Petrelli: “Parolo e Lulic, la strana coppia che funziona a centrocampo”

Sergio Petrelli, ex difensore biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio per commentare il gran successo in casa dell’Udinese:

Sabato sera contro l’Udinese, Felipe Anderson e Keita hanno fatto il buono e il cattivo tempo. Giocare in trasferta con tre punte è stato un bel vedere. Inzaghi riesce a piazzare gli uomini giusti nei posti giusti. Non era facile andare a vincere a Udine segnando anche tre reti.

Parolo e Lulic compongono una coppia ‘strana’ in mediana. Il centrocampista di Gallarate, però, sta inventando un nuovo ruolo: fa il regista e l’incontrista ma, allo stesso tempo, si inserisce quando la squadra attacca. Il tutto, con un grande dispendio di energie. Non si nota molto ma in realtà in campo si fa sentire. Il bosniaco, invece, imprime nella squadra la ‘cattiveria’ contagiosa, la voglia di vincere.

La Lazio ha giocato veramente bene mettendo in campo una partita di grande spirito. Ripartiva bene, i ragazzi non hanno sbagliato nulla. Strakosha si è fatto trovare pronto, è stato sempre ben piazzato e ha salvato i compagni in un paio di occasioni che potevano riaprire la partita. Il portiere albanese segue l’azione, si sposta bene tra i pali, capisce sempre dove va a finire la sfera. Ora bisogna dare continuità ai tre punti conquistati alla Dacia Arena.

Felipe Anderson è stato prezioso anche in fase difensiva. Reduce dalle Olimpiadi in estate, forse è arrivato con una condizione non ottimale ma sta recuperando. Forse nessuno club di Serie A ha in rosa due giocatori come lui e Keita: saltano l’uomo, una qualità che è diventata fondamentale in un campionato nel quale solitamente le difese lasciano scoperte alcune zone. Entrambi sono bravi nel trovare i compagni. La loro spinta sulle fasce è importantissima. Al brasiliano manca la rete? Se fa segnare i compagni, anche loro, prima o poi, lo metteranno nelle condizioni di fare gol. La sua zona di campo è la corsia, sa come e quando dare la palla, se bassa o alta, se forte o morbida. Deve giocare per riprendere la forma. Giocando arriverà al 100%; a volte, il solo allenamento ti porta a essere scarico la domenica. Sapere, invece, di dover giocare la domenica ti fa tornare prima in forma.

Non pensavo che Immobile potesse essere già in queste condizioni, sembra un folletto che compare dal nulla in area, svaria molto, fa spazio ai compagni. La convocazione in Nazionale gli ha fornito una spinta in più. E si vede, sperando la mantenga! Può arrivare a prendere il posto di Pellè in maglia azzurra, probabilmente verrà schierato lui contro la Spagna e giocare partite così ti dà una carica eccezionale da ‘riutilizzare’ poi con la Lazio. Ora i biancocelesti si sono piazzati in una bella posizione in classifica e l’aria fresca di montagna fa bene a tutti! Vedo un gruppo unito, che non avvertivo nella passata stagione.

I quattro punti conquistati contro Atalanta e Chievo sono stati importanti: queste due squadre giocano a calcio, spesso ti mettono nelle condizioni di sbagliare. I bergamaschi difficilmente subiscono quattro reti in casa, Verona è un campo difficile. La Lazio ha fatto bene con due squadre in buonissima condizione e che stanno onorando il campionato.

La mia idea sul campionato? Vedere pochi italiani mi fa venire un po’ di amaro in bocca. Sono per i giovani, bisogna prendere più prospetti dal settore giovanile e trapiantarli in prima squadra. Cataldi è uno di questi, e ce ne sono altri come lui. Sabato Lombardi è entrato in campo con la foga giusta per dimostrare il suo valore”.