CONFERENZA – Ventura: “Con la Spagna gara non decisiva. Azzardo Romagnoli nella difesa a 3? Dicevano così anche…”

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Vigilia di Italia-Spagna, gara di qualificazione al Mondiale del 2018 e la necessità  – o quasi – dei tre punti. I più difficili da mettere in conto. Si gioca allo Juventus Stadium di Torino, e questo conta. Parecchio. Tre giorni per prepararsi, pochini, e Giampiero Ventura che si accosta alla sua terza gara da ct, dopo l’1-3 amichevole con la Francia e il 3-1 in Israele sulla strada mondiale. Le sue parole, nella conferenza stampa della vigilia.

L’emozione di essere in questo stadio. 
L’emozione? C’è la gioia di essere tornato a Torino, felice di giocare allo Stadium perché qui quando ci sono venuto ha sempre vinto la squadra di casa“.

La formazione?
E’ la solita“.

Romagnoli in campo?
Se dovesse giocare sarebbe semplicemente uno dei piccoli passi verso il futuro, èè un giocatore giovane e di grandissime prospettive. Se giocherà avrà l’occasione e l’opportunità di dimostrare. Quello che abbiamo fatto in due giorni e mezzo… beh, sono pochi, ho la fortuna di avere un gruppo di giocatori dalle qualità tecniche e morali importanti“.

Un azzardo Romagnoli nella difesa a tre?
È la stessa frase, spero che sia di buon auspicio, di quando feci giocare Ranocchia e Bonucci a San Siro, contro l’Inter. Era un azzardo, ma spero sia un principio importante. Vedendo la Spagna ho avuto la netta sensazione che avesse un passo in avanti dal punto di vista tattico, vista con il Belgio in amichevole e con la qualificazione: non mi preoccupa questo, ma ogni singolo giocatore. La differenza è nella testa e nella spensieratezza. Se fai le cose bene crei problemi, se le fai male puoi essere contrastato“.

Quanto conterà la tattica? La Spagna è cambiata?
Vedendo la Spagna in queste ultime settimane ho avuto la sensazione che abbia fatto passi avanti dal punto di vista tattico. Questo non mi preoccupa. Quel che conta è la qualità tecnica assoluta di questa Nazionale, e questa è la loro vera espressione che dobbiamo temere e rispettare facendo quel che sappiamo fare. E non è poco”.

Italia-Spagna di giugno: la massima espressione dell’era-Conte. Con questa partita, nello stadio di… Conte si supererà la fase del confronto?
Vorrei, me lo auguro, ma non sono sicuro. Anche vincendo ci sarebbe qualche rimasuglio, io mi sono adattato e non è più un problema. Dipenderà il tipo di prestazione che faremo, con che rabbia… è vero che c’è Italia-Spagna ma è una qualificazione mondiale, è vero che incide ma tutto quanto arriva tra un anno e mezzo. Sarà più che importante ma non drammaticamente decisiva. Bisogna possibilmente giocare per vincere, poi il campo dirà“.

La condizione atletica a che punto è?
Il 60 per cento della condizione -per dire- non è sufficiente per venire a capo della Spagna. La corsa non basta, la Spagna si mette in difficoltà su come interpreti la partita. Le condizioni fisiche sì, sono migliori, un mese fa era diverso, i giocatori hanno 6-7 gare in più nelle gambe. Un notevole passo avanti, direi“.

A seguire le parole del capitano azzurro Gigi Buffon. (Clicca qui)