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ATALANTA LAZIO – Caldara e Freuler: “Peccato, questa sera avremmo voluto vincere”

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Atalanta stemma
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Al termine della sfida tra Atalanta e Lazio, Mattia Caldara e Remo Freuler , sono intervenuti ai microfoni di Mediaset Premium e Rai Sport.

Queste le parole di Caldara: “Abbiamo approcciato bene la gara, i primi 25 minuti abbiamo giocato alla grande. Poi però abbiamo concesso alla Lazio il primo gol. Peccato, volevamo vincere stasera. Però abbiamo dimostrato di essere una grande squadra. Il mio compito è quello di difendere ma quando segno sono felice. Ne vado fiero ma non ci penso tutti i giorni. Oggi fortunatamente è andata bene”.

Queste le parole di Freuler: “Due punti persi o uno guadagnato? Se pensiamo alla prima mezzora sono due punti persi. La Lazio ha fatto due gol con due tiri. Eravamo riusciti a passare in vantaggio due volte, dovevamo vincere. Abbiamo avuto anche l’occasione per portarci sul 4 a 2 ma ce lo hanno annullato con il VAR. Fuorigioco, ma mi hanno detto che la posizione era regolare. Non è possibile che il VAR sbagli. La classifica? Le altre hanno perso. Il nostro obiettivo è l’Europa. Sulla gara? Tre gol subiti sono troppi. Ora pensiamo alla gara di coppa di martedì, poi penseremo a sabato. Contro il Milan sarà difficile. Mi aspetto un gara simile a quella di oggi. I rossoneri saranno arrabbiati dopo la sconfitta con il Verona”.


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LA NOSTRA STORIA Domenico ‘Mimmo’ Caso

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LA NOSTRA STORIA Domenico MimmoCaso nasce a Eboli (SA) il 9 maggio 1954. Centrocampista, fa il suo debutto nel calcio professionistico con la Fiorentina. Nella stagione 1974-1975 vince il suo primo trofeo: la Coppa Italia. Nella stagione 1978-1979 Caso lascia la Fiorentina e si trasferisce al Napoli. Nell’estate 1979 passa all’Inter. Nel 1980 si laurea Campione d’Italia. Dopo l’esperienza in nerazzurro passa per due anni in Serie B al Perugia. Nell’estate del 1983 torna in Serie A con il Torino. Quindi passa alla Lazio, in quel periodo nella serie cadetta. Con la maglia biancoceleste disputa tre stagioni. Nel 1988, dopo la promozione in A, viene ceduto al Latina. Chiude la carriera nell’Orceana.  Dal 1992/93 al 1996/97 è l’allenatore della Lazio Primavera. Il primo anno sfiora lo Scudetto perdendo la finale contro l’Atalanta. Nella stagione 1994/95 vince il titolo. Tra i tanti giovani lancia Alessandro Nesta, Marco Di Vaio, Alessandro Iannuzzi, Flavio Roma e Daniele Franceschini. Dopo aver guidato Foggia, Chievo e Pistoiese, nel 2003/04 torna ad allenare la Primavera laziale. Nel 2004/05 viene chiamato dal nuovo presidente biancoceleste Claudio Lotito ad allenare la prima squadra. Viene esonerato e sostituito da Papadopulo. Successivamente allena la Ternana. A giugno del 2009 viene nominato supervisore del settore giovanile della Cisco Roma. Nel 2011 assume la guida degli Allievi Regionali A1 della Voluntas (Spoleto). A luglio del 2012 viene nominato allenatore della squadra Primavera della Virtus Lanciano. Nel 2013 viene ingaggiato come tecnico della squadra Primavera della Reggina, ma dopo pochi giorni decide di lasciare l’incarico per motivi familiari.

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