio, De Laurentiis ha cancellato la conferenza dell’allenatore Allegri. Da quel momento, a Castel Volturno, è calato il silenzio.

Non si sa se sia una scelta di strategia o il segnale di una crepa. Non è chiaro nemmeno se la polveriera sia vicina all’esplosione. Di certo il Napoli arriva alla sfida con un solo obiettivo: ritrovare l’equilibrio. E una squadra ferita, chiusa nel silenzio e di fronte al suo pubblico, è l’avversario che nessuna capolista vorrebbe incontrare.

La Lazio deve guardarsi da una reazione straordinaria. Sulla panchina biancoceleste c’è però Gattuso, che sa cosa fare e che, a quanto pare, ha preso tutte le accortezze necessarie.

Mille cuori biancocelesti al Maradona

Non sarà una trasferta in solitudine. Le autorità competenti hanno vietato l’ingresso allo stadio ai tifosi laziali residenti nel Lazio, ma nonostante questo divieto saranno 1000 i sostenitori della S.S. Lazio a spingere la squadra in uno degli stadi più caldi d’Italia. Pochi rispetto al boato del Maradona, ma abbastanza per ricordare ai ragazzi di Gattuso che alle loro spalle c’è un popolo intero. Mille voci contro il rumore di un’intera curva: la Lazio non entrerà in campo da sola.

Il Napoli: assenze pesanti, ma l’organico è da tre fronti

La rosa è stata costruita per competere su tre competizioni, e anche con qualche assenza resta di altissimo livello. Le assenze, però, sono tante e tutte in difesa: mancano Di Lorenzo, Buongiorno e Badiashile, e c’è lo squalificato Marianucci. Il 3-5-1-1 è quasi certo, ma più che una scelta somiglia a un obbligo.

Il terzetto difensivo sarà quasi sicuramente Beukema, Rrahmani e Marín. Sulle corsie agiranno Politano e Vergara. A centrocampo Gilmour sostituirà l’indisponibile Lobotka e dirigerà il traffico, affiancato da Anguissa e McTominay. Davanti, De Bruyne alle spalle di Højlund.

La Lazio: 4-3-3 e il peso delle assenze

Gattuso potrebbe rispondere con il 4-3-3. In regia Belahyane, con Frattesi e Taylor ai lati. Senza Zaccagni, Noslin si sposta a sinistra, Isaksen agisce a destra e Pinamonti fa la punta centrale.

Le probabili formazioni

Napoli (3-5-1-1): Meret; Beukema, Rrahmani, Marín; Politano, Anguissa, Gilmour, McTominay, Vergara; De Bruyne; Højlund.

Lazio (4-3-3): Mandas; Floriani Mussolini, Šutalo, Provstgaard, Tavares; Frattesi, Belahyane, Taylor; Isaksen, Pinamonti, Noslin.

La domanda delle 12:30

Un Napoli rimaneggiato in difesa, ma ricco di talento in avanti e circondato dal silenzio, contro una Lazio capolista sostenuta da mille tifosi arrivati nonostante il divieto. Se l’ambiente è davvero una polveriera, oggi sapremo se il Maradona sarà il posto dove scoppia o dove si ricompatta.