SERIE A

Classifica Serie A

Giornata 11
#SquadraPGDRPt
1Lazio11+1731
2Roma11+2127
3Inter10+1325
4Como 190710+1023
5Milan10+921
6Frosinone11+920
7Juventus10+317
8Bologna11+217
9Cagliari11-516
10Napoli11+314
Aggiornata automaticamente · Football-Data

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EUROPA LEAGUE – Babacar regala la qualificazione ai viola. Nel pomeriggio dilaga il Napoli

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FIRENZE, 10 DIC – Missione compiuta. La Fiorentina battendo 1-0 il Belenenses supera la fase a gironi e si qualifica ai sedicesimi di Europa League. Un obiettivo sempre centrato dalla squadra sotto la gestione-Della Valle. Ai viola bastava un pareggio per passare il turno seppur da secondi, dato che il primo posto era già appannaggio del Basilea. Sousa però alla vigilia aveva chiesto un successo che finora era mancato al Franchi nella competizione europea. Un successo anche per preparare nel migliore dei modi l’imminente trasferta a Torino con la Juve. È stato Babacar, schierato al posto di Kalinic preservato per domenica, a sbloccare la gara al 22′ della ripresa con un tiro di destro su passaggio di Pasqual. Il centravanti senegalese era già andato a segno a Lisbona, stavolta si è ripetuto arrivando a toccare quota 6 reti nell’attuale stagione compreso il campionato. Già nel primo tempo Babacar aveva sfiorato il gol, con un colpo di testa al 26′ finito sulla traversa. Subito dopo era stato Alonso a sfiorare il palo con un gran tiro dalla distanza e poco prima dell’intervallo Rossi aveva avuto un paio di spunti del suo repertorio. Sousa ha lasciato in panchina diversi titolarissimi, come Gonzalo Rodriguez, Kalinic, Ilicic oltre ai giovani Bernardeschi e Vecino, ma per evitare che la sua squadra pagasse troppo l’eccessivo turnover seppur contro un modesto avversario come il Belenenses, il tecnico portoghese e rilanciato in attacco Babacar e Rossi, già entrambi a segno tre volte in questa Europa League, e confermato tra i titolari alcuni big, fra questi Borja Valero, Badelj, Astori. Proprio quest’ultimo, a inizio ripresa, ha rischiato di combinarla grossa, quando con un retropassaggio ha sfiorato l’autogol, evitato grazie ad un provvidenziale intervento di Sepe, il portiere viola di coppa. Sousa ha inserito Bernardeschi per Gilberto eppoi ha tolto Borja Valero per Vecino e ha chiuso dando spazio anche a Suarez al posto di Badelj. La squadra viola pur tenendo ritmi bassi ha tenuto sempre in mano il gioco e ha colpito ancora la traversa, stavolta con Alonso, ed è stato il preludio al gol di Babacar che ha chiuso definitivamente la pratica. Ora la Fiorentina penserà solo alla Juve.

NAPOLI,10 DIC – Il Napoli non fa sconti a nessuno. La squadra di Sarri batte anche il Legia Varsavia (5-2) e conclude a punteggio pieno il girone di Europa League. Il ruolino di marcia degli azzurri in Europa è davvero impressionante: sei vittorie, 22 gol fatti e tre subiti. Nessuno in Europa ha fatto meglio dei partenopei, che hanno il miglior attacco e la miglior difesa del torneo. I polacchi vengono affrontati dal Napoli-due. Sarri, infatti, manda in campo all’inizio solo due titolari, Koulibaly ed Insigne. Nonostante ciò, però, il dominio del Napoli è assoluto. La partita si gioca in pratica in una sola metà campo, quella del Legia. La linea difensiva del Napoli staziona stabilmente non più di due o tre metri dietro la linea del centrocampo. Anche se cambiano gli attori, l’organizzazione ed i meccanismi di gioco rimangono immutati. L’aggressione sistematica del portatore di palla polacco, sulla ripartenza dell’azione, impedisce di fatto alla squadra di Cherchesov di far partire l’azione offensiva. Non è un caso che gli ospiti riescano affacciarsi per la prima volta davanti alla porta difesa da Gabriel dopo 50 minuti dall’inizio della partita. Nel primo tempo il divario tecnico-tattico tra le due formazioni è più evidente. Nella ripresa, invece, il Legia, in svantaggio per 2-0, trova un pò più di ardore ed almeno evita di subire una punizione ancor più severa. Il coraggio dei polacchi viene premiato con i due gol che riescono a mettere a segno e che rendono un pò meno amara la sconfitta. Nel Napoli gli attaccanti si divertono tantissimo e cercano in alcuni casi, come ad esempio con Mertens, anche conclusioni spettacolari. Tacchi, tocchi, sforbiciate: non manca nulla nel repertorio degli azzurri. La squadra comunque è sempre anche concentrata e sicura di sè. Tutto sommato, a prescindere dai record stabiliti, le riserve ne approfittano per un piacevole ed intenso allenamento.

Fonte: Ansa

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