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Felipe Anderson illumina l’Olimpico. LAZIO UDINESE 3-0 – LE PAGELLE

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Felipe Anderson ala offensiva della Lazio
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La Lazio asfalta anche l’Udinese 3-0 all’Olimpico ed è sempre più terza. Queste le pagelle della gara di laziochannel.it.

LAZIO

Strakosha 7,5 –  Un solo aggettivo per lui: insuperabile. Ottima la parata su Barak al 27′ che non permette il pareggio all’Udinese ma si supera su De Paul nella ripresa con una respinta da fantascienza.

Wallace 5,5 – Impreciso. Pecca continuamente d’ingenuità: non temporeggia e fa ripartire gli avversari di turno Fofana e poi Perica. Da rivedere.

De Vrij 7 – E’ una garanzia: ottimo il suo lavoro individuale ma anche di reparto andando a coprire le sbavature del compagno Wallace. Preciso.

Radu 6,5 – Decisiva la sua chiusura su Perica che sbaglia il tap in vincente per il possibile 1-1. Per il resto normale amministrazione. Pulito

Basta 6 – Suo il cross per Milinkovic che ha propiziato il primo gol dei biancocelesti. Attento.

Parolo 7 – Il motorino della squadra di Inzaghi. Metri percorsi? Abbiamo perso il conto. Al 83′ Murgia S.V.

Leiva 7,5 – Chiude tutte le linee di passaggio: da un suo recupero riparte l’azione per il primo gol della Lazio. Filtro perfetto davanti alla difesa, decisivo nelle ripartenze. Geometrico

Milinkovic 7 – Il suo cross al centro nel primo tempo causa l’autogol di Samir: sempre nel vivo dell’azione regala giocate d’antologia con colpi di tacco, sforbiciate e stacchi imperiosi. Decisivo. Al 65′ Lulic 6 – Il capitano della Lazio entra e partecipa alla festa della squadra.

Lukaku 6 – Non la sua prova migliore da quando è a Roma: un po’ fumoso in avanti ma in difesa non sbaglia niente. Generoso.

Felipe Anderson 8 – si scatena nel secondo tempo supera Danilo in scioltezza e serve l’accorrente Nani per il raddoppio della Lazio. I suoi strappi sono determinanti per far ripartire la squadra. All’ 87′ arriva anche la segnatura tanta cercata. Immarcabile.

Nani 7,5 – Un po’ in ombra nella prima frazione di gioco, si riscatta nella ripresa con un gol facile facile grazie all’assist di Anderson. Al 71′ Luis Alberto 6 – Sempre illuminanti i suoi passaggi che fanno capire di che pasta è fatto lo spagnolo.

All. Inzaghi 7,5 – Cambiando l’ordine dei giocatori il risultato non cambia: non è una proprietà matematica ma la formula di mister Simone

UDINESE

Bizzarri 5,5 – La sua lieve deviazione sul cross di Milinkovic mette fuori gioco Samir che segna il più sfortunato degli autogol. Incolpevole sulle altre due marcature.

Nuytinck 5,5 – Perde palloni sanguinosi a ripetizione giocando in orizzontale: se la Lazio non ha raddoppiato già nel primo tempo deve ringraziare Anderson e Nani poco lucidi.

Danilo 5,5 – Nel primo tempo tutti i suoi interventi sono puliti poi nella ripresa alza bandiera come tutta la squadra: si fa superare troppo facilmente da Anderson in occasione del terzo gol.

Samir 5 – in occasione del suo autogol di testa è stato molto sfortunato perché il pallone messo in mezzo da Milinkovic era davvero fortissimo

Stryger Larsen 5,5 – Il duello con Lukaku lo vince quasi sempre lui nel primo tempo poi naufraga nella ripresa come tutta la squadra.

Barak 5,5 – Sui suoi piedi la palla per l’1-1 nel primo tempo ma San Strakosha chiude ottimamente la saracinesca. Dopo quest’occasione si perde alla distanza. Al 55′ De Paul 6 – Sua una delle poche conclusioni dei friulani nel secondo tempo. Sbaglia poi un gol su regalo di Strakosha che fa un parata da fenomeno. Impreciso

Fofana 5 – In balia dei centrocampisti della Lazio che lo chiudono in una morsa: tantissimi i palloni sbagliati in mediana.

Hallfredsson 5 – Non la sua miglior partita: Oddo in panchina si danna l’anima dandogli istruzioni ma lo svedese non migliora la prestazione. Al 78′ Balic S.V.

Pezzella 5- Parte bene nei primi minuti della gara poi Basta gli prende le misure.

Perica 5,5 – Nella prima frazione si danna l’anima però sbaglia il tocco sotto porta sulla respinta ottima di Strakosha per il possibile 1-1. All’85’ Jankto 6 – Oddo lo mette in campo per rivitalizzare un po’ l’attacco dei friulani troppo schiacciati dietro: crea qualche apprensione ma all’87’ Anderson chiude i giochi.

Maxi Lopez 5 – Impalpabile: non mette mai in difficoltà i difensori della Lazio.

All. Oddo 5,5 – I suoi cambi non incidono sul rendimento della squadra friulana. L’Udinese non reagisce neppure dopo il doppio svantaggio: abbassa il baricentro inesorabilmente aprendo le praterie agli inserimenti di Anderson.

LA PAGELLA DELL’ARBITRO

Banti 6,5 – Partita di facile amministrazione: non sbaglia neppure la gestione dei cartellini.

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LA NOSTRA STORIA Domenico ‘Mimmo’ Caso

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LA NOSTRA STORIA Domenico MimmoCaso nasce a Eboli (SA) il 9 maggio 1954. Centrocampista, fa il suo debutto nel calcio professionistico con la Fiorentina. Nella stagione 1974-1975 vince il suo primo trofeo: la Coppa Italia. Nella stagione 1978-1979 Caso lascia la Fiorentina e si trasferisce al Napoli. Nell’estate 1979 passa all’Inter. Nel 1980 si laurea Campione d’Italia. Dopo l’esperienza in nerazzurro passa per due anni in Serie B al Perugia. Nell’estate del 1983 torna in Serie A con il Torino. Quindi passa alla Lazio, in quel periodo nella serie cadetta. Con la maglia biancoceleste disputa tre stagioni. Nel 1988, dopo la promozione in A, viene ceduto al Latina. Chiude la carriera nell’Orceana.  Dal 1992/93 al 1996/97 è l’allenatore della Lazio Primavera. Il primo anno sfiora lo Scudetto perdendo la finale contro l’Atalanta. Nella stagione 1994/95 vince il titolo. Tra i tanti giovani lancia Alessandro Nesta, Marco Di Vaio, Alessandro Iannuzzi, Flavio Roma e Daniele Franceschini. Dopo aver guidato Foggia, Chievo e Pistoiese, nel 2003/04 torna ad allenare la Primavera laziale. Nel 2004/05 viene chiamato dal nuovo presidente biancoceleste Claudio Lotito ad allenare la prima squadra. Viene esonerato e sostituito da Papadopulo. Successivamente allena la Ternana. A giugno del 2009 viene nominato supervisore del settore giovanile della Cisco Roma. Nel 2011 assume la guida degli Allievi Regionali A1 della Voluntas (Spoleto). A luglio del 2012 viene nominato allenatore della squadra Primavera della Virtus Lanciano. Nel 2013 viene ingaggiato come tecnico della squadra Primavera della Reggina, ma dopo pochi giorni decide di lasciare l’incarico per motivi familiari.

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