SERIE A

Classifica Serie A

Giornata 11
#SquadraPGDRPt
1Lazio11+1731
2Roma11+2127
3Inter10+1325
4Como 190710+1023
5Milan10+921
6Frosinone11+920
7Juventus10+317
8Bologna11+217
9Cagliari11-516
10Napoli11+314
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Storie di calcio: la rinascita dell’escluso Konko…

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La vittoria della Lazio in casa della capolista Inter ha permesso di chiudere con una notevole dose di gioia, autostima e fiducia questa parte finale del 2015. Tra le tante note negative di questa stagione però, c’è una nota positiva all’interno della rosa di Pioli che nelle ultime partite si è rivelata sorprendentemente preziosa: stiamo parlando del rendimento di Abdulay Konko.
Il terzino francese, a parte qualche errore banale ormai diventato il suo marchio di fabbrica (vedi l'”ingenuo” retropassaggio che è costato il pari con la Sampdoria) sta sorprendendo tutti per la costanza di rendimento che sta dimostrando ogni volta che viene chiamato in causa, risolvendo non pochi problemi a Pioli per quanto riguarda il reparto difensivo. Prima della partita con l’Inter, Bubù è stato schierato esclusivamente nelle coppe (complice anche l’esclusione dello spagnolo Patric dalla lista Uefa) e, vuoi per i nomi non di “grido” degli avversari o vuoi perché le maggiori ansie la Lazio le viveva in campionato, nessuno aveva notato le belle prestazioni del francese in campo: Scatta, accelera, quasi sempre attento in fase difensiva e (strano ma vero) fa quasi scandalo la sua assenza dall’infermeria…
E’ di diritto una delle poche sorprese di questo finale di stagione: anche al Meazza, contro al capolista Inter, Bubù (schierato in campo dal primo minuto complice  l’assenza di Basta e il fatto che il suo naturale “sostituto” Patric non è ritenuto ancora pronto a sostituire il serbo) ha realizzato una prestazione maiuscola sulla fascia destra, sia in fase difensiva che in fase offensiva (vedi l’intesa con Candreva e le costanti sovrapposizioni). Da ripudiato a dimenticato sino a diventare risorsa fondamentale per Pioli.

Konko è sempre stato un buon giocatore, non di prima fascia ovvio, ma può essere comunque un buonissimo gregario in questa Lazio. E’ un giocatore eclettico in grado di ricoprire entrambe le fasce. Il suo più grande problema (che ne ha condizionato molto carriera e prestazioni) era principalmente la sua grande fragilità fisica: dopo una partita giocata bene e con intensità spariva dai radar per mesi oppure quando sembrava reggere un certo numero di partite consecutive riemergeva il solito problemino fisico. E’ normale quindi che l’allenatore di turno e i tifosi fossero sfiduciati nei suoi confronti…perchè dava troppo l’impressione che su di lui purtroppo, nonostante la buona fede, non si potesse contare. Così in estate è stato messo per direttissima tra i “cedibili“, ma nessuno ha bussato alle porte di Formello per acquisire il suo cartellino. Lui non si è dato per vinto, non ha mollato, ha continuato a lavorare duro in allenamento e ha cercato di sfruttare al massimo ogni minuto che gli veniva concesso sul rettangolo di gioco. Oggi, visto che il presunto vice-Basta Patric è ritenuto ancora troppo acerbo per sopportare il peso della fascia destra biancoceleste, verrebbe da dire: “Per fortuna che è rimasto a Roma…” Adesso Pioli avrà un’arma in più nel suo scacchiere. Ci scuserà l’infemeria biancoceleste, ma un Konko così serve eccome…
Applausi per Konko  l'”escluso“.

Marco Lanari

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