CONFERENZA – Buffon: “Spagna ferita, replichiamo la voglia di vincere di Euro 2016. Morata? Spero non giochi…”

Il capitano della nazionale italiana, Gianluigi Buffon, parla con Giampiero Ventura prima della sfida con la Spagna. L’Italia vuole vincere ancora, per confermare il 3-1 ottenuto in Israele all’esordio nelle qualificazioni verso Russia 2018.

Sul pressing di Parigi:
Non ho un ricordo nitido della partita, non riesco ad avere la lucidità per rivedere le immagini mentalmente, vivendo la partita con trasporto. Abbiamo giocato in maniera gagliarda, da squadra che voleva ottenere il risultato a tutti i costi. Dobbiamo fare così anche domani, è imprescindibile avere quel tipo di emozione e desiderio“.

Su Casillas:
Il fatto che non ci sia è molto strano, ma è anche un segnale che mi arriva. Siamo a scadenza, come è normale che sia. Ma lo prendo bene, a livello di spirito so che la vita dello sportivo è questa, finché posso ci rido da protagonista. Poi lo farò da spettatore, non cambierà nulla. Alvaro, se non gioca, sono felice sotto un certo punto di vista: nelle gare importanti riesce sempre a dare la zampata importante alla gara. Se non c’è lui ci sarà un altro che non ha nulla da invidiare a nessun attaccante europeo“.

A proposito di conoscenze, Alvaro Morata, ex compagno in bianconero, potrebbe essere di nuovo avversario, dopo la sfida di Parigi:
Se non gioca, sono felice, perchè è un giocatore che nelle partite importanti riesce sempre a dare la zampata alla gara – spiega Buffon  – però è anche vero che se non dovesse giocare lui ci sarebbe un altro giocatore (Diego Costa, ndr) che in quanto a pericolosità, determinazione ed esperienza non ha nulla da invidiare a nessun attaccante europeo“.

Sulla Spagna:
Sicuramente sarà ferita per il ricordo dell’Europeo, saranno agguerriti perché è incominciato un nuovo corso, ma non sono gli unici. La vittoria di due mesi fa non ci deve fuorviare, dobbiamo mantenere i piedi ben saldi a terra, dose di umiltà ma ricordarci il perché venne fuori la vittoria e come abbiamo approcciato mentalmente a livello di animo quella gara. Ha un peso importante, siamo ad un anno e mezzo dal mondiale ma dobbiamo avere una lucidità tale per capire che vale tanto“.

I cambiamenti, rispetto alla partite dell’Europeo, sono soprattutto due: uno sicuro negli azzurri, con l’assenza di Chiellini, mentre nelle furie rosse dovrebbe essere il sopracitato cambiamento in avanti, con Diego Costa titolare. Assenze che pesano? “Avremo risposta a fine gara ma aldilà di tutto c’erano più o meno dieci giocatori dell’Italia e altrettanti della Spagna. L’incidenza di questi giocatori potrebbe essere importante, ma se noi reputiamo di essere squadra a tutti gli effetti, e quindi di avere giocatori importanti ma non insostituibili, è il momento di dimostrarlo. Un processo di crescita passa anche da questi piccoli momenti“.

Infine, di nuovo un record di longevità o presunta tale: Buffon si avvicina sempre di più alla meta del giocatore con più presenze con la maglia della propria nazionale (comanda l’egiziano Hassan a 184), un tassello che nel mosaico della carriera del numero uno influisce il giusto. “L’effetto è un piccolo orgoglio, se dovesse accadere mi farà felice, ma fino a un certo punto, alla fine sono veramente proiettato solo ed esclusivamente sul bene del gruppo e della squadra, e su questo poco futuro che mi resta in campo. Proprio perchè è poco voglio farlo bene, senza avere rimpianti. La cosa bella della quale son sicuro è che ho ancora margini di miglioramento e devo sfruttare questo poco tempo per migliorare. Questo è l’unico modo che conosco per essere felice, facendo tutto il necessario per il proprio lavoro, per sé stessi, per i compagni. Sto lavorando in funzione di questo, se poi sarò un esempio questo mi farà piacere, ma sarà una cosa secondaria“.