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Perilli (portiere Pordenone): “La Lazio è il mio Real Madrid, Di Canio il mio idolo”

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Paolo Di Canio ex attaccante della Lazio
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Il ventiduenne portiere del Pordenone Simone Perilli si è reso grande protagonista della serata di San Siro in Coppa Italia con l’InterCiò non è bastato ai neroverdi per passare il turno ma la squadra friulana grazie anche agli ottimi interventi del proprio portiere ha saputo tener testa ai rivali più accreditati costringendoli alla girandola dei calci di rigore. Passato giallorosso ma cuore biancoceleste il giocatore è intervenuto ai microfoni di Radiosei.

LA GARA CON I NERAZZURRI E GLI INIZI   

“Stiamo tornando a casa, è stata una gara bellissima. Sono tifoso della Lazio e vi ascolto spesso. Ieri sono riuscito a parare due rigori, ma se avessi parato quello di Icardi sarei svenuto all’istante. E’ stato come vincere la Champions League. E’ una bella soddisfazione essere riusciti a far muovere e portare una città intera a Milano. Sono cresciuto per due anni nella Primavera del Sassuolo dove sono stato anche terzo portiere. Il primo allenatore che ho avuto è stato Patarca, è lui che mi ha scoperto. Dopo per cinque stagioni ho giocato nel settore giovanile di quegli altri: mi ha aiutato a crescere. Se dopo ieri può cambiare la mia carriera? Ogni domenica può succedere”.

LA LAZIO

“Mia madre ancora lavora a Formello. Tornare sarebbe un sogno, ma la Lazio adesso è in buone mani. Ma ripeto, sarebbe un onore per me difendere la porta della squadra che amo. Per me la Lazio è come il Real Madrid, è quello che sogno sin da bambino. Non ho mai avuto un grande idolo come portiere, ma ritengo Angelo Peruzzi il più forte di tutti. Per quanto mi riguarda sento di essere bravo sulle uscite alte ma posso e devo migliorare in tutto. Secondo me il portiere deve essere come un centrocampista ormai. Il mio idolo biancoceleste è Di Canio, un tifoso in campo. Chiunque sogna di fare ciò che ha fatto lui. Forse l’Inter fisicamente è più forte della Lazio. I biancocelesti però possono mettere in difficoltà i milanesi nelle ripartenze”.


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LAZIO TORINO PAGELLE. Uno 0-0 che salva gli ospiti dalla serie B

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Lazio Torino pagelle

Lazio Torino pagelle – Il Torino è matematicamente salvo grazie a questo pareggio a reti inviolate. Immobile spreca dagli undici metri.

Lazio Torino pagelle del reparto difensivo

  • Strakosha 6 – Ultimamente gioca solo le gare non importanti. Portiere che forse ha finito il suo ciclo a Roma? Al 27′ non esce bene e per poco il Toro non passa in vantaggio. Per il resto durante la prima frazione non viene mai chiamato in causa. Nella ripresa nessun patema d’animo.
  • Marusic 6 – Costretto agli straordinari per via dell’assenza di Acerbi, viene schierato a destra nei tre dietro. Gara sufficiente.
  • Luiz Felipe 6 – Al centro del terzetto difensivo dimostra un discreto miglioramento della sua condizione atletica. Diffidato, quell’entrata dura su Belotti al 59′ se la poteva risparmiare. Ammonito, salterà la trasferta contro il Sassuolo. Dal 67′ Patric 5,5 – 100esima gara in seire A per lo spagnolo che prende il posto del compagno brasiliano per via dell’ammonizione subita. Quando il Toro prende il palo lui non copre come dovrebbe.
  • Radu 6 -Sempre presente per lui il tempo non passa mai. Intorno alla mezz’ora per poco non porta la Lazio in vantaggio con una spizzata di testa che però è troppo angolata. Dal 75′ Parolo 5,5 – Non incide sul match.

Lazio Torino pagelle del centrocampo e dell’attacco

  • Lazzari 5,5 – Ansaldi lo marca bene e lo mette anche in difficoltà. Al 73′ poteva capitalizzare meglio quel rasoterra che gli è capitato sui piedi.
  • Akpa-Akpro 5,5 – Giochicchia e fa sempre il suo dovere. Certo non è Leiva dei tempi migliori però è un buon incontrista dotato di discreta velocità. Dal 70′ Pereira 5 – Se non per l’ammonizione subita non è che la sua gara sarà ricordata per chissà quali giocate. Anche sul rigore di Immobile non è pronto sulla ribattuta colpendo in malo modo la sfera.
  • Leiva 6 – Gioca bene nella prima frazione arpionando diversi palloni dai piedi degli avversari. Anche nella ripresa gestisce diversi palloni che danno il via alle azioni capitoline. Dal 67′ – Escalante 6 – Anche nella gara di stasera si dimostra pulito e ordinato. Al minuto ottanta un suo tiro al volo dal dischetto per poco non sblocca il risultato.
  • Luis Alberto 5,5 – Nervoso contro il rognoso Rincon. Il mago deve stare calmo, senza le sue giocate la Lazio non crea gioco. Ammonito a inizio ripresa, non giocherà l’ultima gara di campionato contro il Sassuolo.
  • Fares 5 – Un danno per la Lazio su quella corsia sinistra. Non difende e non incide nemmeno in fase di attacco. Meno male che doveva prendere il posto del “vecchio” Lulic. Stagione da di-men-ti-ca-re. Impalpabile viene sostituito dal tecnico dopo appena quindici minuti della ripresa. Dal 60′ Lulic 6,5 – Il suo innesto dà vita alla corsia sinistra. Tutta un’altra storia rispetto al compagno sostituito.
  • Immobile 5 – Ciro è stanco e non può segnare sempre. Tutti sapevamo che non poteva ripetere lo score dello scorso anno (36 reti), però anche quest’anno ha fatto il suo. Sul finire di tempo realizza un bel gol ma l’arbitro troppo severamente gli annulla la rete del vantaggio. Ci prova anche al 57′ ma il suo destro è alto sopra la traversa. Con Izzo instaura un duello tutto campano che lo costringe a cercare la via del gol con diverse conclusioni da fuori area.Al 84′ spreca dagli undici metri la palla per portare in vantaggio la Lazio. Quarto rigore fallito di questo campionato.
  • Muriqi 5 – “Non segna manco a carci” Così direbbe il tifoso medio della Lazio. A noi non resta che confermare quanto detto dal tifoso. Senza ombra di dubbio possiamo affermare che il Kosovaro è stato il flop assoluto dell’ultimo calciomercato biancoceleste. La sfortuna non lo molla e nella ripresa un suo tiro a botta sicura viene respinto in scivolata dal difensore del Torino. Al 64′ dentro l’area viene spinto da Ansaldi in maniera netta ma per l’arbitro fabbri non è rigore. bah…

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