L’UEFA, attraverso il proprio sito, ha reso noto il funzionamento per le Qualificazioni Europee e il nuovo sistema degli spareggi per arrivare a EURO 2020.
Tutte le 24 squadre partecipanti alla fase finale di UEFA EURO 2020 arriveranno dalle qualificazioni europee. 20 squadre arriveranno dai normali gironi, mentre le altre quattro si qualificheranno con un nuovo sistema di spareggi.
- Nessuna delle 13 nazioni che ospitano EURO 2020 si qualifica automaticamente;
- 24 squadre raggiungono la fase finale attraverso le gare di qualificazione;
- Fase di qualificazione a gironi: 10 gruppi, si qualificano le prime due (20 posti);
- Spareggi: 16 squadre in quattro tabelloni da quattro in UEFA Nations League, una qualificata da ogni tabellone (4 posti).
Le qualificazioni per UEFA EURO 2020 rimangono pressoché invariate (con 24 partecipanti alla fase finale), ma le gare di qualificazione europee inizieranno a marzo dopo un torneo internazionale e non più a settembre (in questo caso, marzo 2019 anziché settembre 2018). Nessuna squadra è qualificata di diritto come nazione ospitante (poiché ce ne saranno 13 in totale).
FASE DI QUALIFICAZIONE A GIRONI (SI QUALIFICANO 20 SQUADRE)
Le 55 squadre verranno suddivise in 10 gironi da cinque o sei. Quattro dei cinque gironi da cinque conterranno una squadra qualificata per la fase finale di UEFA Nations League (che si disputerà a giugno 2019). Le prime due classificate di ogni girone si qualificheranno per la fase finale e andranno a occupare i primi 20 posti.
COME FUNZIONA LA UEFA NATIONS LEAGUE
- Ogni lega prevede un tabellone separato, con due semifinali in gara unica e una finale in gara unica da sorteggiarsi il 22 novembre 2019 e disputarsi in un’unica sede dal 26 al 31 marzo 2020. La vincitrice di ogni tabellone guadagnerà l’accesso a UEFA EURO 2020.
- Se una vincitrice dei gironi di UEFA Nations League si è già qualificata attraverso le normali qualificazioni europee, il suo posto verrà preso dalla squadra successiva della sua lega. Se una lega non è composta da quattro squadre che possono qualificarsi, i rimanenti posti verranno assegnati alle squadre di un’altra lega, in base alla classifica generale di UEFA Nations League.
FASE FINALE DI UEFA EURO 2020
Formato: come UEFA EURO 2016, le 24 squadre verranno sorteggiate in sei gironi da quattro. Le prime due classificate di ogni girone e le quattro migliori terze accedono alla fase a eliminazione diretta.
Sedi:
Finale e semifinali
Londra, Inghilterra: stadio di Wembley
Tre partite della fase a gironi, un quarto di finale
Baku, Azerbaigian: stadio Olimpico
Monaco, Germania: Football Arena Munich
Roma, Italia: Stadio Olimpico
San Pietroburgo, Russia: Saint Petersburg Stadion
Tre partite della fase a gironi, un ottavo di finale
Amsterdam, Paesi Bassi: Amsterdam Arena
Bilbao, Spagna: stadio San Mamés
Bruxelles, Belgio: Eurostadium
Bucarest, Romania: Arena Națională
Budapest, Ungheria: Puskás Ferenc Stadion
Copenhagen, Danimarca: Parken
Dublino, Repubblica d’Irlanda: Dublin Arena
Glasgow, Scozia: Hampden Park
Gli abbinamenti per la fase a gironi e la designazione delle partite fino ai quarti di finale sono da confermare.
CALENDARIO QUALIFICAZIONI EUROPEE E UEFA EURO 2020
20 novembre 2018: finisce la UEFA Nations League; vengono determinate le vincitrici dei gironi (16 squadre che hanno la garanzia di arrivare almeno agli spareggi di qualificazione per UEFA EURO 2020)
2 dicembre 2018: sorteggio fase a gironi qualificazioni europee
21–26 marzo, 7–8 e 10–11 giugno, 5–10 settembre, 10–15 ottobre e 14–19 novembre 2019: fase a gironi qualificazioni europee (dieci giornate)
22 novembre 2019: sorteggio spareggi qualificazioni europee
Inizio dicembre 2019: sorteggio fase finale di EURO 2020
26–31 marzo 2020: spareggi qualificazioni europee
1 aprile 2020: ulteriore sorteggio per la fase finale se necessario
12 giugno –12 luglio 2020 (date provvisorie): fase finale di UEFA EURO 2020.
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Cari tifosi biancocelesti, quante volte dobbiamo assistere a questi momenti di amarezza? Una serata che avrebbe dovuto essere sinonimo di trionfo per la nostra Lazio, contro il Bologna, si è trasformata in un’amara riflessione su quanto la nostra squadra debba combattere contro venti contrari che sembrano non risparmiarci mai. Pedro, il nostro campione, costretto a lasciare il campo prematuramente: è come se il destino ce l’avesse con noi, un’altra dimostrazione di come la Lazio sia sempre chiamata a superare ostacoli che altre non vedono nemmeno.
Riprendiamo brevemente i fatti, per chi se li è persi tra l’entusiasmo e la delusione. Ieri, allo Stadio Renato Dall’Ara, la Lazio ha offerto una prestazione solida contro il Bologna, ma al 44′ minuto, Pedro ha dovuto alzare bandiera bianca per un infortunio. Il nostro attaccante, sempre generoso e decisivo, è stato costretto a richiedere il cambio, lasciando un vuoto palpabile in campo. Successivamente, sui suoi profili social, Pedro ha voluto chiarire la situazione: un messaggio di gratitudine verso i tifosi del Bologna – un gesto di fair play che lo rende ancora più grande – e una promessa di tornare presto, chiusa con un “Forza Lazio” che ha scaldato i cuori di tutti noi. È un segnale di resilienza, ma anche un richiamo a quanto questa squadra debba fare i conti con una serie di imprevisti che, percepiscono in molti, non sono distribuiti in modo equo nel nostro campionato.
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