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L’AVVERSARIO DI TURNO – Lazio, non fermarti ad Empoli

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“Ora è il momento di dare continuità di risultati in campionato“: questo è quanto detto in coro da Parolo e Pioli dopo la vittoria-qualificazione ai sediecesimi di Europa League contro il Dnipro. Ora i biancocelesti hanno il dovere di non fermarsi, di dimostrare che il gruppo è unito e che la luce in fondo al tunnel si comincia a vedere. Il destino ama fare strani scherzi così ha deciso che, non solo la dovrà dimostrare tutto questo in trasferta (cosa che non è quasi mai riuscita ai ragazzi di in questa prima parte di stagione) ma per di più al Castellani che storicamente è sempre stato un campo ostico per i biancocelesti. Ne sà qualcosa la grande Lazio di Eriksson, dove proprio in terra toscana fu bloccata sullo 0-0, perdendo così punti importanti, probabilmente decisivi, per la corsa allo scudetto (che verrà poi vinto dal Milan di Zaccheroni) oppure per rimanere nel passato recente, la Lazio di Pioli che fu una delle tante vittime del calcio-spettacolo realizzato da Sarri (salvo poi rifarsi con gli interessi nella gara di ritorno). Insomma, non è un big-match ma è comunque un importante banco di prova per questa Lazio in cerca di continuità, pertanto è doveroso non fermarsi ad .

IL CAMPIONATO DEI TOSCANI:  Dopo un pessimo inizio di stagione, con due sconfitte consecutive che hanno fatto crescere i rimpianti per l’addio di Sarri, è riuscito a tornare in carreggiata, senza farsi condizionare dalla pesante eredità e dal calcio spettacolo che attuale allenatore del Napoli aveva creato, come testimoniano i 15 punti raccolti fino ad ora. La formazione toscana sta attraversando un buon periodo di forma, avendo perso soltanto una delle ultime cinque gare, quella contro la Juventus, e ha rischiato anche di fermare in casa la sorprendente Fiorentina di Sousa, riuscendo soltanto a strappare un pareggio fermano così la corsa al primo psoto dei viola.

LA MINACCIA: Sebbene l’Empoli si vanti di essere una delle squadre più giovani della Serie A, la vera minaccia viene da un veterano: Massimo Maccarone (37 anni). Sarà infatti Big Mac la minaccia più grande per Mauricio e Hoedt che avranno così il delicato compito di interrompere la serie positiva che Maccarone ha con i biancocelesti, sopratutto quando gioca in casa: secondo le statistiche infatti, su sette gare al Castellani Big Mac ha segnato alla Lazio ben cinque gol, l’ultima proprio la scorsa stagione. Lo stesso giocatore ha ammesso di avere una certa predisposizione per i colori biancocelesti: “Sono solo statistiche, nel calcio ci sta di avere una squadra che ti porta maggiore fortuna“.

GIAMPAOLO vs. PIOLI – I 2 iniziarono a scontarsi in Serie B nella stagione 2004-2005 con il match AscoliModena, si imposero i ragazzi di Marco Giampaolo. In Serie A, stagioni 2006-2007 con CagliariParma e 2010-2011 con CataniaChievoVerona, ci sono scappati 2 segni “x”. E’ questo il bilancio delle sfide fra il tecnico oggi all’Empoli e Stefano Pioli, con quest’ultimo in trasferta. Dato che può mettere un po’ di apprensione ai tifosi biancocelesti visto che la Lazio è chiamata a fare risultato per dimostrare di essere uscita dalla crisi proprio in trasferta, habitat che fino ad ora non ha portato molte gioie, ma si sa’…i tabù sono fatti per essere sfatati. Ma anche se andiamo a vedere la sfide con il tecnico della Lazio in casa, i numeri continuano a premiare Giampaolo per 2-1 in fatto di successi (colti entrambi in B). 

COME SCENDERANNO IN CAMPO – Nel 4-3-1-2 di Giampaolo non dovrebbero esserci novità particolari rispetto alla squadra che ha fermato la Fiorentina di Sousa. L’unica importante novità è il ritorno del portoghese Mario Rui dal 1′, voglioso di festeggiare il fresco rinnovo con i toscani. Davanti all’ex. romanista Skorupski, il quartetto difensivo, sarà composto da Laurini, Tonelli, Costa e appunto Mario Rui. A centrocampo probabile che Giampaolo confermi lo stesso centrocampo visto contro la Fiorentina, con Buchel e Zielinski nel ruolo di mezz’ala e con Paredes in cabina di regia. Nonostante nella giornata di oggi si è allenato a parte (solo a scopo precauzionale), Riccardo Saponara, “The Magic” (così viene soprannominato in Toscana),  sarà regolarmente sulla trequarti contro i biancocelesti. Davanti, l’unico dubbio davanti ed è legato alle condizioni di Pucciarelli che potrebbe partire dal primo minuto o subentrare a gara in corso a Livaja, come nel derby con la Fiorentina. Maccarone è l’unico sicuro del posto.
Gli indisponibili restano Croce e Mchedlidze.

PROBABILI FORMAZIONI (4-3-1-2) – Skorupski; Laurini, Tonelli, Costa, Mario Rui; Zielinski, Paredes, Buchel; Saponara; Maccarone, Pucciarelli (Livaja).  All. Giampaolo

Indisponibili: Cosic, Mchedlidze, Croce
Squalificati: –
Ballottaggi : Pucciarelli 55% Livaja 45% 

Marco Lanari

 

 

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LA NOSTRA STORIA Tanti Auguri a Roberto Muzzi

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Nasce a Roma il 21 settembre del 1971 Roberto Muzzi. Inizia a giocare nel Morena, poi passa alla Procalcio Italia e infine alla Roma. Nel 1993 viene ceduto in prestito in Serie B al Pisa. L’anno successivo passa al Cagliari, dove gioca fino al 1999 quando si trasferisce all’Udinese.

Nella stagione 2003-2004 Roberto Muzzi arriva alla . In biancoceleste resta per tre stagioni prima di trasferirsi al Torino in Serie B. Al termine della stagione 2006-2007, a 35 anni, scaduto il contratto sportivo contatta i vertici societari per il rinnovo ma riceve la proposta di entrare a far parte dello staff degli allenatori del settore giovanile granata. Dopo una pausa di riflessione decide di scendere di categoria, fino alla Serie C1, firmando un biennale con il Padova. Nell’agosto del 2009 il Villafranca Veronese, squadra neopromossa in Serie D, aveva avviato una trattativa ma il 5 agosto Muzzi dopo averci pensato ha rifiutato l’offerta deciso ad intraprendere la carriera da allenatore iscrivendosi al corso di Coverciano per conseguire il patentino di 2ª categoria.

Nel 2009 diviene allenatore della squadra Esordienti della Roma. Il 1 luglio 2011 passa alla guida dei giovanissimi provinciali. L’anno successivo passa ai giovanissimi regionali. Il 3 febbraio 2013 diventa vice allenatore della Roma dopo l’esonero di Zdeněk Zeman e la nomina di Aurelio Andreazzoli come nuovo tecnico dei giallorossi. Il 10 giugno lascia i giallorossi insieme ad Andreazzoli, ma il 4 luglio 2014 ritorna nel ruolo di tecnico dei giovanissimi Nazionali. A novembre 2015 viene scelto da Andrea Stramaccioni, suo collega nelle giovanili giallorosse, come suo vice al Panathīnaïkos. In seguito diventa Collaboratore tecnico di mister Andreazzoli all’ nella stagione 2018-2019 e successivamente anche nella sua avventura al Genoa nella stagione 2019-2020.

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