Stadi di proprietà, Malagò: “Se sono il bene di società e tifosi, giusto facilitarli”. E sul Flaminio per la Lazio…

Continua a tenere banco nella Capitale la questione relativa agli stadi di proprietà delle due squadre romane. Sul tema, questa mattina, ai microfoni di Rai Isoradio, è intervenuto il presidente del […]

Continua a tenere banco nella Capitale la questione relativa agli stadi di proprietà delle due squadre romane.

Sul tema, questa mattina, ai microfoni di Rai Isoradio, è intervenuto il presidente del Coni Giovanni Malagò. “Un dispiacere se Lazio e Roma abbandonassero l’Olimpico? Se questo è il bene delle loro società e delle tifoserie, no. Penso che si debba evitare di fare discorsi personalistici, oppure aziendalistici come in questo caso. Se questo è il percorso, è giusto facilitarlo. Io poi parlo unicamente dello stadio e non di tutte le altre opere, che non mi competono. Non si può continuare a pensare che se dovessi essere danneggiato io, non si migliori o non si faciliti il progresso. Noi dovremmo essere bravi in quanto CONI a trovare soluzioni alternative, a trovare un’offerta appetita dal mercato. Lo Stadio della Roma a Tor di Valle? Non so bene quanto ci vorrà, da quanto leggo so che potrebbe essere costruito in circa tre anni ma di elementi certi ancora non ce se sono“.

FLAMINIO-LAZIO

Queste sono cose che competono a Lotito. Il Flaminio sarebbe una buona soluzione per la Lazio dal punto di vista simbolico e affettivo ma mancano dei parametri dal punto di vista infrastrutturale. Per sistemarlo credo che ci vorrebbero anche in questo caso tre o quattro anni“.

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