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Corsi, Pres. Empoli: “Lazio arrabbiata, sarà difficile”. E su Cataldi…

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A braccetto con le dichiarazioni del suo Direttore Sportivo, sono arrivate le parole del Presidente dell’Empoli, Fabrizio Corsi, che, contattato da LaLazioSiamoNoi a pochi giorni da , ha parlato a ruota libera del momento della squadra biancoceleste, focalizzandosi poi su un suo vecchio pupillo, . Domenica la sfida interna contro la Lazio: “Sarà una partita più difficile del solito visto che incontriamo una Lazio arrabbiata. Viene da un periodo negativo, a noi il fatto che è una squadra importante ci dà più facilità per prepararla dal punto di vista psicologo. Il nostro Empoli sta facendo abbastanza bene, ma nel giro di poche partite tutto potrebbe cambiare, siamo ancora vicini alla zona calda della partita, sono moderatamente contento”. La squadra di Pioli sembra essere la brutta copia della formazione ammirata lo scorso anno: “La Lazio lo scorso anno ha lottato per il secondo posto, dopo una stagione entusiasmante. Il percorso meno brillante che stiamo vedendo in questi mesi si può giustificare da un fatto emotivo di riflesso rispetto allo scorso campionato. In un ambiente così caldo come quello romano ci possono essere dei risvolti negativi dopo situazioni positive. A noi servirà fare la partita, giocare nella metà campo avversaria. L’imperativo per il suo Empoli è rimanere concentrati e non incappare in blackout improvvisi come quello di domenica scorsa a Firenze: “A Firenze sono calati i nostri attaccanti, dopo un primo tempo ad alta intensità nel momento in cui subisci, ti abbassi troppo e succede quello che è successo a noi. Il rigore non concesso a Saponara mi ha fatto abbastanza arrabbiare. La Fiorentina in quel modo sarebbe rimasta in dieci. Siamo mancati nella fase di non possesso. Danilo Cataldi è sempre stato un pallino del Presidente e del Ds dei biancoblu: “Cataldi è un giocatore di grande personalità. Voi non avete idea di quello che ho visto a Crotone e so che può fare molto di più. A Empoli avremmo detto meno volte che è bravo e avremmo visto magari un rendimento migliore. Ne sono convinto perché il nostro ambiente è cosi: si dà fiducia ai giovani, li prepariamo dal punto di vista fisico e mentale”. Chiusura sui singoli biancocelesti: “Giocatori come Biglia ce ne sono davvero pochi nel nostro campionato. Klose quando sta bene lotta come un ragazzino o lo stesso Felipe Anderson. Mi auguro che non sia in giornata, è uno dei migliori nel nostro campionato”.

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Riapertura stadi – Gravina: “1000 persone sono poche”

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Riapertura stadi – Per le prossime partite di Serie A, saranno 1000 gli spettatori che potranno recarsi presso gli impianti sportivi

Riapertura stadi – In questo senso, nella giornata di oggi si è espresso il Presidente della Figc Gabriele Gravina: “C’è un’esigenza generale del nostro Paese, quella di tornare alla normalità. Vogliamo tutti riprendere la cadenza della nostra vita in tutti i settori. È necessario tornare a coltivare le nostre passioni. Non c’è nulla ancora di graduale, 1000 spettatori sono pochi, ma è comunque importante ripartire, anche in B e C. Il calcio ha dimostrato grande responsabilità e con i comportamenti ha anche dimostrato di meritare fiducia. Vogliamo riaprire gli stadi a più gente. Durante alcune amichevoli estive si sono fatti passi avanti. La gradualità deve essere proporzionale, altrimenti ci sarebbero tanti problemi, anche nelle serie minori. Il rispetto del distanziamento sociale è fondamentale. Il protocollo sui tamponi? Penso che il Cts ci darà ragione, mi auguro che in settimana la situazione possa sbloccarsi e si possa allentare la presa”. Così Gravina ai microfoni di Radio Anch’io Sport.

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