SERIE A

Classifica Serie A

Giornata 11
#SquadraPGDRPt
1Lazio11+1629
2Roma11+2127
3Inter10+1325
4Como 190710+1023
5Milan10+921
6Frosinone11+920
7Juventus10+317
8Bologna11+217
9Cagliari11-516
10Napoli11+415
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L’ERBA DEL VICINO – De Rossi e il finto perbenismo (degli altri)

Aggiungi come fonte preferita su GoogleSeguici più facilmente nelle notizie consigliate Siamo onesti. E non nascondiamoci dietro un dito: in campo se ne dicono di tutti i colori. La realtà è che Daniele De Rossi si è fatto beccare nel posto sbagliato (“sotto l’occhio vigile delle telecamere tv”) al momento...

Siamo onesti. E non nascondiamoci dietro un dito: in campo se ne dicono di tutti i colori. La realtà è che Daniele De Rossi si è fatto beccare nel posto sbagliato (“sotto l’occhio vigile delle telecamere tv”) al momento sbagliato (“la settimana della querelle tra mancini e Sarri”). Il coro di sdegno nei confronti della frase rivolta dal romanista nei confronti di Mario Mandzukic (“Muto, zingaro di m****”) è stato unanime. Travalicando i confini nazionali. La stampa croata lo ha definito uno “Uno scandalo senza precedenti” interrogandosi, però, anche su quante volte “ai propri connazionali vengono rivolte frasi simili”. In Italia, a margine del premio “Gianni Brera 2015”, è intervenuto sull’argomento Gigi Buffon. Per l’estremo difensore bianconero e capitano della Nazionale “sicuramente ogni tanto in campo i giocatori commettono degli errori. Penso che alcune cose escano quasi sempre, ogni domenica, dalla bocca di qualcuno e quando hai la telecamera che ti coglie in flagrante è chiaro che si debba chiedere scusa”. Intanto la procura federale della FIGC non ha inviato al giudice sportivo la segnalazione delle immagini relative al labiale di Daniele De Rossi. La decisione di Stefano Palazzi è motivata dal fatto che l’episodio non rientra nella casistica di competenza della procura (“atti violenti che contribuiscano a modificare risultato campo o bestemmie”) ma dell’arbitro. In difesa del giocatore, il tecnico della Roma Luciano Spalletti si è affidato al sarcasmo: “Le parole di De Rossi? Anche Mandzukic ha preso per il c*** gli avversari per tutta la partita, ma l’ha fatto con la mano davanti alla bocca. Dirò a Daniele di fare lo stesso”. Anche l’ex campione di Roma e Juventus, “Zibì” Boniek assolve il centrocampista giallorosso. “Quando sei arrabbiatissimo in campo si dicono tante cose, una frase ti può scappare, ma non è razzismo. Ai miei tempi qualche volta mi dicevano lavavetri“, dice l’ex calciatore oggi alla guida della Federcalcio polacca intervenendo al programma radiofonico “Radio anch’io lo sport”. “Una volta – aggiunge Boniek – c’erano meno telecamere ma soprattutto la gente in campo era diversa. Se c’era qualcosa da chiarire lo si faceva nel tunnel degli spogliatoi a fine partita, e tutto si chiudeva lì. Oggi è diverso, ci sono i giornalisti. Quando vuoi offendere qualcuno cerchi il suo punto debole, ma sbollita la rabbia della partita è tutto finito. Ora andare là a cercare e a verificare un labiale di De Rossi, non è razzismo. E Mandzukic in campo è stato un rompiscatole, ha alzato il gomito e secondo me l’ha fatto apposta”. A gettar acqua sul fuoco ci ha pensato anche Marcello Lippi, ospite di Rai Radio2. “Non è un paese per giovani” ha spiegato l’ex CT della Nazionale. “Le parole di De Rossi a Mandzukic? Quando sei in tensione e nervoso ti scappano certe frasi, che a mente lucida non diresti mai. Io stesso, quando ero sui campi, chissà quanto volte ho mandato a quel paese qualcuno, magari con parole volgari”. Chi mastica di calcio ha la consapevolezza che una frase del genere in campo può anche “scappare”. Non dovrebbe accadere. In caso contrario è giusto stigmatizzare. Ma il rettangolo di gioco bisogna viverlo. Daniele De Rossi chieda scusa per quanto detto. Mario Mandzukic alzi di meno il gomito e si prenda meno gioco degli avversari. Punto.

Simone Roselli

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