Sergio: “La Lazio deve approcciare la partita di giovedì senza pensare al risultato dell’andata”

Per parlare del momento dei biancocelesti ai microfoni di Lazio Style Radio è intervenuto l’ex Raffaele Sergio: “Il successo conquistato con l’Atalanta domenica scorsa ha portato tre punti fondamentali per il morale e per l’autostima dei giocatori, non è semplice giocare in uno stadio dove i tifosi non sono vicino alla squadra. Anche domenica prossima con il Milan bisogna tentare di ottenere il successo, tanto la Lazio non ha niente da perdere. Questo è un momento in cui non si può andare sul sottile, ciò che è mancato finora è la continuità di risultati. Adesso non bisogna fare calcoli ma giocare ogni gara come fosse una finale sperando che si possa centrare l’obiettivo. Quella di Europa League è una partita importante, pareggiare in casa dello Sparta non è facile ma i biancocelesti ci sono riusciti e ora hanno in mano la qualificazione. Le assenze pesano ma Pioli ha a disposizione una rosa in grado di potersela giocare fino in fondo, se la squadra approccia bene l’incontro non vedo grandi difficoltà. La Lazio non deve pensare al risultato dell’andata ma affrontare la gara come fosse una nuova sfida. Non è una partita da sottovalutare, sarà un incontro aperto e giocare per lo zero a zero potrebbe dare coraggio alla squadra che deve recuperare il risultato. Passere il turno porterebbe nuova fiducia e nuovi stimoli ai calciatori biancocelesti. A Praga nei primi 15 minuti ho visto una Lazio impaurita e spaesata ma poi si è ripresa e ha trovato l’equilibrio giusto e il coraggio per fare bene e avrebbe  anche fare più reti. All’andata i biancocelesti hanno giocato uniti e compatti, se riescono a ripetersi e ritrovare la continuità possono ottenere qualsiasi risultato. Se la squadra di Pioli dovesse prendere un gol la qualificazione si potrebbe complicare, per questo non bisogna pensare al risultato ottenuto in casa loro e concentrarsi bene. Se la squadra ceca è arrivata sin qui da imbattuta e subendo pochi gol significa che ha dei valori importanti, ma del resto chiunque si ritrovi agli ottavi di Europa League ha dei valori veri e reali. La Lazio in genere incontra difficoltà nella prima mezz’ora di gioco, quindi giovedì sera la concentrazione e l’equilibrio saranno fondamentali. Pioli punterà su chi sta bene. Se Klose sta bene deve giocare, non serve ricorrere al turnover tanto più se l’attaccante ha ritrovato il gol. Anche Candreva e Keita stanno bene, con loro in campo c’è un equilibrio maggiore dal punto di vista tattico. Felipe Anderson ancora non ha espresso tutte le sue qualità, ha grandi potenzialità ma è ancora giovane. Keita invece è un grande giocatore e deve essere uno dei titolari, è il momento giusto in cui deve consacrarsi definitivamente. Quando viene chiamato in causa, anche per un quarto d’ora, si fa sempre trovare pronto riuscendo ad abbinare qualità, tecnica e forza. Bisogna dire che è maturato molto, secondo me può essere utilizzato anche come attaccante centrale. Sta diventando un giocatore completo, attacca bene la profondità e non dà punti di riferimento. A centrocampo Pioli ha diverse alternative, anche se Milinkovic non dovesse giocare potrebbe essere facilmente sostituito. Sarebbe un’assenza importante ma credo che si possa far fronte alla sua assenza. Nel suo ruolo vedo bene Cataldi, credo che sia una mezz’ala perfetta, deve solo credere di più in se stesso e potrebbe rendere molto di più in quel ruolo. Cataldi e Milinkovic saranno i prossimi interni di centrocampo della Lazio. Hoedt sta crescendo e migliorando gara dopo gara, si è inserito benissimo nel campionato italiano, non è molto veloce ma è ben strutturato. Vicino a un centrale più veloce, in prospettiva, è sicuramente un ottimo acquisto. La scuola Olandese ha una tradizione importante”.