Strakosha: “Vincere con la Fiorentina per fare il record di punti”

Quest’oggi Thomas Strakosha ha risposto ad alcune domande poste dagli alunni dell’Istituto Paritario S. Giuseppe del Caburlotto nel consueto appuntamento della Lazio nelle scuole.

“Ho iniziato a giocare all’età di 4 anni per divertimento, è fondamentale fare sport e andare bene a scuola.

All’inizio lasciare la famiglia è stato duro, distaccarti da loro è stato difficile ma quando giochi a calcio lo fai anche per loro, sono andato via per aiutarli in futuro. Se oggi sono qui è anche grazie al sostegno della mia famiglia. Il mio idolo è mio padre, è da lui che mi sono appassionato a questo ruolo.

Io non esulto tanto ma la gioia esce spontanea, in quei momenti tiri fuori quello che hai dentro.

Il fair play in campo lo decide anche l’arbitro. Ma se l’avversario sta male fermiamo il gioco per vedere come sta. Quest’anno ancora non ho parato un rigore, ma quando lo fai vieni travolto da un forte sentimento perché riesci a mantenere il risultato per la squadra”.

 

LE PAROLE ALLA TV UFFICIALE

Successivamente, Strakosha è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel:

“Sono contento di essere qui oggi. Quando andavo a scuola venivano giocatori importanti a trovarci, ricordo questi momenti bellissimi anche perché saltavamo le lezioni. Questi sono momenti che liberano la testa, i ragazzi fanno delle domande che in futuro gli potranno essere di aiuto. È stato bello venire qua.

È molto importate parlare con i ragazzi di fair play e di razzismo perché parte tutto da noi, siamo atleti e ognuno può dare il suo contributo per un mondo più bello e meno cattivo. Speriamo che non arrivi un rigore ma se dovesse arrivare spero di pararlo.

Ora siamo concentrati per affrontare la Fiorentina, è importante vincere per fare il record di punti, un altro obiettivo che ci siamo prefissati. Noi entriamo in campo sempre per vincere, ci stiamo allenando bene, siamo concentrati al massimo.

Il Mister decide chi far scendere in campo, noi siamo tutti pronti e chi entra deve dare il meglio, che sia dal campo o dalla panchina deve sostenere la squadra per vincere.

L’estate scorsa non avrei mai immaginato tutto questo. Ringrazio la mia famiglia e i tifosi biancocelesti perché sto vivendo un sogno, lo sto vivendo al massimo e mi concentro per fare sempre del mio meglio. Le cose stanno andando bene, ci siamo qualificati in Europa League, siamo molto contenti. Arriviamo a Firenze con meno pressioni ma con la voglia di far bene”.