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L’AVVERSARIO DI TURNO – Rosenborg: Ingebrigtsen punta su Søderlund per soddisfare la sete di vendetta

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Quello che Stefano Pioli sta vivendo negli ultimi giorni è sicuramente il momento più difficile da quando siede sulla panchina della Lazio…ma non c’è tempo da perdere in malinconie…è tempo di reagire…ancora una volta e che sia la svolta definitiva….anche perché il calendario tra giovedì e domenica impone di giocare 2 partite che possono dare una svolta determinante nel bene o nel male alla stagione dei biancocelesti: il Rosenborg e il Derby con la Roma
La Lazio deve fare attenzione…è facile andare con la mente già a domenica, sopratutto alla luce del momentaneo periodo positivo dei cugini che è totalmente opposto a quello dei biancocelesti, ma la Lazio se vuole diventare una grande squadra deve pensare step by step…una questione alla volta a prescindere da chi scenderà in campo (Lazio A o B che sia). Adesso la priorità è chiudere il discorso qualificazione e recuperare in energie mentali ciò che giovedì si perderà tra campo e viaggio di ritorno. Come anticipato nella precedente analisi sui norvegesi, gli uomini di Ingebrigtsen non sono un avversario di grido ma anche questa volta, a maggior ragione che giocano in casa e perciò (in quanto freschi campioni di Norvegia) volenterosi a far bella figura, cercando così anche di vendicare l’umiliazione dell’andata. La gara di giovedì sera, a causa del solo punto a stagione, è un’ultima spiaggia per la squadra norvegese. Un’eventuale sconfitta potrebbe segnare l’addio per il Rosenborg dalla competizione europea. La Lazio dovrà dare subito un’impronta forte al match per sovvertire tutte le strategie norvegesi.
Nonostante il turn-over totale di Pioli si prospetta una bella partita (che ricordiamo verrà trasmessa in chiaro su Mtv, canale 8 del digitale terrestre).

IL CAMPIONATO NORVEGESE – Il campionato ormai è vinto. La squadra torna così ad essere campione di Norvegia dopo 5 anni. Questo permetterà ai norvegesi di giocare con più serenità e spensieratezza la partita di domani e  andare decisi all’assalto della Lazio. Nel girone di il Rosenborg si trova in uan posizione diametralmente opposta a quella che ricopre in campionato. 

SORVEGLIATI SPECIALI – come anticipato nella partita di andata dalla nostra redazione (leggi qui): i pericoli tra le fila norvegesi saranno ancora: Alexander Søderlund, giocatore possente e che quindi  fa della forza fisica la sua arma principale ed è il capocannoniere del campionato con 22 reti in 25 partite. E il giovane Ole Selnæs, il regista della squadra. Unica differenza rispetto all’andata è il recupero dell’X-Factor Helland a confortare ulteriormente il tecnico norvegese Kare Ingebrigtsen

STATISTICHE DELLA PARTITA:

  • Il Rosenborg non ha vinto nemmeno una volta nelle tre partite del Gruppo G (1 pareggio e 2 sconfitte) e ha perso le ultime due gare europee disputate in casa per 1-0.
  • La Lazio è ancora imbattuta nel Gruppo G (2 vittorie (Saint’Etienne e Rosenborg) e 1 pareggio (Dnipro)) ma non vince fuori casa da tre partite continentali (2 pareggi (LudogoretsDnipro) e una sconfitta (Bayer Levekusen).
  • Il Rosenborg nelle ultime tre partecipazioni alla fase a gironi di  UEFA Europa League è stata sempre eliminata.
  • La Lazio nelle ultime tre partecipazioni alla fase a gironi di UEFA Europa League è sempre riuscita a qualificarsi dalla fase a gironi. Il massimo traguardo raggiunto nella competizione europea sono i Quarti di finale nella stagione 2012/2013 (il suo cammino fu interrotto nel discusso doppio confronto con il Fenerbahce).
  • Il Rosenborg ha vinto appena una delle 15 gare contro squadre italiane. L’unica vittoria risale all’indimenticabile 2-1 in casa dell’AC Milan nella fase a gironi di UEFA Champions League 1996/97. 

COME SCENDERANNO IN CAMPO – Il Rosenborg cambia poco o nulla rispetto alla disfatta romana. Davanti ad Hansen Ingebrigtsen schiererà una linea a 4, composta da Svensson e Dorsin sulle fasce, con Eyjolfsonn, Bjordal come coppia centrale. In mediana il terzetto Jensen-Midtsjo-Salnaes, mentre in avanti tridente: in attacco agiranno Soderlundde Lanlay e Helland.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Hansen; Svensson, Eyjolfsonn, Bjordal, Dorsin; Jensen, Midtsjo, Salnaes; de Lanlay, Soderlund, Helland.
All. Ingebrigtsten. A disp. Mikkelsen, Reginiussen, Pedersen, Vilhjalmsson, Stamnestro, Konradsen, Skjelvik.

Indisponibili: –
Squalificati: –

Marco Lanari

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LA NOSTRA STORIA Tanti Auguri a Roberto Muzzi

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Nasce a Roma il 21 settembre del 1971 Roberto Muzzi. Inizia a giocare nel Morena, poi passa alla Procalcio Italia e infine alla Roma. Nel 1993 viene ceduto in prestito in Serie B al Pisa. L’anno successivo passa al Cagliari, dove gioca fino al 1999 quando si trasferisce all’Udinese.

Nella stagione 2003-2004 Roberto Muzzi arriva alla Lazio. In biancoceleste resta per tre stagioni prima di trasferirsi al Torino in Serie B. Al termine della stagione 2006-2007, a 35 anni, scaduto il contratto sportivo contatta i vertici societari per il rinnovo ma riceve la proposta di entrare a far parte dello staff degli allenatori del settore giovanile granata. Dopo una pausa di riflessione decide di scendere di categoria, fino alla Serie C1, firmando un biennale con il Padova. Nell’agosto del 2009 il Villafranca Veronese, squadra neopromossa in Serie D, aveva avviato una trattativa ma il 5 agosto Muzzi dopo averci pensato ha rifiutato l’offerta deciso ad intraprendere la carriera da allenatore iscrivendosi al corso di Coverciano per conseguire il patentino di 2ª categoria.

Nel 2009 diviene allenatore della squadra Esordienti della Roma. Il 1 luglio 2011 passa alla guida dei giovanissimi provinciali. L’anno successivo passa ai giovanissimi regionali. Il 3 febbraio 2013 diventa vice allenatore della Roma dopo l’esonero di Zdeněk Zeman e la nomina di Aurelio Andreazzoli come nuovo tecnico dei giallorossi. Il 10 giugno lascia i giallorossi insieme ad Andreazzoli, ma il 4 luglio 2014 ritorna nel ruolo di tecnico dei giovanissimi Nazionali. A novembre 2015 viene scelto da Andrea Stramaccioni, suo collega nelle giovanili giallorosse, come suo vice al Panathīnaïkos. In seguito diventa Collaboratore tecnico di mister Andreazzoli all’Empoli nella stagione 2018-2019 e successivamente anche nella sua avventura al Genoa nella stagione 2019-2020.

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