La prima volta di Ventura: “L’Italia deve divertire e divertirsi! Berardi? Nel 3-5-2…”

Oggi a Coverciano, in occasione del primo ritiro della sua Nazionale per le partite contro la Francia (amichevole) ed Israele (qualificazioni alla Coppa del Mondo), il neo Ct Giampiero Ventura è intervenuto in conferenza stampa.

Impressioni del primo allenamento?
Allenamento anomalo, dato che abbiamo dovuto dividere il gruppo in due parti. Il vero reale allenamento tutti insieme inizierà oggi pomeriggio. Nessuna emozione, avevo già incontrato tutti a parte Pellé“.

Iniziative per le vittime del terremoto?
La Nazionale rappresenta la parte sportiva della Nazione, è sempre stata vicina alla famiglie colpite da questi terribili eventi. La Federazione donerà parte dell’incasso per ricostruire gli impianti. Anche noi faremo qualcosa“.

Tra le novità molte ce ne sono in attacco
Ripartiamo dal lavoro di Conte, ho tre giorni a disposizione, non c’è il tempo materiale per fare dei cambiamenti. Avrei voluto riportare tutti i reduci degli Europei, ma non è stato possibile. Zaza, Darmian e Sirigu non giocano da tempo. Ho inserito diversi giovani, ma dato che l’Under 21 il 2 settembre gioca una gara importantissima  non so quanti potrà tenerne“.

Conte era un allenatore e non un selezionatore. Come si sente lei?
Condivido quanto ha detto Conte, mi sento allenatore perché ho sempre fatto questo mestiere. Avevo quasi le lacrime agli occhi oggi quando sono rientrato su un campo di calcio dopo tre mesi senza, il campo mi mancava“.

La non convocazione di Berardi? Ripartirà dal 3-5-2?
Nel 3-5-2 giocatori come El Shaarawy e Berardi centrano poco. Ci sono però tanti esterni e sarebbe un peccato mortale non tenerli in considerazione. Mi piacerebbe fare dei raduni con quei giocatori che non fanno parte del gruppo 3-5-2. Vorrei avere a disposizione tre date. In giugno, poi, giocherebbero loro alcune amichevoli. Ci sono diversi giovani interessanti, ma non sono ancora pronti per indossare una maglia pesante come quella della Nazionale. Le società che ho incontrato fino ad oggi era assolutamente entusiaste, perché hanno giovani che fino ad oggi non avrebbero la possibilità di esprimersi in Nazionale. Il giovane deve essere messo in condizione di esprimersi quando è pronto“.

Un ct del passato a cui si ispira?
Ci sono stati dei ct che hanno scritto pagine di storia. Non è che mi ispiro a qualcuno, vorrei fare qualche cosa per produrre. Mi piacerebbe che dopo Russia 2018 la Nazionale avesse una squadra di 25enni che la proiettasse verso un futuro ancora più roseo“.

Ha sentito Conte? Ha parlato con Bonucci?

Conte l’ho sentito tre minuti fa, l’avevo sentito anche quando era andato al Chelsea. Ho parlato con Bonucci, ha due giorni di permesso e spero di averlo a disposizione con noi. Ci auguriamo che vada tutto per il meglio“.

Paragoni con Conte?
Vivo di questa cosa qui. Quando sono andato a Bari aveva vinto il campionato ed era osannato. Lì ho fatto bene anche io. Poi ho preso la Nazionale al suo posto. Tra due anni quando andrà via dal Chelsea, saprò già dove andare. Per questo sto imparando l’inglese (ride, ndr). Raccogliere la sua eredità è estremamente stimolante“.

Verratti è il regista della Nazionale?
Insieme a Pellé era l’unico con cui non ero riuscito a parlare. Abbiamo parlato una mezzoretta. Vedremo in base alle partite, ci saranno alcune partite in cui il metodista verrà utilizzato e altre no. È stata una piacevole sorpresa parlare con lui“.

Prestazione o il risultato?

In Nazionale conta più il risultato, se arriva dopo la prestazione tanto meglio. La vittoria non è un obiettivo, è la conseguenza di quello che fai in campo“.

Che tipo di Italia sogna?
Vorrei un’Italia che si divertisse, perché se si divertono i giocatori si diverte anche il pubblico e se la squadra si diverte mediamente fai anche risultato. Abbiamo giocatori che sono calciatori e uomini veri. In questo momento abbiamo una carenza di centrocampisti“.

Ha parlato con De Rossi dell’espulsione?
No, non l’abbiamo affrontato. Devo pensare al domani, non a ieri“.

La Nazionale avrà un decalogo interno?
Assolutamente sì, sono le cose logiche di una squadra di calcio. Chi non rispetta le regole non merita di stare in Nazionale“.

La convocazione di Belotti?
E’ qui perché lo conosco perché sta facendo bene. Ha grande voglia ed entusiasmo. Vale per lui ma vale anche per gli altri giovani, come Donnarumma, Rugani e Bernardeschi, che sto provando in ruolo diverso rispetto a come lo utilizzava Conte. L’anno scorso ha fatto il suo record di gol, quest’anno è partito benissimo, è un giocatore di prospettiva. Il futuro è nelle sue mani“.