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Diaconale: “Diffamazione gratuita contro la Lazio. Il pregiudizio è culturale”

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Il responsabile della comunicazione Lazio Arturo Diaconale


Il responsabile della comunicazione biancoceleste Arturo , è intervenuto in merito al servizio del Tg1 di ieri sera. Clima di protesta in casa  per l’uso di immagini della curva biancoceleste in un servizio andato in onda nella serata di ieri nel corso dell’edizione delle 20 del Tg1, relativo alla vicenda dell’irruzione di un gruppo di skinhead nella sede dell’associazione “Como senza frontiere”. Il responsabile comunicazione del club, Arturo Diaconale, oltretutto consigliere di amministrazione Rai, è intervenuto a Radiosei per approfondire la questione. Ieri vedendo il servizio mi sono arrabbiato molto. Oltre a essere portavoce della Lazio sono membro del cda Rai e un servizio come quello di ieri non è tollerabile. Ho immediatamente scritto al d.g. della Rai Mario Orfeo. Dopodiché sono stato messo in contatto con il direttore del Tg1. Quel servizio ha danneggiato l’immagine della Lazio e della tifoseria. Dal direttore ho ricevuto un messaggio di scuse per l’errore commesso e lui stesso mi ha garantito maggiore attenzione in futuro. Purtroppo quanto successo nelle ultime settimane a opera di una quindicina di pseudo tifosi, ha contribuito a infangare l’immagine della società e della squadra. Dobbiamo insistere insieme per far capire a tutti che la Lazio si dissocia da episodi del genere. Dobbiamo lottate coi tifosi e con l’ambiente. Bisogna operare insieme: solo in questo modo vinceremo il pregiudizio. Credo che quanto successo vada oltre il contesto calcistico. Si tratta di un pregiudizio di tipo culturale. Sono quelli più radicati, perché l’intero universo biancoceleste ne esce macchiato, pur non avendo alcuna responsabilità. Siamo davanti a una campagna diffamatoria e l’auspicio è che questo accanimento mediatico si arresti prontamente.”      

LAZIO: L’ANDAMENTO IN TRASFERTA 

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Riapertura stadi – C’è l’ok del Governo

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Riapertura stadi – C’è l’ok del governo. Una buona notizia anche per la , in vista dell’esordio casalingo contro l’Atalanta.

Riapertura stadi – Saranno mille gli spettatori che, da oggi, potranno tornare ad assistere dal vivo alle gare di Serie A. Mille per ora, ma almeno la decisione è arrivata (finalmente, è il caso di dire). Lo ha fatto durante un incontro tra il ministro Boccia e le Regioni: due di esse, Veneto e Lombardia, si erano infatti accodate all’Emilia Romagna, dopo che il ministro dello Sport Spadafora aveva detto sì alla presenza dei tifosi al Foro Italico per le semifinali degli Internazionali di Tennis. La delibera è stata dunque estesa a tutto il territorio nazionale, “al fine di non creare disparità tra le squadre e come sperimentazione per le prossime aperture“, come ha spiegato lo stesso Spadafora al termine del summit. Starà ora a Governo e enti locali elaborare un piano condiviso. Avranno tempo fino al 7 ottobre, data del prossimo Dpcm. Tutto dipenderà dalle valutazioni del Ministero della Salute e del Cts sulla curva epidemiologica. L’obiettivo è arrivare ad una percentuale di ingresso in base alla capienza degli impianti. Si riparte insomma, in attesa del vero e proprio ritorno alla normalità. Una buona notizia anche per la Lazio: mercoledì 30 settembre ci sarà infatti l’esordio casalingo in campionato contro l’Atalanta. La gara, inizialmente prevista per questo weekend, era stata rinviata per gli impegni in Champions degli orobici. Sarà comunque una partita speciale per gli uomini di Inzaghi, che battezzeranno la nuova stagione all’Olimpico con il sostegno anche dei propri tifosi.

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