martedì, Giugno 11, 2024

Roberto Calenda: “Keita esasperato. Tante promesse, pochi fatti”

LAZIO NEWS

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Ieri pomeriggio Keita non si è presentato alla ripresa degli allenamenti della Lazio a Formello. Dopo essere stato depennato dalla lista dei convocati per la Supercoppa tra il senegalese e il club biancoceleste siamo al totale braccio di ferro.

LAZIO FURIBONDA

L’avvocato del club, Gian Michele Gentile, ha fatto chiaramente capire che saranno richiesti provvedimenti disciplinari. Già l’anno scorso Keita si era presentato in ritardo al ritiro di Auronzo, chiamandosi poi fuori dalla prima di campionato adducendo problemi fisici non riscontrati dallo staff medico. Alla fine si trovò una quadra. Ora però la vicenda è più delicata. Per avere delucidazioni sulla questione La Gazzetta dello Sport ha interpellato Roberto Calenda, l’agente del calciatore.

PERCHE’ KEITA NON SI E’ PRESENTATO

«Il ragazzo è esasperato per una serie di comportamenti del club e non è più disposto a sopportare. Sono arrivate anche le scritte offensive sui muri a Formello, evidentemente alimentate dalle dichiarazioni fuorvianti con le quali la Lazio sta gestendo la vicenda».

COSA SI E’ ROTTO

«Pur giocando poco (ma sono 31 le presenze, con l’assenza per la Coppa d’Africa, ndr), l’anno scorso ha realizzato 16 gol. Ha 22 anni, l’età giusta per cominciare a raccogliere i primi frutti del suo talento e del suo impegno. Dopo la stagione con Pioli, aveva chiesto di essere ceduto. II club gli ha promesso un posto in squadra con Inzaghi e un contratto da top player: ma nessun nuovo contratto gli è stato proposto».

L’OFFERTA DELLA LAZIO

«Solo a giugno ci è stata recapitata per email una proposta informale di rinnovo. Ma mentre il presidente quando parla della sua cessione valuta Keita come un top player il compenso proposto per il rinnovo contrattuale è quello di un giocatore come tanti. C’è qualcosa che non quadra. Dopodiché, Keita aveva detto al presidente e al mister che a prescindere dalla vicenda contrattuale avrebbe dato il 100% per la Lazio fino alla scadenza, come è giusto che sia”.

L’ESCLUSIONE

“Per tutta risposta, non è stato neppure convocato per la finale di Supercoppa. Non è stato lasciato in panca per scelta tattica dell’allenatore in quella partita come può accadere: non è stato proprio convocato. Il che è un segnale molto brutto per un giocatore che ha fatto quel che ha fatto per la Lazio e che, nonostante tutto, si era fatto trovare perfettamente pronto per quella partita. Il ragazzo ci è rimasto molto male e ora la società ne paga le conseguenze».

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